Norme Tecniche di attuazione del PRG

Art.24 Zone omogenee di tipo D

1. Sono definite tali le parti del territorio comunale destinate agli insediamenti produttivi e di servizio.

2. In base alla suddivisione nelle sottozone di cui all'art. 19, la V.G. al P.R.G. prescrive diverse modalità di intervento che vengono dettagliatamente descritte nelle schede seguenti.

3. Le funzioni insediabili vengono riportate con la sigla di riferimento all'elenco dell'art. 16 e con le quantità massime o minime ammesse espresse in SU.

4. Gli interventi ammessi fanno riferimento all'elenco dell'art. 2.

5. In applicazione della direttiva sulla tipizzazione delle attività produttive di cui all'art. 51, comma 4 del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvato con del. di G.R. n.1864 del 26/10/1998 e n. 2489 del 21/12/1999, sono identificate zone produttive ad "impatto moderato" (tipo1) le sottozone di tipo D1, D2, D3, D4, D5, D6, ovunque localizzate nel territorio comunale. Non sono identificate nel territorio comunale zone produttive ad "impatto elevato" (tipo 2).
All'interno delle zone produttive ad impatto moderato è pertanto vietato, anche se non espressamente previsto nelle specifiche schede e qualora in contrasto con esse, l'insediamento delle seguenti attività:

  • - attività che comportano la presenza di scarichi liquidi di metalli o altre sostanze non depurabili da impianti di depurazione di tipo biologico ed attività produttive che comportano la produzione di acque reflue non domestiche contenenti le sostanze elencate nelle tabelle 3/A e 5 dell'allegato n. 5 al Dlgs 152/99.
  • - attività a rischio di incidente rilevante ai sensi del DPR n. 175 del 1988 e del Dlgs 17.8.1999 n. 334;
  • - attività che detengono o utilizzano gas tossici ai sensi del RD n. 147 del 1927 e s.m.;
  • - attività che superino i valori limite di immissione ed emissione delle sorgenti sonore della classe IV ai sensi del DPCM 14.11.1997;
  • - attività rientranti nell'elenco delle industrie insalubri appartenenti alla classe I di cui al D.M. 5.9.1994.

6. Le prescrizioni di cui al precedente comma non si applicano alle attività già insediate alla data di adozione delle presenti norme, le quali, qualora appartenenti alle suesposte categorie, devono garantire idonee misure di mitigazione anche attraverso la realizzazione di fasce di protezione e di filtro, con riferimento ai criteri indicati in allegato alle presenti norme. In caso di attività già insediate per gli interventi di ristrutturazione o ampliamento della parte produttiva e per gli interventi connessi a modificazioni dei processi produttivi è prescritta la presentazione di un programma di qualificazione ambientale, riferito ad una dimensione temporale di medio termine, finalizzato a rendere l'attività più compatibile rispetto alle caratteristiche richieste nelle zone D ad impatto moderato.
Tali programmi dovranno contenere un'analisi dello stato attuale dell'ambiente esterno circostante lo stabilimento, l'analisi dei fattori di pressione sull'ambiente generati dalla specifica attività insediata e dagli interventi di trasformazione in previsione, gli obiettivi di qualità ambientale da perseguire e le relative modalità od azioni di qualificazione e mitigazione, nonché le indicazioni per il monitoraggio degli stessi.

6bis) Le attività produttive che si insediano nelle zone D devono attestare il rispetto dei limiti acustici di immissione ed emissione della classe IV.

7. In caso di incremento della Su in lotti già edificati alla data di adozione delle presenti norme è ammessa la monetizzazione dei parcheggi di urbanizzazione primaria relativi alla quota di Su aggiuntiva qualora si dimostri l'impossibilità del loro reperimento all'interno del lotto.

7bis. Gli interventi diretti su lotti non ricadenti in Piani attuativi, di superficie fondiaria superiore o uguali a mq 3.000, sono preventivamente assogettati a Permesso di costruire Convenzionato (vedi art. 13 comma 6.3).

8. La quota di permeabilità richiesta dal PRG deve essere rispettata per gli interventi di NC, RE, esclusi i casi di RE senza variazione di sagoma e volume.

8. Seguono schede sottozone:

PRG per la Sottozona D.1">
1) ZONA OMOGENEA D SOTTOZONA D.1
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
la messa a dimora di piante ad alto fusto nelle aree di pertinenza dovrà avvenire secondo le prescrizioni contenute nel REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE.
Vanno inoltre rispettate la prescrizioni e indicazioni contenute nel Piano dei Servizi.
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore ( D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).
La sottozona D1 ubicata all'interno dell'area industriale artigianale di Via Gazzate interessata dalla presenza di un impianto di depurazione esistente ma non confermato è soggetta alle disposizioni di cui all'art. 12.20 sino alla dismissione dell'impianto. A dismissione avvenuta tale vincolo decade automaticamente e trovano applicazione le norme di cui alla presente scheda.
DESTINAZIONE PREVALENTE: ARTIGIANALE/INDUSTRIALE DI COMPLETAMENTO
FUNZIONI AMMESSE c.1 (D1,D7,G8,G10a), c.3, b.2 (C2,C3) b.3 (A10, C4, D3, D6)
b.1, b.2 (solo C1, C1.1a, C1.1b)2, b.3 (A10,B4,B53,C4,G2,G4), a.1, a.2 Limitatamente ad alloggi di proprietà e/o custodia e relativi servizi e in ogni caso non più di due e nel rispetto delle specificazioni di cui all'art. 7 comma 3 delle presenti norme
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICAZIONE: 0,65 MQ/MQ DI SF DI CUI MAX 150 MQ DI SU RESIDENZIALE
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: 1000 MQ SALVO LOTTO GIÀ COSTITUITO O DI PRG
ALTEZZA MASSIMA: 12,50 ML4
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: MIN.: 20 % SF(*)
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETA': 5,00
DISTANZE DALLE STRADE: 6,50
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA A, B, C, E, F, G : 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: 10,00

