Norme Tecniche del Piano Strutturale

Art. 94 Schema Direttore 5: Il parco agri-urbano

1. L'obiettivo prioritario è realizzare un parco agricolo multifunzionale, integrato e legato alla valorizzazione delle risorse locali e in funzione di connessione e riqualificazione delle frazioni di Badia al Pino, Pieve al Toppo, Tegoleto, divenute oramai parte di un unico sistema policentrico (tripolare).

Il "parco agri-urbano" comprende un'ampia porzione di campagna, che dovrà essere riqualificata mantenendo integri i suoi caratteri identitari (naturali e funzionali), prevedendo il ripristino della viabilità poderale e introducendo sequenze di spazi aperti per attività di tempo libero, spettacoli ed eventi, all'occorrenza utilizzabili per pubblica utilità e dalla protezione civile. Un progetto di recupero ambientale, un luogo di aggregazione pensato per contrastare la pressione urbana e ritrovare nuove modalità d'uso per un insieme di aree agricole peri-urbane: la "natura in città", un parco organizzato e sperimentale, capace di coniugare autoproduzione alimentare, conservazione dei coltivi tradizionali misti a maglia fitta, attività e spazi collettivi.

2. Lo Schema Direttore comprende un'ampia zona agricola (con parti di qualità, e molte aree attualmente sottoutilizzate) compresa tra il territorio aperto e le aree urbanizzate di Badia al Pino, Pieve al Toppo, Tegoleto. L'insieme di queste aree è caratterizzato dalla permanenza di interessanti trame del paesaggio agricolo (insediamenti e percorsi rurali), porzioni di pianura alluvionale coltivati, strutturati da un preciso sistema di drenaggio delle acque. Questi elementi di regimazione sono assunti come "sedime" per la costruzione di un nuovo paesaggio.

3. Lo Schema Direttore organizza e mette in relazione i seguenti interventi:

  • - sistemazione dei tracciati viari esistenti, realizzazione dei tratti mancanti e dei collegamenti di raccordo con la rete dei percorsi tutelati nel territorio e nei tre centri abitati di Pieve al Toppo, Badia al Pino e Tegoleto;
  • - riorganizzazione della viabilità poderale e dei percorsi di fruizione delle aree agricole;
  • - tutela, ripristino e adeguamento del reticolo idrografico di drenaggio, riqualificazione delle aree naturali lungo i fossi;
  • - riqualificazione delle aree agricole, nel rispetto dei loro caratteri identitari; conservazione e ripristino dei coltivi tradizionali misti a maglia fitta; realizzazione di orti urbani (sociali) e colture (anche sperimentali), per autoproduzione alimentare o rivolta al mercato locale (Km.0);
  • - realizzazione di un punto vendita per i prodotti agricoli locali ("dal produttore al consumatore"): un "mercatale" all'aperto, posto sulla via Vecchia Senese, in posizione baricentrica rispetto alle tre principali frazioni;
  • - realizzazione di uno spazio multifunzionale (anche questo posto in posizione baricentrica), attrezzato per manifestazioni di vario genere (musica e spettacoli, incontri, eventi sportivi e ricreativi) e all'occorrenza utilizzabile dalla protezione civile in caso di calamità (tendopoli, ricovero della popolazione, stoccaggio dei materiali);
  • - riqualificazione e potenziamento delle attrezzature sportive e del verde pubblico, anche attraverso la creazione di nuovi spazi aperti per il gioco libero (nei pressi dei centri abitati) e la possibilità di realizzare piccole strutture per servizi e ristoro.