Norme Tecniche di attuazione del PRG

Art.22 Zone omogenee di tipo B

1. Sono definite tali le parti del territorio comunale totalmente o parzialmente edificate a prevalente destinazione residenziale.

2. In base alla suddivisione nelle sottozone di cui all'art. 19, la V.G. al P.R.G. prescrive diverse modalità di intervento che vengono dettagliatamente descritte nelle schede seguenti.

3. Le funzioni ammesse vengono riportate con la sigla di riferimento all'elenco dell'art. 16. Viene indicata anche la quantità massima o minima di SU attribuibile alle diverse funzioni.

4. Gli interventi ammessi fanno riferimento all'elenco dell'art. 2.

5. Il numero massimo di alloggi realizzabili va calcolato utilizzando come parametro di riferimento 65 mq. di Su per alloggio con arrotondamento all'intero più vicino.

6. Negli interventi su edifici esistenti le norme del PRG si applicano con riferimento alla Su ed alla Sa esistenti misurate in base alle definizioni della DAL n. 279 del 2010.

7. In tutti gli interventi di: MO, MS, RRC, RE senza variazione di sagoma e volume, è ammessa la realizzazione di una superficie pari alla somma (Su + Sa) di progetto, uguale alla somma delle (Su + Sa) esistenti, senza incremento di volume totale rispetto all'esistente. Su e Sa sia esistenti sia di progetto sono calcolate secondo quanto previsto dall'Atto di coordinamento sulle definizioni tecniche uniformi per l'urbanistica e l'edilizia e sulla documentazione necessaria per i titoli abilitativi edilizi (D.A.L. n. 279/2010), con il vincolo di conservazione delle eventuali Sa interrate e seminterrate, fatti salvi gli eventuali adeguamenti ai minimi normativi di altezza interna.
L'eventuale incremento di Su che si può determinare nei casi di trasformazione di un edificio esistente è ammesso, a condizione che non determini creazione di nuovi spazi chiusi attraverso la chiusura di terrazzi scoperti
In caso di incremento del numero di alloggi o di altre unità immobiliari, oltre alle autorimesse vanno garantite le dotazione dei posti auto pertinenziali e sono dovute le dotazioni pubbliche (monetizzabili nei casi previsti), nonché gli oneri di urbanizzazione in base alla tipologia di intervento, per la parte che costituisce incremento del carico urbanistico.

8. La quota di permeabilità verde permeabile richiesta dal PRG deve essere rispettata per gli interventi di NC, per gli interventi di RE, esclusi i casi di RE senza variazione di sagoma e volume.

9. Nei lotti liberi o parzialmente edificati alla data di adozione della presente Variante 2014 si attuano gli interventi ammessi in base all'indice del PRG, sottraendo qiuella asservita alla Su già realizzata, ed applicando le definizioni della DAL n. 279 del 2010 ed i limiti di Sa definiti dalla Variante al PRG. In tutti gli interventi di nuova costruzione, ricostruzione o ampliamento di edifici preesistenti, la Sa non può essere inferiore per la residenza a 20 mq. per alloggio (da destinare ad autorimessa e cantina), a questi si devono aggiungere, solo per gli edifici con 6 o più unità immobiliari residenziali, un locale di almeno 25 mq. da destinare ad usi condominiali (vedi art. 8 bis comma 4).

10. Gli interventi diretti su lotti non ricadenti in Piani attuativi, di superficie fondiaria superiore o uguali a mq 2.000, sono preventivamente assogettati a Permesso di costruire Convenzionato (vedi art. 13 comma 6.2).

11. Negli interventi di demolizione e ricostruzione è consentita, ai sensi dei commi 3bis e 3ter dell'art. 7-ter della lr 20/2000 e smi, la ricostruzione nella stessa area di sedime ovvero uno scostamento rispetto all'area occupata in precedenza, aumentando la distanza dagli edifici antistanti, anche in deroga rispetto al limite minimo di distanza rispetto agli edifici antistanti, fissato dal DM 1444/68 in 10 m.

Seguono schede sottozone:

PRG per la Sottozona B.1">
1) ZONA OMOGENEA B SOTTOZONA B.1
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
(*) magazzini e depositi (C.2) e attività produttive manufatturiere laboratoriali comprese nella categoria C.3, sono ammessi purché di dimensioni massime non superiori a 150 MQ, compresi locali accessori e di servizio.
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore (D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).
Per l'area contrassegnata in cartografia con il numero 1 devono essere adottate idonee misure di mitigazione degli impatti connessi alla contiguità dell'area con zone produttive artigianali industriali, attraverso la realizzazione di cortine arboreo arbustive a confine con dette zone, secondo i criteri estetici e compositivi indicati in Allegato alle presenti norme "Criteri per la realizzazione delle cortine arboreo arbustive di protezione ambientale e mascheramento visivo". Nello specifico ai fini della mitigazione degli impatti acustici si dovrà fare riferimento ai limiti della classe acustica III.
Per l'area contrassegnata in cartografia con il numero 3, in località Casette, la sua attuazione dovà avvenire attraverso intervento preventivo (Piano Particolareggiato di iniziativa privata) di dettaglio, vincolando il fabbricato esistente, catastalmente distinto al foglio n. 32, mappale n. 95, con caratteristiche meritevoli di essere salvaguardate, a restauro e risanamento conservativo, con possibilità di recupero della S.U. di mq. 300 circa relativa sui terreni adiacenti. Al fine di potenziare e migliorare i servizi della località di Casette, all'interno del nuovo corpo di fabbrica dovranno essere vincolati circa mq. 500 di S.U. alla destinazione negozi e uffici, da individuare preferibilmente sul fronte della Via di Mezzo; nel calcolo della superficie permeabile potranno essere considerati anche le superfici destinate a giardino pensile.
Nell'area contrassegnata in cartografia con il numero 4, posta fra via Fossa Signora ed il Biopep, l'indice di utilizzazione fondiaria Uf è pari a 0,25MQ/MQ di Sf, realizzabile per intervento diretto. Per tale area, in sede attuativa, dovrà essere redatta una valutazione di clima acustico.
Nell'area contrassegnata in cartografia con il numero 5, in via Fossa Signora, la superficie utile è pari a [(S.U. ammissibile lotto B1 - S.U. esistente ) 30 mq.], realizzabile per intervento diretto.
Per l'area contrassegnata in cartografia con il numero 6, a nord di Villa Emma, in caso di interventi di nuova costruzione, ampliamento o sopraelevazione il limite di zona edificabile sarà quello previsto dalla Zona Omogenea B1 riportato nelle tavole di PRG con S.U. massima = 500 mq; h. max=9,5 m; n° alloggi massimo = 8. A sud del limite di intervento ed adiacente a via G. di Vittorio (strada di accesso a Villa Emma) si procede all'apposizione di vincolo espropriativo per la Zona omogenea G - attrezzature e spazi collettivi che sarà ceduta gratuitamente a compensazione della monetizzazione dei Parcheggi di U1.
Per l'area contrassegnata in cartografia con il numero 7, a Redù, a nord-est del comparto C2V2, identificata catastalmente al foglio 72 mappali 10, 130, 178, è prevista la rinuncia alla capacità edificatoria ancora inespressa pari a 200 mq di SU. Tale superficie utile, sottratta ai suddetti terreni, viene invece traslata al comparto C2V2, approvato con Del. CC n. 86 del 23.07.2009.