(*) Eventuali valori in riduzioni della superficie permeabile potranno essere presi in considerazione e valutati, caso per caso, solo se corredati da una opportuna relazione idraulica attestante il recupero e corretto smaltimento delle acque meteoriche, fino ad un limite minimo del 10% della SF.
[2] Sono ammessi gli insediamenti di vicinato in relazione alle caratteristiche della zona omogenea e in coerenza con i criteri regionali. In particolare per gli esercizi di vicinato del settore alimentare dovrà essere valutata la compatibilità tra le funzioni insediate.
[3] SDestinazione catastale ammissibile solo per strutture di carattere aziendale
[4] Limitatamente all'area industriale artigianale compresa fra via Gazzate, via Leonardo da Vinci, via G. Galilei e via della Costituzione e a nord via Zuccola, sono ammessi strutture tecnologiche particolari, magazzini automatizzati, volumi tecnici e impianti, per i quali si applica il limite di altezza massima di ml.21,00.

PRG per la Sottozona D.2">
2) ZONA OMOGENEA D SOTTOZONA D.2
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
la messa a dimora di piante ad alto fusto nelle aree di pertinenza dovrà avvenire secondo le prescrizioni contenute nel REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE.
Sono fatti salvi gli strumenti attuativi del P.R.G. vigente approvati o adottati dal C.C. e le successive varianti non sostanziali.
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore ( D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).
Vanno inoltre rispettate la prescrizioni e indicazioni contenute nel Piano dei Servizi.
(*) Vedi anche art.13 ultimo comma
Per il comparto contrassegnato nelle tavole di zonizzazione con la lettera A, approvato con Del. C.C. n°56 del 20/04/2009, è soggetto al Piano delle aree da destinare ad insediamenti produttivi di cui all'art. 27 della Legge 22 ottobre 1971, n. 865. È prescritta la realizzazione di una vasca di laminazione a cielo aperto per la raccolta delle acque meteoriche a servizio dell'intero comparto, da prevedersi in ubicazione idonea dal punto di vista idraulico, quale opera di dotazione ecologica e condizione per l'urbanizzazione delle aree. Il P.P. dovrà prevedere fasce a verde di spessore non inferiore a 10 ml. a confine con le zone agricole E3.4, secondo i criteri di cui all'Allegato alle presenti norme, riguardanti le caratteristiche estetiche e compositive delle fasce arboreo arbustive utilizzabili negli spazi interposti fra le aree produttive ed il paesaggio agrario. Nella relazione di Documentazione di Impatto Acustico da allegare al P.P., dovrà essere garantito il rispetto dei limiti della classe acustica III per gli edifici con funzioni tipo a1 e d1 ubicati nelle zone agricole e zone di tipo B1 confinanti con il comparto.
Valgono inoltre le seguenti prescrizioni:
  • - adozione di un unico indice territoriale per il comparto unitario, pari a 0,45 mq/mq;
  • - adozione dello standard dei parcheggi di urbanizzazione secondaria, adeguato allo standard fissato dalla L.R. 47/78 pari a 5% della Superficie Territoriale (ST).
  • - deroga al reperimento dei parcheggi di pertinenza per quanto riguarda il solo lotto 21, destinato alle attrezzature comuni di comparto, considerata la funzione di servizio e la scelta d'ambito effettuata, che prevede una consistente dotazione di parcheggi sui lati est e ovest;
  • - decadimento del vincolo di in edificabilità, previsto dalle disposizioni di cui all'art.12.20 delle n.t.a. del PRG in relazione alla dismissione dell'impianto di depurazione, subordinando il rilascio dell'agibilità degli edifici ricadenti nella fascia di rispetto pari a ml. 100), alla contestuale realizzazione della nuova rete delle fognature nere;
  • - possibilità di realizzare strutture tecnologiche particolari, ad una altezza pari a mt. 21,00, previo parere della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio;
  • - verifica dello standard di superficie permeabile prevista dal P.R.G., pari al 20% della superficie fondiaria, effettuata rispetto all'intero comparto unitario di intervento, considerando una superficie esclusivamente a verde composta dalla sommatoria del 13% della superficie fondiaria, della superficie destinata al verde di urbanizzazione primaria e della quantità extrastandard di superficie a verde di urbanizzazione secondaria;
  • - esclusione della previsione di superfici grigliate o realizzate con materiali a secco, al fine di evitare fenomeni di percolamento nocivo nel terreno dovuti ad impieghi contestuali di destinazione a verde ed a parcheggio autovetture.
  • - è possibile il trasferimento di potenzialità edificatoria assegnata al comparto nei lotti appartenenti alle zone di completamento produttivo confinanti con il comparto stesso, al fine di consentire l'ampliamento delle attività già insediate."


(**) Eventuali valori in riduzioni della superficie permeabile potranno essere presi in considerazione e valutati, caso per caso, solo se corredati da una opportuna relazione idraulica attestante il recupero e corretto smaltimento delle acque meteoriche, fino ad un limite minimo del 10% della SF.

