Norme Tecniche di attuazione del PRG

Art.23 Zone omogenee di tipo C

1. Sono definite tali le parti del territorio comunale destinate ai nuovi insediamenti residenziali.

2. In base alla suddivisione nelle sottozone di cui all'art. 19, la V.G. al P.R.G. prescrive diverse modalità di intervento che vengono dettagliatamente descritte nelle schede seguenti.

3. Le funzioni ammesse vengono riportate con la sigla di riferimento all'elenco dell'art. 16. Viene anche indicata la quantità massima o minima di SU attribuibile alle diverse funzioni.

4. Gli interventi ammessi fanno riferimento all'elenco dell'art. 2.

5. Nella formazione ed attuazione degli strumenti urbanistici preventivi (P.P.), devono essere recepite le indicazioni contenute nel Piano dei Servizi.

6. Per i Piani attuativi approvati alla data di adozione della Variante 2014, si applicano i parametri edilizi ed urbanistici nonché le definizioni della DAL n. 279 del 2010 e della L.R. 15/2013, restano confermate le quantità di Su ed Sa approvate.
Se la Sa non è definita dal piano, la sua quantificazione è effettuata in sede di rilascio del permesso di costruire o di altro titolo abilitativo (utilizzando la definizione unificata introdotta dalla DAL 279/2010), e per tale quantificazione non si applica l'Art. 8 bis introdotto con la Variante 2014.
Se nel piano attuativo vigente sono definiti, attraverso elaborati grafici e tabelle numeriche, quantità e caratteristiche degli spazi accessori (anche se essi non hanno le caratteristiche definite dalla DAL 279/2010), tali caratteristiche ed entità sono confermate in quanto parte integrante delle convenzioni sottoscritte.
Nel caso di varianti al piano attuativo, che modifichino le volumetrie e il progetto edilizio, devono essere utilizzate le definizioni unificate introdotte dalla DAL 279/2010.

7. In caso di variante ai Piani approvati che costituiscano anche variante al PRG, dovranno essere applicate integralmente le norme del PRG vigente al momento della variante richieste, e le quantità minime e massime della Sa definite dalle presenti Norme, all'Art. 8bis.

8. Per i Piani attuativi non approvati, dopo l'adozione della presente Variante 2014, si applicano i parametri edilizi ed urbanistici nonché le definizioni della DAL n. 279 del 2010 e della L.R. 15/2013 e le quantità minime e massime della Sa definite dalle presenti Norme all'Art. 8 bis.

Seguono schede sottozone:

PRG per la Sottozona C.1">
1) ZONA OMOGENEA C SOTTOZONA C.1
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
(*) magazzini e depositi (C.2) e attività produttive manufatturiere laboratoriali comprese nella categoria C.3, sono ammessi purché di dimensioni massime non superiori a 150 MQ, compresi locali accessori e di servizio.
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore ( D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) a.1, a.2
(MAX. 30%) b.1, b.2
escluso C.1.2a, C.1.2b, C.1.3 (*)
(b.3 (A10,B1,B4,B5,B6, C4,D6,G4)
e.1
salvo diverse prescrizioni contenute nei P.P. approvati
TIPO DI INTERVENTO: PREVENTIVO
INTERVENTI AMMESSI: COME DA P:P: APPROVATO
INDICE EDIFICAZIONE: COME DA P:P: APPROVATO
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: COME DA P:P: APPROVATO
ALTEZZA MASSIMA: COME DA P:P: APPROVATO
INDICE DI VISUALE LIBERA: COME DA P:P: APPROVATO
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: COME DA P:P: APPROVATO
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: COME DA P:P: APPROVATO
DISTANZE DALLE STRADE: COME DA P:P: APPROVATO
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: COME DA P:P: APPROVATO
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: COME DA P:P: APPROVATO
PRG per la Sottozona C.2">
2) ZONA OMOGENEA C SOTTOZONA C.2
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
(*) magazzini e depositi (C2) e attività produttive manufatturiere laboratoriali comprese nella categoria C3, sono ammessi purché di dimensioni massime non superiori a 150 MQ, compresi locali accessori e di servizio.
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore (L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).