Per l'area contrassegnata in cartografia con il numero 8, a Rubbiara, via Chiesa, identificata catastalmente al foglio 74 mappale 17 parte e 110 parte, avente una SF di mq 1450, è attribuita una SU massima di mq 220 a destinazione residenziale con hmax di m 7.50, come previsto dall'accordo ex art. 18 L.R. 20/2000, Del. CC 7 del 28.02.2013, Allegato 5 delle NTA.
- l'intervento è subordinato all'adozione di idonei sistemi di trattamento dei reflui, in particolare, dovrà essere previsto il collegamento con l'impianto frazionale di Rubbiara in corso di realizzazione. Qualora l'intervento edificatorio privato fosse realizzato prima dell'impianto, in attesa del collegamento allo stesso, l'area oggetto di trasformazione dovrà essere dotata di adeguato sistema di depurazione privato per il trattamento delle acque reflue domestiche dimensionato in relazione al numero massimo di abitanti/equivalenti previsti complessivamente nell'area e secondo quanto indicato dalla DGR n.1053/03.
Per l'area contrassegnata in cartografia con il numero 9, a Redù, in via Chiesa di Redù, che coinvolge i mappali del Fg 73 mapp. 23 parte, 201 parte, 202 parte, 203 parte, si prevede un ampliamento della SF a parità di SU già assegnata dal PRG previgente l'adozione della Variante 2014, per consentire una migliore sistemazione dei lotti insediati.
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) a.1, a.2
(MAX. 30%) b.1, b.2
(escluso C.1.2a, C.1.2b, C.1.3) (*)
b.3 (A10, B1, B4, B5, B6, C4, D6, G4)
e.1
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO; fatti salvi i casi assoggettati a P.O.U. preliminare, indicati in cartografia
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICABILITÀ: Uf= 0,50 MQ/MQ di SF**
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: PARTICELLA CATASTALE O UNITÀ IMMOBILIARE
ALTEZZA MASSIMA: PREESISTENTE MAGGIORABILE DI UN PIANO;
nel caso di interventi sull'esistente fino ad un massimo di m 10,50, diminuiti a m 9,50 nel caso di lotti ricadenti in abitati e nuclei frazionali; m 10,50 in caso di nuova costruzione diminuiti a m 9,50 nel caso di lotti ricadenti in abitati e nuclei frazionali;
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% Sf
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ML 5,00
DISTANZE DALLE STRADE: ML 5,00 O ALLINEAMENTO
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ML 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10,00
PRG per la Sottozona B.2">
2) ZONA OMOGENEA B SOTTOZONA B.2
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
(*) magazzini e depositi (C.2) e attività produttive manifatturiere laboratoriali comprese nella categoria C.3, sonoammessi purché di dimensioni massime non superiori a 150 MQ, compresi locali accessori e di servizio.
Nei comparti B.2 individuati da apposita simbologia nelle tavole del P.R.G., l'intervento é soggetto alla presentazione di un Piano di organizzazione urbana preventivo (P.O.U. -vedi art.13).
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore (D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).
Per l'area ubicata in via di Mezzo, prospiciente al comparto di espansione residenziale denominato C2A, si dovrà fare riferimento nella redazione della Documentazione Previsionale di Clima Acustico (D.P.C.A.) ai sensi del comma 10 art. 5, ai limiti della classe acustica III per la parte prospiciente via di Mezzo ed ai limiti della classe acustica II per la restante porzione.
Per la Zona B2 localizzata sulla via Limpido al margine nord dell'agglomerato denominato "Case Limpido", qualora l'intervento interessi la fascia di rispetto dell'elettrodotto, l'intervento edificatorio è subordinato all'interramento della linea elettrica adiacente per il tratto nella stessa Zona B2.
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) a.1, a.2
(MAX. 30%) b.1,b.2(*)
(escluso C.1.2a, C.1.2b, C.1.3)
b.3 (A10, B1, B4, B5, B6, C4, D6, G4)
e.1
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO; fatti salvi i casi specificamente indicati
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICAZIONE: Uf= 0,50 MQ/MQ di SF
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: MQ 500 SALVO LOTTI DI MISURA INFERIORE PREVISTI DAL P.R.G.
ALTEZZA MASSIMA: ML 10.50, diminuiti a ml. 9,50 nel caso di lotti ricadenti in abitati e nuclei frazionali;
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% Sf
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ML 5,00
DISTANZE DALLE STRADE: ML 5,00 O ALLINEAMENTO
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ML 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10,00