Per il comparto in località Casette ad Ovest della Strada Provinciale n. 14, contrassegnato nelle tavole di zonizzazione con la lettera C, valgono le seguenti ulteriori prescrizioni:
  • - il P.P. di attuazione dovrà prevedere la realizzazione lungo tutto il confine con il Canale Fossa Signora di fasce di verde pubblico di larghezza pari a 20 mt sul confine Ovest e 40 metri sul confine Nord, come da prescrizioni grafiche sulla tavola di zonizzazione, con funzioni di protezione del corso d'acqua, di incremento delle funzioni ecologiche e di tutela della biodiversità, da piantumare sulla base dei criteri di cui all'Allegato alle presenti norme; lungo il confine ovest dovrà essere inoltre mantenuta una distanza minima dell'edificazione di ml. 40 dal ciglio del Canale Fossa Signora;
  • - dovrà essere altresì prevista la realizzazione di fasce verdi di ambientazione come da prescrizioni grafiche lungo la variante urbana alla S.P. 14 ed il raccordo con la S.P. 14;
  • - il piano particolareggiato dovrà prevedere il raccordo della viabilità di distribuzione del comparto con la rotatoria di progetto come da prescrizioni grafiche;
  • - dovrà essere attuata preventivamente, o in forma temporalmente coordinata con la dismissione dell'allevamento ed entro il corso di validità dell'autorizzazione allo spandimento dei liquami ovvero prima dell'attuazione del Piano Urbanistico Attuativo, la bonifica dei lagoni di stoccaggio dei liquami, che dovranno essere svuotati e bonificati; gli edifici che contengono materiali con amianto dovranno essere bonificati prima della loro demolizione nel rispetto delle modalità tecniche contenute nel D.M. 06/09/94;
  • - dovrà essere verificata la capacità dei ricettori naturali o artificiali delle acque meteoriche in relazione alle aree pavimentabili;
  • - Sono ammesse strutture tecnologiche particolari per le quali si applica un limite massimo di altezza pari a ml. 16.50.
  • - La strada di accesso al comparto, anzichè dalla rotatoria, potrà essere prevista dalla strada prov. N. 14 ( Via di Mezzo); tale soluzione dovrà essere concordata con il competente servizio provinciale viabilità relativamente agli aspetti progettuali di dettaglio.
  • - nell'ambito della sottozona D.2 di Casette (ex porcilaia), interna al comparto, prospiciente la strada provinciale 14, è ammesso l'insediamento di un impianto di distribuzione di carburante nel rispetto delle norme di cui all'art.32 quater. La SU così utilizzata rientra nel calcolo complessivo della potenzialità del comparto.Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore (D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).
La sottozona D2 interessata dalla presenza di un impianto di depurazione esistente ma non confermato è soggetta alle disposizioni di cui all'art. 12.20 sino alla dismissione dell'impianto. A dismissione avvenuta tale vincolo decade automaticamente e trovano applicazione le norme di cui alla presente scheda.

Nell'area ubicata in località "Bibbiana nuova" ad Est della strada provinciale 14, delimitata dal perimetro di comparto di intervento indicato in cartografia, la superficie utile massima edificabile è quella prevista dallo specifico piano particolareggiato approvato con del. C.C. n. 75 del 30.09.1999. Le zone di verde pubblico come da prescrizioni grafiche dovranno essere appositamente sistemate al fine di svolgere la funzione di vasca di laminazione oltre che di schermo visivo e di mitigazione ambientale.
Valgono inoltre le seguenti prescrizioni:
  • - riduzione dello standard relativo ai parcheggi di urbanizzazione secondaria dal 10% al 5% della superficie territoriale, secondo quanto prevede lo standard minimo indicato dall'art. 46 della L.R. 47/1978;
  • - deroga all'altezza massima di ml.12.50 per la realizzazione di strutture tecnologiche particolari, per le quali si applica il limite di altezza di ml. 16.50, concordemente con quanto ammesso nel comparto produttivo contermine, ad Ovest della Strada Provinciale n. 14, contrassegnato nelle tavole di zonizzazione con la lettera C.
Nell'area ubicata ad ovest del polo industriale, in via Gazzate, comparto produttivo "Gazzate Ovest", l'edificazione è subordinata all'applicazione dei seguenti parametri, come previsto dall'accordo ex art. 18 L.R. 20/2000 e art. 23 L.R. 37/2002, Del.CC 59 del 20.04.2009.
DESTINAZIONE PREVALENTE:ARTIGIANALE/INDUSTRIALE DI ESPANSIONE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) c.1 (D1,D7,G8)7
c.3,
b.2 (C2,C3)
(MAX.30%) b.1, b.2 (solo C1, C1.1a, C1.1b),
b.3 (A10,B4,B5,C4,G4), a.1, a.2 Limitatamente ad alloggi di proprietà e/o custodia e relativi servizi e in ogni caso non più di due e nel rispetto delle specificazioni di cui all'art. 7 comma 3 delle presenti norme
TIPO DI INTERVENTO:ASSOGGETTATO A PIANO PARTICOLAREGGIATO
INTERVENTI AMMESSI:TUTTI
SUP. UTILE MAX AMMESSA:mq. 7200
SUPERFICIE TERRITORIALE TOTALE:mq. 26150 circa
SUPERFICIE TERRITORIALE D2:mq. 19615 circa
ALTEZZA MASSIMA:mt. 12.50
INDICE DI VISUALE LIBERA:0,5
PARCHEGGI:COME ART. 11
VERDE DI U210 % ST
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.:20 % SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETA':ML 5.00
DISTANZE DALLE STRADE INTERNE:ML 6.50
DISTANZE DAI CONFINI DI ZONA A, B, C, E, F, G: ML 5.00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: ML 10.00
[7] In relazione alla funzione G8 (depositi a cielo aperto), non sono ammessi depositi all'aperto di materiali sfusi e pulverulenti o maleodoranti, compresi quelli che dal loro dilavamento possono comportare la contaminazione delle acque meteoriche, fatto salvo quanto espressamente previsto al punto 8 della DGR 286/05 %u2013 "Direttiva concernente indirizzi per la gestione delle acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne", né depositi all'aperto di materiale infiammabile o esplosivo.
DESTINAZIONE PREVALENTE: ARTIGIANALE/INDUSTRIALE DI ESPANSIONE
FUNZIONI AMMESSE c.1 (D1,D7,G8,G10a), c.3, b.2 (C2,C3);b3 (A10, C4, D3, D6)
b.1, b.2 (solo C1, C1.1a, C1.1b)5, b.3 (A10,B4,B56,C4,G2,G4), a.1, a.2 Limitatamente ad alloggi di proprietà e/o custodia e relativi servizi e in ogni caso non più di due e nel rispetto delle specificazioni di cui all'art. 7 comma 3 delle presenti norme
TIPO DI INTERVENTO: PREVENTIVO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICAZIONE: Ut = 6000 MQ/Ha, DI CUI MAX 150 MQ DI SU RESIDENZIALE PER OGNI AZIENDA INSEDIABILE; per i comparti individuati in cartografia con le lettere A, B,C l'Ut è pari a 4500/MQ/ha.
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: COMPARTO DI P.R.G. (*)
ALTEZZA MASSIMA: 12,50 ML7
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
VERDE DI U.2: 10% ST
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 20% SF(**)
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETA': 5,00
DISTANZE DALLE STRADE INTERNE: 6,50
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA A, B, C, E, F, G: 5,008
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: 10,00 (residenza e uffici)