Vanno rispettate anche le indicazioni richiamate nella tabella della pagina seguente e le indicazioni riportate negli elaborati dei P.O.U. ove esistenti.

Vanno inoltre rispettate le prescrizioni e indicazioni contenute nel Piano dei Servizi

(**) Vedi anche art.13 ultimo comma
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) a.1, a.2
(MAX. 30%) b.1,b.2
escluso C.1.2a,C.1.2.b,C.1.3 (*)
b.3 (A10,B1,B4,B5,B6, C4,D6,G4)
e.1
TIPO DI INTERVENTO: PREVENTIVO
INTERVENTI AMMESSI: A 14
INDICE EDIFICAZIONE: COME DA TABELLA ALLA PAGINA SEGUENTE
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: COMPARTO INDICATO DAL PRG(**)
ALTEZZA MASSIMA: COME DA TABELLA ALLA PAGINA SEGUENTE
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ML 5,00
DISTANZE DALLE STRADE INTERNE: ML 5,00
DISTANZE DALLE STRADE ESTERNE: Come codice della strada
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ML 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10,00
ALLEGATO ALLA SCHEDA N° 2 - COMPARTI SOTTOZONE C.2
LOCALITA'
COMPARTO
SU
MQ
AREE U.2
MIN MQ (2)
S.T
MQ
Hmax
ML
(2) Le aree di U.2 vanno individuate e cedute secondo le indicazioni del PIANO DEI SERVIZI o secondo quanto stabilito dagli ACCORDI DI PIANIFICAZIONE stipulati ai sensi dell'art.18, L.R. 20/2000. Le quote indicate non sono comprensive, salvo i casi di seguito indicati, dei parcheggi di U.2. che andranno reperiti secondo le prescrizioni per i singoli P.O.U. di cui all'elaborato n.7. Quelle che nei P.O.U. sono indicate come "verde a parco" vanno anche attrezzate; le aree indicate come verde di arredo fanno parte delle U.1 e vanno attrezzate e cedute. Per le altre è prevista la sola cessione. Nei comparti C.2.N1, C.2.N3 C.2N4, C.2.R1, C.2.R2 le quote di aree di U.2 sono già comprensive dei parcheggi di urbanizzazione secondaria, rappresentati graficamente. Per il comparto C2N1, lo standard previsto per i parcheggi di U2 è ridotto al 5% della ST.

(3) Nella redazione della Documentazione Previsionale di Clima Acustico (D.P.C.A.), da presentarsi a corredo dei relativi P.P., si dovrà fare riferimento ai limiti della classe acustica II.
Per i comparti denominati Via Prati Nord (C2N1) e via Prati Sud (C2N4) non è ammessa la tipologia edilizia condominiale.

(4) Il 50% della SU edificabile è destinata a Piano per l'Edilizia Economica e Popolare.

(5) Per il comparto C2P Bibiana è richiesta, in sede di elaborazione del piano particolareggiato, una Relazione previsionale sul clima acustico ai sensi della L. 447/95 con individuazione delle opere di mitigazione da realizzare contestualmente all'intervento di trasformazione, tenendo conto delle previsioni infrastrutturaliprossime al comparto, in particolare della variante urbana alla S.P. 14 che lo delimita ad Ovest. La relazione sul clima acustico, per la definizione dei valori limite di immissione ed emissione delle sorgenti sonore ai sensi del DPCM 14/11/1997, dovrà fare riferimento alla classe II (zone residenziali). L'assetto urbanistico del comparto dovrà garantire ai nuovi insediamenti residenziali adeguata protezione acustica prioritariamente attraverso la realizzazione, nelle zone prospicienti le opere infrastrutturali in previsione, di arginature in terra da inerbire e piantumare.

(6) In sede di elaborazione dei Piani Particolareggiati dei comparti C2V1 e C2V2, dovrà essere previsto l'adeguamento di via Padelle fino a collegarla con l'innesto sulla via Chiesa di Redu.
L'onere dell'adeguamento di via Padelle sarà ripartito in quote proporzionali alla edificabilitàà dei singoli comparti. In caso di attuazione non contestuale dei due comparti, la convenzione del comparto che andrà in attuazione per primo dovrà essere sottoscritta anche dal proprietario dell'altro comparto limitatamente all'impegno di assunzione dell'onere di adeguamento della strada.