Per l'area contrassegnata in cartografia con il numero 1, ex La Piarda, l'intervento è subordinato alla realizzazione di un progetto che prevede edifici caratterizzati dai criteri costruttivi di cui al precedente art. 12.15 - Norme di tutela per l'edificazione fuori dai centri abitati, accostati ad opere di inserimento paesaggistico e di mitigazione dell'impatto ambientale. Inoltre, è prevista per tutta l'area compromessa dalla precedente attività legata alle barbabietole, la rinaturalizzazione del sito mediante un intervento di riqualificazione ambientale, inserito nel contesto di pregio in cui ci troviamo, che dovrà essere vagliato dal Servizio Ambiente e realizzato prima del rilascio delle abitabilità finali dei fabbricati. I parametri per tale area sono:

PRG per l'area ex La Piarda">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
(**) Numero massimo di edifici = 3
Numero massimo di unità abitative = 7
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) a.1, a.2
(MAX. 30%) b.1,b.2
(escluso C.1.2a, C.1.2b, C.1.3)
b.3 (A10, B1, B4, B5, B6, C4, D6, G4)
e.1
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
SUP. UTILE MAX AMMESSA: mq. 500 RESIDENZIALE (**),
SUPERFICIE FONDIARIA: mq 2500
ALTEZZA MASSIMA: mt 7,50
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% Sf
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ML 5,00
DISTANZE DALLE STRADE: ML 5,00 O ALLINEAMENTO
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ML 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10,00

Come previsto dall'accordo ex art.18, L.R. 20/2000 e s.m., Del. C.C. n.28 del 5/3/2009, Allegato G.

Per l'area contrassegnata in cartografia con il numero 2, via di Mezzo, si prevede un ampliamento della zona B2 del PRG vigente con estensione della SF a parità di SU (SU = 1.233 mq.), includendo nella zona B2.2 una SF aggiuntiva di circa 1.400 mq. a nord, oltre alla strada privata (via S.Francesco), per consentire di realizzare, con intervento diretto convenzionato, un accesso in condizioni di sicurezza da via di Mezzo. I parametri per tale area sono:

PRG per l'area ex La Piarda">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) a.1, a.2
(MAX. 30%) b.1,b.2
(escluso C.1.2a, C.1.2b, C.1.3)
b.3 (A10, B1, B4, B5, B6, C4, D6, G4)
e.1
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO CONVENZIONATO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
SUP. UTILE MAX AMMESSA: mq. 1.233 RESIDENZIALE
SUPERFICIE FONDIARIA: mq. 3.966 al netto della viabilità da adeguare
ALTEZZA MASSIMA: mt 7,50
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% Sf
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ML 5,00
DISTANZE DALLE STRADE: ML 5,00 O ALLINEAMENTO
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ML 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10,00
PRG per la Sottozona B.3">
3) ZONA OMOGENEA B SOTTOZONA B.3
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
(*) magazzini e depositi (C.2) e attività produttive manufatturiere laboratoriali comprese nella categoria C.3, sono ammessi purché di dimensioni massime non superiori a 150 MQ, compresi locali accessori e di servizio.
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore (D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).

(**) Per l'area contrassegnata in cartografia con il numero 1, in località Casette, l'indice di edificabilità e uguale alla Su esistente maggiorabile del 20%; ed una ulteriore SU assegnata di 250 mq, come previsto dall'accordo ex art.18 L.R. 20/2000, Del. C.C. n.50 del 8/4/2009, Allegato F.
Vista la vicinanza con la nuova tangenziale, il progetto di intervento dovrà essere corredato da uno studio di clima acustico previsionale che valuti il possibile rispetto dei limiti di rumore propri delle aree residenziali individuando le eventuali mitigazioni necessarie. Nella redazione della documentazione previsionale di clima acustico si dovrà fare riferimento ai limiti della classe acustica II.
Vista la presenza di una linea elettrica al confine del lotto, sara riportata la fascia di rispetto graficamente ed in scala sulle tavole di progetto.

ALTRE PRESCRIZIONI:
  1. a)- L'intervento dovrà essere dettato da criteri conservativi e di salvaguardia e valorizzazione degli elementi e caratteri tipologici tradizionali ed ambientali ancora presenti, quali cornici, sporti, portali, bancali, angolari, intonaco, faccia a vista, strutture lignee a vista, coperture;
  2. b)- Particolare cura dovrà essere riservata alla predisposizione del progetto, con particolare riferimento alla restituzione grafica dello stato di fatto opportunamente integrata da documentazione fotografica, che dovrà mettere in risalto le caratteristiche tipologiche e costruttive, i materiali e particolari decorativi ed il loro stato di conservazione;
  3. c)- E' prescritto il mantenimento ed il ripristino delle tradizionali coperture a falde inclinate, con manto in coppi a canale;
  4. d)- Tutti i materiali di finitura esterna, i colori, le tipologie degli infissi, i paramenti murari dovranno essere ispirati ai criteri del ripristino tipologico;
  5. e)- Nel caso di edifici fatiscenti o parzialmente crollati e per i quali sia accertata l'impossibilità di un razionale ed economico recupero, si potrà intervenire mediante demolizione e ricostruzione coi criteri del "Ripristino tipologico", come definito dalla L.R. n° 47/1978 e successive modificazioni;
  6. f)- L'intervento potrà comprendere l'accorpamento all'edificio principale, nel rispetto dei criteri sopra richiamati e dei parametri della precedente scheda, del volume degli eventuali piccoli fabbricati accessori asserviti all'edificio principale, qualora gli stessi non siano funzionalmente recuperabili.
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) a.1, a.2
(MAX. 30%) b.1, b.2
(escluso C.1.2a, C.1.2b, C.1.3)(*)
b.3 (A10, B1, B4, B5, B6, C4, D6, G4)
e.1
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICABILITÀ: S.U. ESISTENTE alla data 27/06/1994 di adozione della V.G. maggiorabile del 20% ovvero 0,30 MQ/MQ calcolato sull'area di pertinenza comunque non superiore a 1000MQ di SF**
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: PARTICELLA CATASTALE O UNITÀ IMMOBILIARE
ALTEZZA MASSIMA: PREESISTENTE MAGGIORABILE PER RECUPERO SOTTOTETTO O PER ADEGUAMENTO DELLE ALTEZZE DEI LOCALI ABITABILI sino ad un massimo di complessivi ml. 9,50 per gli edifici siti in abitati e nuclei frazionali nonché in zona agricola per gli interventi in edifici già destinati a residenza civile.
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: ==
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ML 5,00
DISTANZE DALLE STRADE: ML 5,00 O ALLINEAMENTO
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ML 5,00 RIDUCIBILE A ML 3,00 NEI CONFRONTI DELLA ZONA "E" SE DELLA MEDESIMA PROPRIETA'
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10,00 SALVO PREESISTENZE
PRG per la Sottozona B.4">
4) ZONA OMOGENEA B SOTTOZONA B.4
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
(*) magazzini e depositi (C.2) e attività produttive manufatturiere laboratoriali comprese nella categoria C.3, sono ammessi purché di dimensioni massime non superiori a 150 MQ, compresi locali accessori e di servizio. Nell'ambito appositamente perimetrato nella tav. 6D, con la lett. C sono consentite le funzioni C.1, C.1.1a, C.1.1b, C.1.2a, C.1.2b, C.1.3, C.3, A.10..
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore (D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).