[5] Sono ammessi gli insediamenti di vicinato in relazione alle caratteristiche della zona omogenea e in coerenza con i criteri regionali. In particolare per gli esercizi di vicinato del settore alimentare dovrà essere valutata la compatibilità tra le funzioni insediate.
Destinazione catastale ammissibile solo per strutture di carattere aziendale
[7] Limitatamente ai comparti "Ortigaro 1" e "Ortigaro2" sono ammesse strutture tecnologiche particolari per le quali si applica il limite di altezza massima di ml. 21,00, e limitatamente all'area industriale artigianale compresa fra via Gazzate, via Leonardo da Vinci, via G. Galilei e via della Costituzione e a nord via Zuccola, sono ammessi strutture tecnologiche particolari, magazzini automatizzati, volumi tecnici e impianti, per i quali si applica il limite di altezza massima di ml. 21,00.
[8] Limitatamente al comparto contrassegnato nelle tavole di zonizzazione con la lettera B la distanza minima dell'edificazione dai confini di zona agricola E.3.4 è fissata in ml. 20.

PRG per la Sottozona D.3">
3) ZONA OMOGENEA D SOTTOZONA D.3
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
La messa a dimora di piante ad alto fusto nelle aree di pertinenza dovrà avvenire secondo le prescrizioni contenute nel REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE.
N.B.: Nelle tavole di P.R.G. può essere indicata una destinazione specifica vincolante. In tal caso la SU verrà destinata esclusivamente alla funzione indicata e relativi servizi.
Nel caso di funzione G.7a é consentito solo il recupero dei fabbricati esistenti.
Vanno inoltre rispettate la prescrizioni e indicazioni contenute nel Piano dei Servizi.
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore ( D.L.G.R. n° 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale n° 1253/1999).

La sottozona D.3 ubicata in località Navicello (area Messori) deve essere destinata esclusivamente alle attrezzature accessorie di tipo "amovibili" ed a servizi infrastrutturali per le attività sportive; nell'area si interviene altresì nel rispetto dei seguenti parametri ed indici:
  • - tipo di intervento = Piano Particolareggiato.
  • - indice di edificazione = superficie utile massima pari a 2000 MQ;
  • - altezza massima = 7,5 mt salvo volumi tecnici;
  • - indice di visuale libera, parcheggi, verde di U2, superficie permeabile e distanze come per le restanti zone D3;
  • - misure di inserimento paesaggistico: deve essere prevista la realizzazione di una fascia arboreo-arbustiva lungo i confini con la zona agricola e la viabilità secondo i criteri estetici e compositivi di cui all'Allegato alle presenti norme; i nuovi edifici dovranno seguire i criteri costruttivi e le norme per la tutela dell'edificazione fuori dai centri abitati di cui all'art. 12.15.
L'intervento è condizionato alla contestuale realizzazione della viabilità di accesso alla ex SS255 ed alla sistemazione del relativo svincolo previsto in PRG come opera funzionale all'accessibilità del comparto.