(7) I Comparti C2IG, C2N3 e C2O1 sono assoggettati a Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica così come previsto dall'elaborato 7 %u2013 Piani di Organizzazione Urbana. In tali elaborati sono indicati i sub-comparti di intervento e relativa assegnazione dei diritti edificatori per destinazione d'uso, così come previsto dai rispettivi accordi con i Privati art.18, L.R. 20/2000 e s.m.. (Allegato 3)

Relativamente all’area C.2O1 Casette e al area C.2IG - Via Rebecchi: In tali interventi si dovrà applicare il principio dell’invarianza idraulica e per tali interventi ricadenti nei bacini di scolo dei Canali di Bonifica è richiesto specifico parere idraulico.
Prescrizioni attuative da rispettare per l’approvazione del PDC Convenzionato nel Comparto C.2O1 Località Casette:
- Dovranno essere rispettate le specifiche prescrizioni contenute nel PARERE ARPAE Prot.4342 del 30/03/2011.
- I nuovi interventi dovranno prevedere il recupero delle acque piovane delle coperture e il loro riutilizzo.

ASPETTI GEOLOGICI E SISMICI - Si prescrive che in fase di progettazione esecutiva siano eseguite eventuali nuove specifiche indagini e analisi e siano verificati ed approfonditi i fattori di rischio liquefazione e di cedimenti differenziali in seguito a un'analisi di risposta sismica locale (RSL).
Prescrizioni attuative da rispettare per l’approvazione del PDC Convenzionato nel Comparto C2. IG:
- Dovranno essere rispettate le specifiche prescrizioni contenute nei PARERI ARPAE prot. n°0014162/2016 del 05/07/2016, prot. n°0018506/2016 del 08/09/2016 e prot. n°0018744/2019 del 02/09/2019.
(8) Per il comparto C2R si precisa che le aree U2, con destinazione a verde, pari a 2650 mq, dovranno essere reperite in area extra comparto, a sud di via Golfiera, destinata a zone per attrezzature pubbliche di servizio, come già previsto dallo schema di POU, in adiacenza all’area già oggetto di cessione per il piano sottozona D7 "Antica Foma". (9) Per il Comparto C.2Z si prevede l’assegnazione della superficie delocalizzata dall’area ex cantina sociale per una quota pari a 3.197 di SU con un superficie territoriale pari a 21.176 mq. Il progetto del Piano urbanistico di iniziativa privata dovrà rispettare le condizioni del POU N 12.5 e garantire: la realizzazione della pista ciclabile in continuità con il comparto a Ovest, il collegamento tra la strada provinciale e l’impianto sportivo, la cessione di una quota di verde pubblico ad integrazione del verde sportivo esistente e di un lotto extra-standard, di 1.600 mq circa.
Prescrizioni attuative per l’approvazione del Piano particolareggiato:
- Effettuare in sede attuativa approfondimenti finalizzati a individuare eventuali estendimenti locali alla pubblica rete esistente;
- Garantire l’invarianza idraulica dell’intervento;
- L’edificazione è subordinata alla predisposizione di uno studio acustico integrativo che valuti in dettaglio l’emissione sonora degli impianti sportivi presenti ad ovest in corrispondenza dei nuovi edifici residenziali, anche rispetto al valore differenziale di immissione. La relazione acustica integrativa dovrà verificare anche i livelli sonori nella fascia stradale di 50 m verificando la compatibilità a fini residenziali; senza la preventiva verifica della compatibilità acustica, le nuove residenze dovranno essere realizzate ad almeno 50 m dal bordo stradale.
- Saranno da effettuare approfondimenti in merito alla presenza degli impianti sportivi finalizzati a ridurre l’impatto acustico sui nuovi edifici che saranno valutati da ARPAE in fase di approvazione del PUA;
- Richiedere il parere preventivo dell’Ente gestore della linea MT per riportare le definitive DPA e l’eventuale collocazione della cabina di trasformazione MT/BT;
- I nuovi interventi dovranno prevedere il recupero delle acque piovane delle coperture e il loro riutilizzo”