ALTRE PRESCRIZIONI:
Nel caso in cui all'interno del comparto siano individuati edifici classificati di valore tipologico, l'intervento dovrà essere, per gli stessi, di tipo conservativo secondo la classificazione tipologica risultante dalle tavole di P.R.G. e la realizzazione di eventuali nuovi edifici consentiti in base alle precedenti prescrizioni, dovrà essere armonizzata con le parti conservate.
Nell'area contrassegnata in cartografia con il numero 2 (via Provinciale Ovest) è ammessa una edificabilità massima di 1000 MQ. di Su comprensivi del recupero del fabbricato esistente avente interesse tipologico. La nuova edificazione dovrà essere realizzata in modo da salvaguardare dal punto di vista percettivo il rapporto esistente fra l'edificio di interesse tipologico (ex deposito della stazione) e la stazione medesima. Dovrà essere prevista, contestualmente alla realizzazione dell'intervento di trasformazione, la realizzazione di un collegamento ciclo pedonale pubblico, come individuato nell'elaborato "Classificazione delle infrastrutture per la viabilità e sistema delle piste ciclabili"e secondo i criteri progettuali di cui all'art. 32 tris.
L'area contrassegnata in cartografia con il numero 3 (località via Larga, via Golfiera) è esclusivamente destinata alla realizzazione di opere viarie e di parcheggi di pertinenza al diretto servizio dell'insediamento. Parte di tale area B4, sul lato nord ovest della stessa, e parte dell’area contermine sul lato est con destinazione a zona per attrezzature pubbliche di servizio, avente un’estensione totale di 2340 mq, è oggetto di cessione bonaria al Comune come dotazione territoriale extra comparto (parcheggi e verde di urbanizzazione secondaria) del piano attuativo per la sottozona D7 "Antica Foma", come previsto dall'accordo ex art. 18 L.R. 20/2000, Del. GC 150 del 11.10.2016.

Il comparto posto in Via V.Tabacchi sarà attuato mediante piano di recupero di cui alla L.457/78 di iniziativa pubblica. Il piano dovrà essere redatto assumendo quale finalità principale la salvaguardia del patrimonio esistente riconosciuto di particolare interesse ai sensi dell'art.2 del D.Lgs. 490/99 e dovrà armonizzarsi con le motivazioni che hanno sotteso l'apposizione del vincolo di tutela. A tal fine la progettazione dovrà fare riferimento ai seguenti parametri edilizi ed urbanistici:
  • Superficie utile massima ammessa: MQ. 4.200
  • Altezza massima ammessa: ml. 8,50
  • Numero massimo di alloggi: nr. 60
In considerazione dei vincoli attuativi derivanti dalla dichiarazione di interesse storico architettonico si potrà prevedere la parziale monetizzazione degli spazi di cui all'art.11 delle presenti norme qualora oggettivamente non completamente ricavabili nel comparto e nel sottosuolo.
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) a.1, a.2
(MAX. 30%) b.1, b.2
(escluso C.1.2a, C.1.2b, C.1.3)(*)
b.3 (A10, B1, B4, B5, B6, C4, D6, G4)
e.1
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO fatti salvi i casi specificamente previsti
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICABILITÀ: S.U. ESISTENTE alla data 27/06/1994 di adozione della V.G. maggiorabile del 20% ovvero 0,30 MQ/MQ calcolato sull'area di pertinenza comunque non superiore a 1000MQ di SF✱✱
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: UNITÀ EDILIZIA
ALTEZZA MASSIMA: ML 7,50
NEL CASO DI INTERVENTO DI TIPO CONSERVATIVO: ALTEZZA PREESISTENTE
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% ST
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ML 5,00
DISTANZE DALLE STRADE: ML 5,00 O ALLINEAMENTO
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ML 5,00 RIDUCIBILE A ML 3,00 NEI CONFRONTI DELLA ZONA "E" SE DELLA MEDESIMA PROPRIETA'
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10,00 SALVO PREESISTENZE

Nell'area contrassegnata in cartografia con il numero 4 (via S. Lorenzo), l'edificazione è subordinata all'applicazione dei seguenti parametri come previsto dall'art. 18 - Accordo con i Privati , L.R. 20/2000 Del. di C.C. n.75 del 02.08.2007:

PRG per l'area numero 4">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) a.1, a.2
(MAX. 30%) b.1, b.2
(escluso C.1.2a, C.1.2b, C.1.3)(*)
b.3 (A10, B1, B4, B5, B6, C4, D6, G4)
e.1
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
SUP. UTILE MAX AMMESSA: mq.800
SUPERFICIE FONDIARIA: mq.2100
ALTEZZA MASSIMA: ml.10,00
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% Sf
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ml. 5.00 e ml.6,00 CONFINE SUD (AREA SCUOLA)
DISTANZE DALLE STRADE: ML 5,00 O ALLINEAMENTO
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ML 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10,00

Nell'area contrassegnata in cartografia con il numero 5 (tra via S. Lorenzo e via Fossa Signora), l'edificazione è subordinata all'applicazione dei seguenti parametri come previsto dall'art. 18 - Accordo con i Privati , L.R. 20/2000 Del. di C.C. n.130 del 27.12.2007:

PRG per l'area numero 5">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) a.1, a.2
(MAX. 30%) b.1, b.2
(escluso C.1.2a, C.1.2b, C.1.3)(*)
b.3 (A10, B1, B4, B5, B6, C4, D6, G4)
e.1
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
SUP. UTILE MAX AMMESSA: mq. 142
SUPERFICIE FONDIARIA: mq. 855 circa
ALTEZZA MASSIMA: ml. 7,5 con la facoltà di raggiungere l'altezza massima dei fabbricati limitrofi interni al comparto S.Francesco
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: come P.R.G./R.E.
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: come P.R.G./R.E.
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ml. 5.00
DISTANZE DALLE STRADE: ML 5,00 O ALLINEAMENTO
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ML 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10,00 salvo preesistenze
5) ZONA OMOGENEA B SOTTOZONA B.5

Le zone omogenee B5 individuano gli edifici formanti nuclei o addensamenti edilizi in territorio extraurbano a destinazione prevalentemente residenziale.

Nelle suddette zone si interviene applicando le prescrizioni di cui alle successive lettere:

  1. a) Pur non trattandosi di patrimonio edilizio di particolare pregio, gli interventi sull'esistente dovranno essere dettati da criteri di salvaguardia e valorizzazione degli elementi e caratteri tipologici tradizionali ed ambientali ancora presenti, come specificato nei commi seguenti.
  2. b) La destinazione prevalente è quella residenziale; per le funzioni ammesse si fa riferimento alle disposizioni relative alle zone B3. Sugli edifici esistenti sono consentiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, modifica delle destinazioni d'uso, ristrutturazione edilizia; in caso di ristrutturazione si dovrà tendere a migliorare l'inserimento paesistico delle costruzioni; l'intervento dovrà rispettare inoltre i criteri indicati all'art.12.15. Non è ammessa la nuova costruzione. Per i fabbricati aventi tipologia abitativa è consentito l'ampliamento una tantum massimo del 20% della Su esistente per la realizzazione di servizi alla residenza e di adeguamenti igienico-sanitari. In caso di modifica d'uso il numero massimo di alloggi ricavabile è quello indicato nelle note alla tabella C. 2 di cui all'art.26. Per gli edifici aventi destinazione abitativa alla data di adozione delle presenti norme è consentita la possibilità di realizzare autorimesse nei limiti indicati nelle citate note alla tabella C.2 dell'art.26.
  3. c) La modifica d'uso a residenza non è ammessa per gli edifici destinati ad allevamenti zootecnici realizzati con tecnologie ad elementi prefabbricati ed aventi altezze non idonee all'uso abitativo.
  4. d) Per i fabbricati aventi destinazioni d'uso di tipo agricolo d.1 d.2,d.4,d.5 è ammesso l'ampliamento una tantum nella misura del 20% della Su esistente alla data di adozione delle presenti norme.
  5. e) Nel caso di recupero con modifica della destinazione, le quote di parcheggi pubblici possono essere monetizzate con riferimento al Piano dei Servizi; deve comunque essere rispettata la dotazione minima di parcheggi per tipo di funzione, di cui all'art.11 tab. B.
  6. f) Quando le trasformazioni edilizie o dell'uso riguardino direttamente o funzionalmente una quota non minoritaria dell'organismo edilizio, devono essere progettate unitariamente attraverso la redazione di P.U.O. per unità minime di intervento corrispondenti all'intero nucleo o addensamento edilizio, limitatamente a:
    • - sistemazione delle aree cortilive, le quali devono mantenere l'originaria configurazione delle parti comuni;
    • - sistema degli accessi, che va conservato nella sua unitarietà;
    • - recinzioni, che devono osservare le modalità di cui alla lettera i);
    • - eventuali nuovi locali di servizio, da realizzare prioritariamente con il recupero di fabbricati esistenti, o in un unico corpo aggiuntivo.
  7. g) In tutti gli interventi è prescritto il mantenimento ed il ripristino delle tradizionali coperture a falde inclinate, con manto di copertura originario; è altresì prescritto il mantenimento ed il ripristino degli elementi decorativi esistenti quali cornici, sporti, portali, bancali, angolari, intonaco, faccia a vista, strutture lignee a vista;
  8. h) Tutti i materiali di finitura esterna, i colori, le tipologie degli infissi, i paramenti murari dovranno essere ispirati alla tradizione costruttiva locale;
  9. i) Sono ammesse recinzioni per delimitare i confini di zona territoriale omogenea, o di proprietà, se in siepe viva e rete metallica nelle parti fisse, ad eccezione degli accessi carrai realizzabili in muratura, anche per l'eventuale contenimento dei contatori delle utenze pubbliche. Le aree cortilive a corte aperta od a corpi disgiunti devono mantenere tali loro configurazioni a salvaguardia della tipologia rurale tradizionale.
  10. j) E' fatto obbligo di idoneo trattamento delle acque reflue nel rispetto dei limiti di qualità di cui al DLGS 11 maggio 1999, n.152, fatta salva la facoltà di prescrivere l'allacciamento alla pubblica fognatura, quando tecnicamente possibile, in relazione all'ubicazione e consistenza dell'insediamento.
  11. k) Per l'area contrassegnata in cartografia con il numero 1, la trasformazione edilizia è consentita previa formazione di Piano Particolareggiato all'interno del quale è ammessa la destinazione d'uso residenziale fino ad un massimo di 1.275 mq di SU.
    Il Piano Particolareggiato (individuato catastalmente al Fg. 15, Mapp.li 49p, 66, 67, 68, 69, 70 e 115) dovrà riordinare l'area anche attraverso demolizioni e nuove costruzioni con Hmax = 7,50 m e Superficie Permeabile minima del 35% della SF, individuando un assetto urbanistico che consenta un accesso agevole a tutti i lotti dagli spazi di uso comune, nei limiti di Superficie sopra indicati, e per quanto non espressamente indicato dal presente punto nel rispetto dei parametri previsti per le zone omogenee B3.
    Inoltre, il Piano Particolareggiato dovrà chiarire, assieme all'ente gestore del Servizio idrico integrato, il progetto e le modalità attuative del collettore fognario
    - che collegherà il nuovo intervento con recapito finale nel collettore fognario della via Selvatica attraverso la strada di accesso ad est ricompresa nel PP;
    - che dovrà essere opportunamente dimensionato e dovrà prevedere gli allacci degli insediamenti della zona omogenea B5 adiacente;
    i cui costi di realizzazione ed eventuali scomputi saranno opportunamente valutati in sede di convenzione urbanistica attuativa di comparto.
    La viabilità di accesso al nuovo intervento (Fg. 15, Mapp. 115) dovrà essere privata gravata da servitù di passaggio in relazione alla rete fognaria di progetto che sarà a servizio anche degli insediamenti presenti sulla adiacente zona B5.
    - le acque meteoriche di comparto dovranno essere raccolte separatamente ed avviate allo scarico in corso d'acqua superficiale, secondo il principio di invarianza idraulica, chiedendo preliminare parere all'Ente gestore del corpo idrico superficiale ricettore dello scarico;
    - prima della demolizione/ristrutturazione degli edifici rurali o di parti di questi dovranno essere rimossi tutti i materiali, eventualmente presenti, contenenti amianto nel rispetto delle modalità tecniche contenute nel D.M.06/09/94, presentando all'ASL territorialmente competente il piano di lavoro per la loro rimozione, in base all'art.256 del D.Lgs. 81/2008;
    - le eventuali strutture di stoccaggio dei reflui zootecnici derivanti dalle attività di allevamento ancora esistenti dovranno essere bonificate ed adeguatamente chiuse.
PRG per la Sottozona B.6">
6) ZONA OMOGENEA B SOTTOZONA B.6
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
(*) magazzini e depositi (C.2) e attività produttive manufatturiere laboratoriali comprese nella categoria C.3, sono ammessi purché di dimensioni massime non superiori a 150 MQ, compresi locali accessori e di servizio. Nell'ambito appositamente perimetrato nella tav. 6D, con la lett. C sono consentite le funzioni C.1, C.1.1a, C.1.1b, C.1.2a, C.1.2b, C.1.3, C.3, A.10..
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore (D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).


DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE ESISTENTE
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICABILITÀ: S.U. ESISTENTE maggiorabile del 10%
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: PARTICELLA CATASTALE O UNITÀ IMMOBILIARE
ALTEZZA MASSIMA: ESISTENTE o ML 7,50
INDICE DI VISUALE LIBERA: ESISTENTE o 0,5
PARCHEGGI: ESISTENTE o ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: ESISTENTE o 35% Sf
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ESISTENTE o ML 5,00
DISTANZE DALLE STRADE: ESISTENTE o ML 5,00 o ALLINEAMENTO
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ESISTENTE o ML 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ESISTENTE o ML 10,00E
7) ZONA OMOGENEA B SOTTOZONA B.7

Le zone omogenee B7 individuano parti del territorio a destinazione prevalentemente residenziale, finalizzate alla rilocalizzazione di potenzialità edificatoria in conseguenza di:

  • - misure compensative concordate attraverso strumenti negoziali, quali accordi con i privati ai sensi dell'art. 18 della L.R. 20/2000 e/o dell'art. 23 della L.R. 37/2002;
  • - provvedimenti espropriativi connessi alla realizzazione di opere pubbliche, ai sensi dell'art. 1 della L.R. 38/1998.

Numero 1
Nell'area contrassegnata in cartografia con il numero 1, in località Rubbiara, via Risaia, l'edificazione è subordinata all'applicazione dei seguenti parametri, come previsto dall'accordo ex art. 18 L.R. 20/2000, Del. CC 117 del 27.11.2008.

PRG per l'area numero 1">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
SUP. UTILE MAX AMMESSA: mq. 360
SUPERFICIE FONDIARIA: PARTICELLA CATASTALE
ALTEZZA MASSIMA: ml. 7.5
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: come ART. 11 NTA
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ml. 5.00
DISTANZE DALLE STRADE: ml 5,00
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ml 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ml 10,00

Numero 2
A fronte degli impegni della proprietà previsti dalla Delibera di Consiglio Comunale nº58 del 14.04.2011 di approvazione dello schema di accordo ai sensi dell'Art.18 della L.R. 20/2000 e art. 1 della L.R. 38/1998 (Allegato 4); si consente la possibilità di non procedere alla demolizione dell'edificio esistente di cui al fg. 32 mapp. 202, unitamente alla perdita della vocazione residenziale dello stesso e al mantenimento unicamente dell'attuale uso a magazzini e locali di deposito (C2), come pertinenza dell'immobile ex stalla (fg. 32map. 200).

Nell'area contrassegnata in cartografia con il numero 2, attraverso un intervento urbanistico preventivo che si inserisca correttamente nel contesto ambientale esistente è possibile un intervento secondo i seguenti parametri.
In relazione alle quantità di SU ed Sa si applicano le condizioni di cui all'art. 23 comma 6.

PRG per l'area numero 2">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
TIPO DI INTERVENTO: PREVENTIVO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
SUP. UTILE MAX AMMESSA: mq 490
SUPERFICIE TERRITORIALE: mq. 4.000 circa = 77.50x52.00 ml come da indicazione grafica
ALTEZZA MASSIMA: ml. 7.50
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: come ART. 11 NTA
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ml. 5.00
DISTANZE DALLE STRADE: ml 5,00
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ml 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ml 10,00

Le acque reflue domestiche dovranno essere depurate con idonei sistemi di trattamento, secondo quanto indicato dalla DGR n.1053/03, dimensionati in relazione al numero di abitanti/equivalenti previsti complessivamente nella corte rurale. Le acque meteoriche dovranno essere raccolte separatamente ed avviate allo scarico in corso d'acqua superficiale, secondo il principio di invarianza idraulica. Al fine di ridurre il carico delle acque meteoriche scaricate nel corso d'acqua superficiale si prescrive la raccolta di quelle incontaminabili, quali quelle delle coperture, per il loro riutilizzo ad es. per l'irrigazione, o lavaggio di pavimentazioni.