Per la sottozona D3 indicata in cartografia di piano con il simbolo " pesca sportiva" non si applicano i limiti del 35 % max per le funzioni commerciali b.2. e 65% minimo per le funzioni b.1, b.3, fatte comunque salve le limitazioni ai tipi di funzioni ammesse dalla presente scheda.
Nella sottozona D3 ubicata in località Bagazzano (villa Casino Riva) si interviene esclusivamente nel rispetto dei seguenti parametri:
  • - tipo di intervento = Piano Particolareggiato,
  • - altezza massima = 7,5 mt.,
  • - funzioni ammesse = esclusivamente funzioni ricettive fisse di tipo e1,
  • - misure di inserimento paesaggistico: dovranno essere conservati i principali varchi visivi di percezione della villa dai percorsi di pubblica fruizione, inoltre, deve essere prevista una fascia arborea-arbustiva lungo i due perimetri adiacenti al giardino della villa di almeno 10,00 m. di larghezza,
  • - S. U. ammessa pari a 750 mq. L'intervento è subordinato alla realizzazione del depuratore civile di Bagazzano, fatta salva la possibilità di adottare in via transitoria idonei sistemi di trattamento dei reflui nel rispetto dei limiti di qualità di cui al DGLS 11/5/1999, n.152. Per tutto quanto non espressamente indicato si fa riferimento alle norme della sottozona D3.
DESTINAZIONE PREVALENTE: SERVIZI DI INTERESSE GENERALE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 65%) b.1, b.3 (escluso B4,E1,E3,E4,E7,E8,G11) vedi anche nota a pié pagina
(MAX. 35%) b.2 escluso C.1.2a, C.1.2b, C.1.3
b.3 (B4,E1,E3,E4,E7)
c.1 (D1,D7)
e.1
a.1, a.2 Limitatamente ad alloggi di proprietà e/o custodia relativi servizi e in ogni caso non più di due e nel rispetto delle specificazioni di cui all'art. 7 comma 3 delle presenti norme
TIPO DI INTERVENTO: Preventivo se espansione
Diretto se completamento
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICAZIONE: Ut= 6000 MQ/Ha IN ESPANS.
Uf= 0,6 MQ/MQ IN COMPLET. DI CUI MAX 150 MQ DI SU RESIDENZIALE PER AZIENDA
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: COMPARTO NEL CASO DI INTERVENTO PREVENTIVO LOTTO DI P.R.G NEL CASO DI INTERVENTO DIRETTO
ALTEZZA MASSIMA: 12,50 ML
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
VERDE DI U.2: 10% ST e/o di SF
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 30% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETA': 5,00
DISTANZE DALLE STRADE INTERNE: 6,50
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA A, B, C, E, F, G: 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: 10,00 (residenza e uffici)
PRG per la Sottozona D.4">
4) ZONA OMOGENEA D SOTTOZONA D.4
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
La messa a dimora di piante ad alto fusto nelle aree di pertinenza dovrà avvenire secondo le prescrizioni contenute nel REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE.
N.B.: Nelle tavole di P.R.G. può essere indicata una destinazione specifica esclusiva vincolante. In tal caso la SU verrà destinata esclusivamente alla funzione indicata e relativi servizi.
Vanno inoltre rispettate la prescrizioni e indicazioni contenute nel Piano dei Servizi.
(*) Vedi anche art.13 ultimo comma
(**) salvo distanze maggiori prescritte da norme vigenti in relazione alle specifiche destinazioni

La zona D4 di Via Prov. Est n.147 sul "Fondo Valle", indicata come discarica - deposito è destinata al trattamento e allo stoccaggio provvisorio di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi.
I parametri edilizi ed urbanistici previsti per detta zona, nonché gli interventi di mitigazione dell'impatto ambientale e di inserimento paesaggistico dell'opera sono quelli corrispondenti allo specifico progetto esecutivo approvato ed autorizzato dalla Provincia ai sensi dell'art. 131 della L.R. 3/99.

Nella zona D4 ad ovest del polo industriale, in via Gazzate, compresa all'interno del comparto produttivo "Gazzate Ovest", come previsto dall'accordo ex art. 18 L.R. 20/2000 e art. 23 L.R. 37/2002, Del.CC 59 del 20.04.2009, l'edificazione è subordinata all'approvazione di piano particolareggiato, la superficie utile massima ammessa è di mq. 2200, la superficie territoriale della zona è di mq. 6530 circa, l'altezza massima è di ml. 12.50 derogabile a ml.21,00 in caso di strutture per impianti tecnologici speciali.
DESTINAZIONE PREVALENTE: ATTREZZATURE TECNICHE E TECNOLOGICHE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 80%) b.3 (E1,E3,E4,G11) VEDI ANCHE NOTE A PIE' PAGINA)
(MAX. 20%) b.2 (C2)
b.3 (B4,B5,G4)
c.1 (G8,G10a)
a.1, a.2 LIMITATAMENTE AD ALLOGGIO DI CUSTODIA
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO SE PUBBLICO PREVENTIVO SE PRIVATO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICAZIONE: Uf=Ut= 5000 MQ/Ha DI CUI MAX 150 MQ DI SU RESIDENZIALE PER AZIENDA
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: COMPARTO DI P.R.G.(*)
ALTEZZA MASSIMA: 12,50 ML
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
VERDE DI U.2: 10% ST e/o di SF
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 30% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETA': 6,00
DISTANZE DALLE STRADE INTERNE: 6,50
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA A, B, C, E, F, G: 5,00(**)
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: 10,00 (residenza e uffici)

ZONA D4.1 - area per distributore carburante localizzata a nord del corridoio infrastrutturale della tangenziale di Nonantola nel tratto compreso tra via Erbedole e via Mislè.