ASPETTI GEOLOGICI E SISMICI - Si prescrive che in fase di progettazione esecutiva siano eseguite specifiche indagini in corrispondenza dei singoli fabbricati e siano verificati e approfonditi i fattori di rischio di liquefazione e di cedimenti post-sismici.
L’eventuale modifica alla previsione di viabilità contenuta nella scheda di POU N.12.5 per prevedere l’immissione diretta dalla strada provinciale dovrà essere corredata da opportuno studio sulla mobilità che ne verifichi la sostenibilità. In tali interventi si dovrà applicare il principio dell’invarianza idraulica e per tali interventi ricadenti nei bacini di scolo dei Canali di Bonifica è richiesto specifico parere idraulico.
L’approvazione del PDC convenzionato è subordinata alla preventiva richiesta del parere dell’Ente gestore della linea MT al fine di recepire le definitive DPA, all’interno delle quali non devono essere collocati usi che prevedano la permanenza di persone per più di 4 ore giornaliere.
(10) A seguito dell’accordo con i privati il cui schema di accordo ai sensi dell’art.18 della L.R. 20/2000 è stato approvato con Del.G.C. n. 57 del 23/03/2019, per il comparto C2.G1 a seguito dell’inserimento di 150 mq di SU sul lotto di proprietà pubblica “è previsto il versamento del contributo di costruzione dovuto in relazione all’intervento di nuova edificazione e la monetizzazione, secondo le modalità previste dal Comune di Nonantola, della quota di parcheggio di urbanizzazione primaria (PU1) dovuta a fronte della capacità edificatoria riconosciuta (mq 150 di SU), derivando essa da zona di completamento residenziale e tenuto comunque conto che l’area di proprietà comunale identificata per l’attuazione di quanto previsto dall’art 23 della L.R. 23/2002, risulta già adeguatamente dotata del necessario standard. L’agibilità del nuovo immobile è subordinata alla agibilità delle Opere di Urbanizzazione funzionali allo stralcio del comparto”.
Si tratta di un’area con:
SUPERFICIE FONDIARIA = 450 mq
SUPERFICIE UTILE = 150 mq
SUPERFICIE ACCESSORIA = 100 mq
Capoluogo:
1 - C.2A1 S.Anselmo 1(3) 1.832 1.870 7.376 9,50
1 - C.2A12 S.Anselmo 1bis(3) 1.273 3.182 6.269 9,50
2 - C.2B S.Anselmo 2 2.750 4.440 14.500 9,50
3 - C.2C S.Francesco 32302 40214 155446 12,50
4 - C.2D1/2 Biopep 1115 0 1404 12,50
6 - C.2E Le Larghe 7.350 11.400 29.400 12,50
7 - C.2IG Via Rebecchi 9.541 7.265 40.735 9,50
10 - C.2L Mavora 2 (3) 5.875 4.640 23.500 9,50
11 - C.2M Masetto (°°) 4.410 13.810 17.650 9,50
12 - C.2N Cabianca 4.180 8.240 16.720 9,50
12.1 - C.2N1 Via Prati Nord (3) 1.275 2.640 7.100 7,50
12.2 - C.2N3 Villa Emma bis 2.979 22.390 34.080 9,50
12.4 - C.2 N4 Via Prati Sud (3) 2.600 3.520 9.725 7,50
12.5 – C.2 Z Zona sportiva (3) 3.197 4.250 21.176 9,50
Casette:
13- C.2O Prati (4) 11.315 22.200 45.260 9,50
13.1- C.2O1 Casette 9.595 7.690 38.935 9,50
14- C.2P Bibiana (5) 13.850 27.200 55.000 10.50
La Grande:
15- C.2Q 2.450 3.000 9.800 9,50
Via Larga:
16- C.2R 1.400 2.650 6.600 9,50
16.1-C.2R1 (3) 1.650 3.000 6.600 9,50
16.2-C.2R2 (3) 2047 2.850 8189 9,50
Campazzo:
17- C.2S 1.060 2.600 4.230 9,50
Rubbiara:
18- C.2U 2.025 1.360 8.100 7,50
Redù:
19- C.2V1(3) (6) 845 1.600 5.290 7,50
19- C.2V2(3) (6) 1430 2.190 8.315 7,50
PRG per la Sottozona C.3">
3)- ZONA OMOGENEA C SOTTOZONA C.3
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
(*)Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore ( D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999 come modificate dalla DCR 653/2005).