Per non deprimere la falda freatica, in caso di realizzazione di interrati si prescrive che vengano utilizzate modalità e tecniche costruttive tali da non necessitare dell'ausilio di impianti di pompaggio delle acque sotterranee drenate.

Il nuovo fabbricato dovrà essere realizzato ad una distanza minima di circa 12 m dalla via S. Lorenzo; distanze inferiori saranno consentite se supportate da uno studio di clima acustico che garantisca il rispetto dei limiti di legge.

Numero 3
A fronte degli impegni previsti dalla Delibera di Consiglio Comunale nº59 del 14.04.2011 di approvazione dello schema di accordo ai sensi dell'Art.18 della L.R. 20/2000 e art.1 della L.R. 38/1998 (Allegato 4), in adiacenza all'area identificata con il numero 3 si prevede il vincolo di destinazione urbanistica dell'immobile impattato, fg. 32map. 649, affinché, sino alla demolizione dello stesso, sia mantenuta la destinazione d'uso in essere e non siano ammessi interventi edilizi volti alla trasformazione del fabbricato esistente ad eccezione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, che ne scongiurino eventuali crolli.

Previa demolizione dello stesso edificio impattato fg. 32map. 649 da verificarsi in sede di rilascio del Permesso di Costruire da realizzare nell'area contrassegnata in cartografia con il numero 3 si potrà realizzare un fabbricato costituito da massimo due alloggi e relativi servizi, e/o dal nº di alloggi individuati dall'Art. 26 delle NTA del PRG, nel rispetto dei seguenti parametri:

PRG per l'area numero 3">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
VOLUME MAX AMMESSO: 1.565 mc circa
SUPERFICIE FONDIARIA: 1.750 mq circa = 42.50 ml x 41.00 ml come da indicazione grafica
ALTEZZA MASSIMA: ml. 7.50 o esistente se superiore
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: come ART. 11 NTA
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ml. 5.00
DISTANZE DALLE STRADE: ml 5,00
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ml 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ml 10,00

Le acque reflue domestiche dovranno essere depurate con idonei sistemi di trattamento, secondo quanto indicato dalla DGR n.1053/03, dimensionati in relazione al numero di abitanti/equivalenti previsti complessivamente nella corte rurale. Le acque meteoriche dovranno essere raccolte separatamente ed avviate allo scarico in corso d'acqua superficiale, secondo il principio di invarianza idraulica. Al fine di ridurre il carico delle acque meteoriche scaricate nel corso d'acqua superficiale si prescrive la raccolta di quelle incontaminabili, quali quelle delle coperture, per il loro riutilizzo ad es. per l'irrigazione, o lavaggio di pavimentazioni.

Per non deprimere la falda freatica, in caso di realizzazione di interrati si prescrive che vengano utilizzate modalità e tecniche costruttive tali da non necessitare dell'ausilio di impianti di pompaggio delle acque sotterranee drenate.

Numero 4
A fronte degli impegni della proprietà previsti dalla Delibera di Consiglio Comunale nº86 del 30.05.2011 di approvazione dello schema di accordo ai sensi dell'Art.18 della L.R. 20/2000 e art. 1 della L.R. 38/1998 (Allegato 4); all'interno dell'area contrassegnata in cartografia con il numero 4 è consentita la realizzazione di un fabbricato ad uso servizi, destinazione catastale C6 ad autorimesse con i seguenti parametri:

PRG per l'area numero 4">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE 100% a.2
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
SUP. UTILE MAX AMMESSA: mq 272
SUPERFICIE TERRITORIALE: mq 610 circa
ALTEZZA MASSIMA: ml. 7.50
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: come ART. 11 NTA
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ml. 5.00
DISTANZE DALLE STRADE: ml 5,00
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ml 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ml 10,00

In fase di presentazione del titolo abilitativo dovrà essere valutata, attraverso un rapporto geologico-geotecnico e sismico, la pericolosità sismica locale e gli adempimenti conseguenti da attuare.

Per non deprimere la falda freatica, in caso di realizzazione di interrati si prescrive che vengano utilizzate modalità e tecniche costruttive tali da non necessitare dell'ausilio di impianti di pompaggio delle acque sotterranee drenate.

Numero 5
A fronte degli impegni della proprietà previsti dalla Delibera di Consiglio Comunale nº76 del 2.08.2007 di approvazione dello schema di accordo ai sensi dell'Art.18 della L.R. 20/2000 e art. 1 della L.R. 38/1998 (Allegato 4), si prevede la possibilità di non procedere alla demolizione dell'edificio esistente distinto in catasto fg. 31 mapp. 7, con vincolo di mantenimento dell'attuale uso a servizi senza attuare trasformazioni, ad eccezione della manutenzione ordinaria e straordinaria e relativamente all'area contrassegnata in cartografia con il numero 5 la realizzazione di un unico fabbricato:

PRG per l'area numero 5">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE 100% a.2
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
VOLUME MASSIMO AMMESSO: Metri cubi 2253
SUPERFICIE FONDIARIA: vedi cartografia
ALTEZZA MASSIMA: ml. 9,00
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: come ART. 11 NTA
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ml. 5.00
DISTANZE DALLE STRADE: ml 5,00
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ml 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ml 10,00

Le acque reflue domestiche dovranno essere depurate con idonei sistemi di trattamento, secondo quanto indicato dalla DGR n.1053/03, dimensionati in relazione al numero di abitanti/equivalenti previsti complessivamente nella corte rurale. Le acque meteoriche dovranno essere raccolte separatamente ed avviate allo scarico in corso d'acqua superficiale, secondo il principio di invarianza idraulica. Al fine di ridurre il carico delle acque meteoriche scaricate nel corso d'acqua superficiale si prescrive la raccolta di quelle incontaminabili, quali quelle delle coperture, per il loro riutilizzo ad es. per l'irrigazione, o lavaggio di pavimentazioni.

Per non deprimere la falda freatica, in caso di realizzazione di interrati si prescrive che vengano utilizzate modalità e tecniche costruttive tali da non necessitare dell'ausilio di impianti di pompaggio delle acque sotterranee drenate.