PRG per la Sottozona D4.1">
4) ZONA OMOGENEA D SOTTOZONA D4.1
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
(*) Vedi anche art.13 ultimo comma
(**) salvo distanze maggiori prescritte da norme vigenti in relazione alle specifiche destinazioni
DESTINAZIONE PREVALENTE: AREA PER DISTRIBUTORE CARBURANTI
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 80%) b.3 (E1,E3,E4)
(MAX. 20%) b.2 (C1,C1.1b, C2)
a.1, a.2 LIMITATAMENTE AD ALLOGGIO DI CUSTODIA
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICAZIONE: Uf=Ut= 5000 MQ/Ha DI CUI MAX 150 MQ DI SU RESIDENZIALE PER AZIENDA
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: COMPARTO DI P.R.G.(*)
ALTEZZA MASSIMA: 7,50 ML
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
VERDE DI U.2: 10% ST e/o di SF
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 30% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETA': 6,00
DISTANZE DALLE STRADE INTERNE: 6,50
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA A, B, C, E, F, G: 5,00(**)
PRG per la Sottozona D.5">
5) ZONA OMOGENEA D SOTTOZONA D.5
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
Interventi su insediamenti esistenti in qualsiasi zona (esclusa zona a) che alla data di adozione delle presenti norme hanno gia' superato i parametri di zonainterventi su insediamenti esistenti in qualsiasi zona (esclusa Zona A) che alla data di adozione delle presenti norme hanno gia' superato i parametri di zona: sono consentite solo le opere di riordino e di riqualificazione funzionale tese al miglioramento delle condizioni ricettive e dei servizi.
Vanno inoltre rispettate la prescrizioni e indicazioni contenute nel Piano dei Servizi.
(*) Vedi anche art.13 ultimo comma
(**) Nella sottozona D.5, area per attrezzature ricettive "Messori" in località Navicello, ubicata in via Bagazzano, l'altezza massima ammissibile è ridotta da ml. 13,50 a ml. 8,50
(***) Nella sottozona D.5, area per attrezzature ricettive "Messori" in località Navicello l'intervento deve avvenire mediante Piano Particolareggiato ed è condizionato alla contestuale realizzazione della viabilità di accesso alla ex SS255 ed alla sistemazione del relativo svincolo previsto in PRG come opera funzionale all'accessibilità del comparto.
Le strutture commerciali sono da assoggettare alle norme specifiche riguardanti il settore ( D.L.G.R. nº 114/1998, l.r. 14/1999, delib. Cons. Regionale nº 1253/1999).
L'attuazione del comparto D5 ubicato lungo Strada Fossa Signora a nord del corridoio infrastrutturale della variante alla ex S.S. 255, deve avvenire mediante Piano particolareggiato ed è subordinata alla riorganizzazione e razionalizzazione dell'accessibilità veicolare dell'area attraverso la realizzazione della variante urbana alla S.P. 14 e del raccordo con la variante alla ex S.S. 255.; l'altezza massima è ridotta a ml.8,50.

1 Nell’area D5 in Località Rubbiara viene individuata la “Bottega Storica” OSTERIA DI RUBBIARA, per cui valgono le seguenti disposizioni:
“Interventi di restauro conservativo e valorizzazione delle Botteghe Storiche (LR 5/2008)
- I proprietari e i gestori delle botteghe storiche presentano al Comune proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione della struttura edilizia o degli arredi, della conformazione degli spazi interni, delle vetrine e ogni altro elemento di decoro.
- L'Amministrazione comunale valuta se gli interventi di cui al comma 1 possano alterare l'immagine storica e tradizionale dell'esercizio. Nel caso detti interventi siano considerati tali da pregiudicare i requisiti originari, l'Amministrazione ne dà comunicazione all'interessato entro novanta giorni dal ricevimento della proposta di cui al comma 1, indicando, ove ciò sia possibile, le modifiche che si rendano necessarie per evitare l'alterazione dei requisiti originari.”
DESTINAZIONE PREVALENTE: ATTREZZATURE RICETTIVE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) e.1, b.3 (B1), b.2 (C1 solo pubblici esercizi)
(MAX.30%) b.1, b.2(C1 esclusoC.1.2a,C.1.2b,C.1.3; C2; C3)
b.3 (C4,D3,D6,G1,G2,G4)
a.1, a.2 Limitatamente ad alloggi di proprietà e/o custodia e relativi servizi e in ogni caso non più di due e nel rispetto delle specificazioni di cui all'art. 7 comma 3 delle presenti norme
In caso di aziende che producono aceto balsamico la quota di funzioni non prevalenti di tipo C3 può essere elevata fino al 45%.
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO (***)
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICAZIONE: Uf= 0,6 MQ/MQ DI CUI MAX 200 MQ DI SU RESIDENZIALE
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: LOTTO ESISTENTE O COMPARTO DI P.R.G. (*)
ALTEZZA MASSIMA: 13,50 ML (salvo quanto indicato in nota)
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
VERDE DI U.2: 60MQ/100MQ di SU
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 30% SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETA': 6,00
DISTANZE DALLE STRADE INTERNE: 6,50
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA A, B, C, E, F, G: 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: 10,00
PRG per la Sottozona D.6">
6) ZONA OMOGENEA D SOTTOZONA D.6
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
[ß] Per quanto riguarda l'insediamento di medio piccole strutture di vendita del settore alimentare è ammessa solo nelle aree cartografate in planimetria tavola 6D con i codici D6.1 e D6.5, solo per trasferimento nel comparto "ex Cantina sociale". L'insediamento di medio-piccole strutture di vendita del settore non alimentare è ammessa nelle zone cartografate con i codici D6.1, D.6.4, D6.6 e nel comparto "ex Cantina sociale". Devono essere rispettate le prescrizioni di cui alla DCR 1253/99 come modificata dalla DCR 653/2005.
Nelle aree classificate come ambiti per medio piccole strutture di vendita settore alimentare esistenti e non confermate di cui alla tavola 6D è consentito l'ampliamento della superficie di vendita senza variazione della superficie utile esistente alla data di adozione delle presenti norme fino al limite della tipologia medio piccola.
Per le strutture di vendita già esistenti alla data di adozione degli adeguamenti, una maggiore superficie di vendita è autorizzabile solo previo reperimento delle dotazioni di parcheggi in funzione della complessiva superficie di vendita.
Le gallerie di commerciali di vicinato sono insediabili nelle aree D.6.2, D.6.3, D.6.8.
Alle medie strutture di vendita, ancorché inserite in ambiti comprendenti altre funzioni, si applicano le norme specifiche sugli standard relativi agli insediamenti commerciali.
Nel caso di collocazione al di fuori o ai margini del centro abitato ( D6.1 Via Gazzate- S.P. 255) in posizione tale per cui le aree da cedere ad uso pubblico non siano di fatto utilizzabili dalla popolazione residente della zona circostante, è possibile stabilire nella convenzione la gestione privata delle stesse a cura del gestore della struttura commerciale

PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
la messa a dimora di piante ad alto fusto nelle aree di pertinenza dovrà avvenire secondo le prescrizioni contenute nel REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE e le indicazioni riportate nell'Allegato alle presenti norme.
Vanno inoltre rispettate la prescrizioni e indicazioni contenute nel Piano dei Servizi.
(*) Vedi anche art.13 ultimo comma
Per la sottozona D.6 ubicata in angolo SS 255 - Via Gazzate, il tipo di intervento é preventivo con P.P. attuabili per subcomparti, coordinati preventivamente da P.O.U.. L'accessibilità veicolare alla sottozona dovrà avvenire con soluzioni progettuali compatibili con la prevista intersezione tra la variante alla ex SS 255 e la ex SS stessa. Il piano particolareggiato dovrà prevedere idonee misure di mitigazione degli impatti connessi alla contiguità dell'area con zone agricole ed opere di inserimento paesaggistico, attraverso la realizzazione di cortine arboreo arbustive a confine con dette zone, secondo i criteri estetici e compositivi indicati in allegato alle presenti norme "Criteri per la realizzazione delle cortine arboreo arbustive di protezione ambientale e mascheramento visivo".
Nell'ambito della sottozona potrà essere realizzato un impianto per la distribuzione di carburanti rispondente alle norme e prescrizioni di cui all'art. 32 quater.
L'intervento dovrà rispettare tutte le prescrizioni contenute nel POIC con particolare riferimento alla Tabella "C" ed alle condizioni e limiti di attuazione di cui al prospetto "A". In particolare, in relazione alle attività a destinazione commerciale, si prevede la realizzazione di strutture medio grandi non alimentari (da 1500 a 2500 mq di SV) e medio piccole alimentari e non alimentari (da 250 a 1500 mq di SV) sino a 10000 mq di superficie di vendita complessiva, attraverso blocchi separati di superficie non superiore a 2500 mq. Si prevede inoltre l'assoggettamento dei parcheggi di progetto alla procedura di verifica (screening), ai sensi dell'art.9 della L.R. 9/1999.
Valgono infine le seguenti prescrizioni:
  • - riduzione dell'indice di utilizzazione territoriale del comparto da 0.45 mq/mq di superficie territoriale a 0.43 mq/mq, con una ST pari a 94500 mq;
  • - stralcio della quota a destinazione residenziale (funzioni a1, a2). Tale stralcio è oggetto di accordo tra le parti per garantire il trasferimento su area dell'Amministrazione comunale o di terzi di un equivalente valore tradotto in superficie utile, (come da schema di convenzione urbanistica);
  • - riduzione dello standard relativo ai parcheggi di urbanizzazione secondaria dal 10% al 5% della superficie territoriale, secondo quanto prevede lo standard minimo indicato dall'art. 46 della L.R. 47/1978;
  • - deroga all'altezza massima di ml.13.50 per la realizzazione di strutture a destinazione ricettiva, per le quali si applica il limite di altezza massimo di ml. 21.00.
  • - deroga al parametro di superficie permeabile di comparto che risulta rispettato solo parzialmente attraverso il contributo delle superfici destinate a parcheggio, da realizzarsi con materiali ad alto grado di permeabilità.
Per l'area contrassegnata in cartografia tav. 6D con la codifica D6 9 "Oasi Ortofrutta" l'indice di edificabilità è ridotto a 0,6 MQ/MQ.. A confine con le zone produttive dovranno essere allestite idonee opere di mitigazione attraverso la realizzazione di cortine arboreo-arbustive secondo i criteri estetici e compositivi di cui all'Allegato alle presenti norme.
Nell'area contrassegnata in cartografia tav. 6B/6D con il numero 1 è localizzato un impianto di distribuzione di carburante confermato. Lo stesso potrà essere assoggettato a interventi di manutenzione e riqualificazione secondo le disposizioni di cui all'art. 32 quater. Dovranno essere adottate tutte le precauzioni ambientali e di sicurezza necessarie alla tutela degli edifici circostanti. Nel caso di dismissione dell'impianto l'area di sedime, prima di essere riutilizzata a scopi edificatori, dovrà essere sottoposta a intervento di bonifica.