Il comparto individuato in cartografia di piano è assoggettato a presentazione di P.O.U ai sensi dell'art. 13. Il P.O.U. ed il successivo piano particolareggiato dovrà conformarsi alle seguenti ulteriori prescrizioni morfologico-funzionali:
  • - la quota di superficie utile residenziale dovrà essere dislocata a Nord del comparto in contiguità fisica e visiva con i comparti PEEP C2D1/2 con i quali dovranno essere previsti dei collegamenti ciclopedonali a completamento di quelli esistenti o previsti dai piani attuativi dei suddetti comparti.
  • - Il P.P. dovrà inoltre completare il disegno della viabilità di raccordo tra Via Fossa Signora ed i comparti PEEP suddetti.
  • - Nella redazione della Documentazione Previsionale di Clima Acustico, da presentarsi a corredo del P.P., si dovrà fare riferimento ai limiti della classe acustica II per le aree dove sarà localizzata la quota di residenza ad alla classe IV per l'area destinata alle attività commerciali - direzionali.
  • - Avendo a riferimento quanto previsto per i limitrofi comparti residenziali C2D1, C2D2 E C2C, la progettazione planivolumetrica dovrà essere sviluppata secondo criteri di sostenibilità; nella definizione dei lotti edificabili dovranno essere utilizzati parametri di architettura bioecologica e bioclimatica; l'impianto di vegetazione sarà definito in modo da contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
  • - Il P.P. dovrà prevedere fasce a verde fra gli insediamenti residenziali e quelli di tipo artigianale, secondo i criteri di cui all'Allegato alle presenti norme, riguardanti le caratteristiche estetiche e compositive delle fasce arboreo arbustive da impiegare negli spazi interposti fra le aree residenziali e le zone produttive artigianali industriali.
  • - Vanno inoltre rispettate la prescrizioni e indicazioni contenute nel Piano dei Servizi.
Valgono infine le seguenti ulteriori prescrizioni:
  • - deroga al parametro di superficie permeabile del comparto per la parte destinata alle attività a funzione terziaria;
  • - inserimento di modeste quote di destinazione b.1, (categoria catastale D.5), tra le destinazioni urbanistiche ammesse all'interno del comparto per i fabbricati soggetti a recupero (compresi gli ampliamenti);
  • - deroga alle distanze per i fabbricati soggetti a recupero (compresi gli ampliamenti), in conformità alla normativa nazionale vigente in materia (Decreto Ministeriale 1444/1968), in riferimento a:
    • distanza degli edifici dal confine di proprietà (ml. 5), limitatamente all'edificio E (ex palazzina uffici) soggetto a vincolo indiretto;
    • distanza degli edifici dalle strade esterne (come da codice della strada), limitatamente all'edificio E (ex palazzina uffici) soggetto a vincolo indiretto;
    • distanza degli edifici dalle strade interne di comparto (ml. 6), sia pubbliche che private;
    • rispetto del parametro della visuale libera (pari a 0,5).
DESTINAZIONE PREVALENTE: RESIDENZIALE
FUNZIONI AMMESSE MAX. 55%): a.1, a.2
(MIN.45%): b.2 (*)
b.3
e.1
TIPO DI INTERVENTO: PREVENTIVO
INTERVENTI AMMESSI: A 14, A10; PER GLI EDIFICI TUTELATI GLI INTERVENTI INDICATI NELLA RELATIVA SCHEDA - ELABORATO n. 8
INDICE EDIFICAZIONE: Ut=4000MQ/ha
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: COMPARTO INDICATO DAL PRG
ALTEZZA MASSIMA: 12,50 ML
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETÀ: ML 5,00
DISTANZE DALLE STRADE INTERNE: ML 6,00
DISTANZE DALLE STRADE ESTERNE: Come codice della strada
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA D, E, F, G: ML 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10,00