Il nuovo fabbricato dovrà essere realizzato ad una distanza minima di circa 15 m dalla via S. Lorenzo; distanze inferiori saranno consentite se supportate da uno studio di clima acustico che garantisca il rispetto dei limiti di legge.

Numero 6
A fronte degli impegni della proprietà previsti dallo schema di accordo con i privati ai sensi dell'art. 18 della L.R. 20/2000 approvato con Del.G.C. n. 164 del 4/10/2013, si prevede la possibilità di realizzazione di una Su residenziale di 760 mq, su una Sf di circa 3.600 mq.
Gli impegni assunti dalla proprietà consistono nella cessione di un'area di complessivi 7.600 mq, che la variante al PRG destina per 4.600 mq. circa ad attrezzature pubbliche (nuovo plesso scolastico per l'infanzia), per 3.000 mq. circa a parcheggio pubblico e viabilità:

PRG per l'area numero 5">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO CONVENZIONATO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
SUPERFICIE COMPLESSIVA MASSIMA AMMESSA 760 mq.
SUPERFICIE FONDIARIA: 3.600 mq. circa
ALTEZZA MASSIMA: ml. 9,50
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: come ART. 11 NTA
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ml. 5.00
DISTANZE DALLE STRADE: ml 5,00
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ml 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ml 10,00

Numero 7
A seguito dell'accordo con i privati il cui schema di accordo ai sensi dell'art. 18 della L.R. 20/2000 è stato approvato con Del.G.C. n. 60 del 04/04/2014, si prevede la possibilità di realizzazione di una Su residenziale di 230 mq., su una Sf di circa 4.225 mq.
Tale potenzialità è assegnata dalla variante al PRG a titolo compensativo per la cessione del terreno necessario alla realizzazione di opere complementari alla tangenziale in via Valluzza, con demolizione di fabbricati impattati a spese della proprietà, e delocalizzazione del 60% circa di tale volume, corrispondente a 230 mq. di Sc, con destinazione residenziale, nel terreno residuo individuato in cartografia.

PRG per l'area numero 5">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
SUPERFICIE COMPLESSIVA MASSIMA AMMESSA 230 mq.
SUPERFICIE FONDIARIA: 4.225 mq. circa
ALTEZZA MASSIMA: ml. 7,50
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: come ART. 11 NTA
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ml. 5.00
DISTANZE DALLE STRADE: ml 5,00
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ml 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ml 10,00

Numero 8
A seguito dell’accordo con i privati il cui schema di accordo ai sensi dell’art.18 della L.R. 20/2000 è stato approvato con Del.G.C. n. 57 del 23/03/2019, si prevede la possibilità di realizzazione di una Su residenziale di 500 mq, su una Sf di circa 1.450 mq.
Tale potenzialità è assegnata dalla variante al PRG a titolo compensativo per la realizzazione e la cessione delle opere necessarie alla creazione del Parco pubblico (superficie 2.295 mq*) e relativi parcheggi (Aree di U2), oltre alla realizzazione e cessione delle aree) (Superficie 530 mq*) necessarie per le opere di urbanizzazione al servizio della nuova area edificabile, corrispondenti a: una strada di collegamento con la viabilità principale (via Maestra di Bagazzano), i parcheggi di urbanizzazione primaria (PU1) dovuti a fronte della capacità edificatoria riconosciuta (mq 500 di SU), i collegamenti alle reti di sottoservizio e la pubblica illuminazione stradale e relativa al Parco Pubblico. È previsto inoltre l’impegno a presentare e realizzare un progetto di qualificazione del Parco pubblico, i cui contenuti saranno definiti in Accordo con la PA, con i tempi definiti dell’accordo.
(*) Tali consistenze potranno avere piccoli scostamenti, fermo restando la somma complessiva di cessione.

PRG per l'area numero 5">
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
TIPO DI INTERVENTO: PDC CONVENZIONATO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
SUPERFICIE UTILE MASSIMA AMMESSA 500 mq.
SUPERFICIE FONDIARIA: 1.450 mq. circa
ALTEZZA MASSIMA: ml. 9,50
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: come ART. 11 NTA
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ml. 5.00
DISTANZE DALLE STRADE: ml 5,00
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ml 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ml 10,00

In tali interventi si dovrà applicare il principio dell’invarianza idraulica e per tali interventi ricadenti nei bacini di scolo dei Canali di Bonifica è richiesto specifico parere idraulico. L’approvazione del PDC convenzionato è subordinata alla preventiva richiesta del parere dell’Ente gestore della linea MT al fine di recepire le definitive DPA, all’interno delle quali non devono essere collocati usi che prevedano la permanenza di persone per più di 4 ore giornaliere.

In relazione agli indirizzi di cui all’articolo 23 A comma 4 del PTCP 2009, la pianificazione comunale deve avere particolare attenzione ad orientare l’eventuale nuova edificazione in modo da preservare:

  • - da ulteriori significative impermeabilizzazioni del suolo, i tratti esterni al tessuto edificato esistente;
  • - l’assetto storico insediativo e tipologico degli abitati esistenti prevedendo le nuove edificazioni preferibilmente all’interno delle aree già insediate o in stretta contiguità con esse;
  • - le aree di eventuale concentrazione di materiali archeologici testimonianti l’occupazione antropica dei territori di pianura;
  • - l’assetto morfologico ed il microrilievo originario.

Sono ammissibili, fermo restando gli interventi consentiti nelle zone agricole, nuove previsioni urbanistiche relative ad ambiti urbani consolidati e ad ambiti di nuovo insediamento. […]. La realizzazione di infrastrutture, impianti e attrezzature tecnologiche, a rete o puntuali, comprende l’adozione di accorgimenti costruttivi tali da garantire una significativa funzionalità residua della struttura tutelata sulla quale si interviene.

ASPETTI GEOLOGICI E SISMICI - Considerato che le verifiche eseguite evidenziano un IPL pari a 1,7÷2 e cedimenti nell'ordine di diversi centimetri, si prescrive di riverificare, nella successiva fase esecutiva, i risultati presentati alla luce dei valori si amplificazione ricavati dall'analisi RSL.