Norme Tecniche del Piano Strutturale

Art. 90 Schema Direttore 1: La riserva naturale di Ponte a Buriano e Penna e il nuovo accesso da Pieve a Maiano

1. L'obiettivo prioritario è realizzare un progetto che favorisca lo sviluppo e la valorizzazione delle principali risorse culturali (storiche, naturalistiche e ambientali) presenti nell'area, con l'intento di consolidarne l'identità, migliorare le strutture di visita e di accoglienza turistica di questi luoghi, rendere "visibili" e meglio fruibili le sue diverse parti. Seppure già inserita in un sistema di "protezione e tutela", l'area ha delle potenzialità che permettono di immaginare ancora un ampio margine di sviluppo (delle sue funzioni e del suo ruolo), in particolare pensando di lavorare sui temi: della fruizione (sentieri, aree per l'osservazione, punti di sosta panoramici); del recupero di percorrenze e manufatti storici (i vecchi ponti e i siti archeologici degli antichi insediamenti fortificati di Montoto e Castellina affacciata sull'Arno); delle attrezzature (noleggio barche, chioschi); pensando infine all'apertura del passaggio sulla diga dalla centrale elettrica e/o alla costruzione di una passerella sospesa sull'Arno (un attrazione spettacolare), che si inserirebbero nel sistema dei collegamenti tra la riserva, Penna e la Rocca (sull'altra sponda), Podere Spedaluccio (ricettivo e attrezzature), centro e "stazione" ferroviaria di Pieve a Maiano.

2. Lo Schema Direttore interviene in un contesto caratterizzato da elevati valori paesaggistici e naturalistici e comprende una vasta porzione di territorio racchiusa tra il fiume Arno e la linea ferroviaria Firenze-Roma.

La zona include le aree della "Riserva naturale regionale Ponte e Buriano e Penna", i Siti della Rete Natura 2000, i Siti di interesse comunitario (SIC) e regionale (SIR) (dove la costruzione dello sbarramento per l'energia elettrica ha determinato la formazione del grande lago), assumendo una notevole importanza quale sito di sosta, svernamento e nidificazione per uccelli acquatici.

Da Pieve a Maiano e Podere Spedaluccio (dove è possibile parcheggiare, provenendo dal versante di Civitella), si raggiungono i principali accessi ai percorsi e sentieri naturalistici della riserva.

3. Lo Schema Direttore organizza e mette in relazione i seguenti interventi:

  • - recupero e riqualificazione del sito del Castello di Montoto: realizzazione di un'area a parcheggio lungo la strada (prima dell'accesso al sito) e di aree verdi attrezzate per la sosta; apertura di un "campo scuola di scavo" sull'area di interesse storico-archeologico; valorizzazione degli edifici rurali con destinazione a servizi, attività culturali, residenza turistica;
  • - realizzazione di un sistema di promozione turistica e di segnaletica teso a valorizzare le risorse presenti nell'area;
  • - sistemazione dei tracciati viari esistenti e delle aree di pertinenza, con restauro o ripristino di eventuali basolati, muri di contenimento e delimitazione in pietra, affioramenti rocciosi, alberature e siepi; adeguamento delle parti non carrabili e completamento dei tratti mancanti, per restituire un carattere unitario ai percorsi e assicurare la percorribilità pubblica;
  • - sistemazione degli impianti vegetazionali esistenti (aree boscate, filari, emergenze arboree, ecc.) e realizzazione di aree attrezzate per la sosta, da collocare in prossimità dei maggiori punti d'interesse panoramici, architettonici e paesaggistici (maestà, cappelle isolate, tabernacoli, ex mulini, fonti e cisterne, sorgenti, ponti storici, siti di interesse archeologico);
  • - potenziamento della sentieristica nella Riserva Naturale: ampliamento del Sentiero Natura C e suo collegamento con P. Casella e le aree di sosta attrezzate intorno al lago (bird-watching di Vallebuia, view-point di La Castellina, La Caina, P. Montoto II, lake-beach della diga di Penna (chiosco, ristoro, noleggio barche-canoe, ecc.);
  • - interventi mirati ad integrare l'attività agricola con quella turistica e ricettiva attraverso la realizzazione di "poli di eccellenza territoriale" per il turismo verde, con la possibilità di introdurre pubblici esercizi, centri benessere, attività ricreative e di promozione dei prodotti locali delle aziende agricole di P. Il Poggiolo e P. Spedaluccio;
  • - potenziamento del sistema turistico-ricettivo territoriale attraverso la valorizzazione e l'ampliamento del sito di Podere Ritali per servizi e attività ricettive;
  • - potenziamento del "marketing territoriale" e sviluppo di progetti mirati ad arricchire l'offerta turistica: realizzazione di un "ponte sospeso" a valle della diga di Penna, per collegare pedonalmente i due versanti dell'Arno (l'abitato storico di Penna e la Centrale Idroelettrica) e creare una nuova originale attrazione turistica, un percorso "mozzafiato" con una straordinaria vista sulla diga; apertura e sistemazione del suggestivo percorso sul coronamento della Diga di Penna in partnership con l'ente gestore, che potrebbe collaborare anche alla realizzazione di un "Centro di Promozione" per i visitatori della centrale, che favorisca la conoscenza dei processi e l'importanza della produzione di "energia pulita" con attività didattiche, ludiche e formative, iniziative culturali, eventi sportivi (la società ENEL, ad esempio, promuove il progetto "Centrale Aperta" nelle aree di pregio naturalistico vicine agli impianti);
  • - riqualificazione dell'abitato di Pieve a Maiano e valorizzazione del suo ruolo di "porta d'acceso" (sud) della Riserva Naturale: realizzazione della nuova viabilità, con i giardini e la piazza alberata; tutela, declassamento e sistemazione della viabilità storica esistente, promuovendo un uso compatibile con gli spazi di un piccolo centro, un punto di ritrovo, di sosta o di partenza per la Riserva Naturale; realizzazione di nuove aree sportive e di un'area attrezzata per cani (canile, "pensione", addestramento, cimitero per animali); sistemazione con attrezzature per il ristoro, lo sport e il tempo libero di un'area libera in via della Diga e di quella dell'ex mulino di Pieve a Maiano; sistemazione di via della Diga come strada di accesso alla Riserva Naturale; realizzazione di un ampio parcheggio presso la "stazione" ferroviaria, con riqualificazione e ripristino della stessa e della sua pertinenza;
  • - ampliamento dell'offerta di attrezzature per attività socio- ricreative e sportive a "scala territoriale": potenziamento e trasformazione del sito in località La Casina in "Centro di Equitazione", integrando le strutture esistenti con altre attività compatibili (scuola di equitazione, ippoterapia, maneggio coperto, pensione cavalli, trekking a cavallo) e realizzando le altre strutture necessarie (paddock, piste, piccoli circuiti ed ippodromi, club-house con relativi servizi).