Nell’area contrassegnata in cartografia tav. 6B/6D con il numero 2 si interviene attraverso Permesso di Costruire convenzionato nel rispetto delle seguenti condizioni:
- è consentita la localizzazione di una medio piccola struttura di vendita alimentare, con Superficie di vendita massima di 800 mq;
- dovranno essere realizzate le opere relative alla pista ciclabile nei tratti di confine a Est e OVEST dell’area di intervento e sulla viabilità (via Provinciale EST lato SUD) da via repubblica di Montefiorino a via Garibaldi;
- È necessario in fase di attuazione dell’intervento lo studio acustico per di verificare il rispetto dei valori assoluto e differenziale di immissione indotti dal nuovo punto vendita alimentare individuando eventuali interventi di mitigazione acustica che evitino che possa generarsi una condizione di disturbo presso gli edifici esistenti.
- L’intervento è disciplinato dai seguenti parametri urbanistici:
- PU1 40% della SU
- Verde Pubblico 60% della SU (con possibilità di attrezzare un’area esterna al lotto di proprietà del Comune)
- P3 parcheggi pertinenziali vedasi DCR n. 1253/99 e s.m.

In tali interventi si dovrà applicare il del principio dell’invarianza idraulica e per tali interventi ricadenti nei bacini di scolo dei Canali di Bonifica è richiesto specifico parere idraulico.
Prescrizioni attuative per l’approvazione del PDC Convenzionato:
- Dimostrare le specifiche tecniche di realizzazione delle aree computate con una quota percentuale di permeabilità;
- Garantire l’invarianza idraulica dell’intervento;
- L’edificazione è subordinata alla predisposizione di uno studio acustico integrativo che valuti in dettaglio l’emissione sonora delle attività previste nelle aree di carico e scarico merci, per cui si dovrà richiedere specifica valutazione ad ARPAE in fase di approvazione del PDC Convenzionato.

ASPETTI GEOLOGICI E SISMICI - Si prescrive che in fase di progettazione esecutiva siano eseguite eventuali nuove specifiche indagini ed analisi e siano verificati ed approfonditi i fattori di rischio di cedimenti post-sismici.
DESTINAZIONE PREVALENTE: ATTREZZATURE COMMERCIALI/DIREZIONALI
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 70%) b.1, b.2 (ß), b.3 (A10, B4, B5, B6, C4, D3, D6, G4)
e.1
(MAX. 30%) b.3(B1,E1,E3,E4,E7,G1,G2)
(MAX. 10%) a1/a2
TIPO DI INTERVENTO: DIRETTO SALVO DIVERSA INDICAZIONE CONTENUTA NELLE TAVOLE DI P.R.G.
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICAZIONE: 0,65 MQ/MQ DI SF SALVO I CASI SPECIFICAMENTE INDICATI
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: LOTTO NEL CASO DI INTERVENTO DIRETTO COMPARTO DI P.R.G. NEL CASO DI INTERVENTO PREVENTIVO (*)
ALTEZZA MASSIMA: 13,50 ML (salvo quanto indicato in nota)
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
VERDE DI U.2: 60MQ/100MQ di SU
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 35 % SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETA': 6,00
DISTANZE DALLE STRADE INTERNE: 5,00
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA A, B, C, E, F, G: 5,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: 10,00
PRG per la Sottozona D.7">
7) ZONA OMOGENEA D SOTTOZONA D.7
Intervento Tipo di intervento/Caratteristiche dell'intervento
PRESCRIZIONI PARTICOLARI:
la messa a dimora di piante ad alto fusto nelle aree di pertinenza dovrà avvenire secondo le prescrizioni contenute nel REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE

Vanno inoltre rispettate la prescrizioni e indicazioni contenute nel Piano dei Servizi.
(*) Vedi anche art.13 ultimo comma

Nell'area ubicata in località "Bibbiana nuova" ad Est della strada provinciale 14, delimitata a nord dal Canale Fossa Signora è prescritta una distanza minima dell'edificazione di ml. 20 dal ciglio del canale.

Per la zona produttiva agricola speciale D7 sulla via Limpido sede della ditta Antica Foma, dove è attribuita una SU max=3.205 mq, i nuovi edifici dovranno essere posizionati ad una distanza di rispetto dalla via Limpido di almeno 30 m, dovrà essere realizzato uno studio compositivo delle nuove strutture, anche in relazione all'esistente, opportunamente mitigato e sottoposto alla verifica della CQAP al fine di migliorare l'inserimento nel contesto ambientale. In relazione al trattamento delle acque si richiamano le indicazioni fornite dalla DGR 286/05 che privilegia l'adozione di soluzioni tecniche finalizzate a ridurre "a monte" le portate immesse nelle reti fognarie/reticolo idrico superficiale, attraverso il recupero e lo smaltimento in loco, per quanto possibile, delle acque meteoriche incontaminabili, o il loro recupero per usi non pregiati (es. vasche per irrigazione, ecc.)." In sede attuativa dovrà essere redatto idoneo rapporto geologico geotecnico e sismico nel rispetto del D.M. 14 gennaio 2008 "Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni".
- l'intervento è subordinato all'adeguamento del sistema di depurazione delle acque reflue ai nuovi carichi inquinanti sia di origine domestica, che industriale, ovvero dovranno essere adeguate le modalità e le aree di stoccaggio dei rifiuti liquidi prodotti dall'attività di lavorazione;
- dovrà essere redatta valutazione previsionale di impatto acustico per la verifica del possibile rispetto dei limiti assoluti di zona e differenziali, sia diurni che notturni, presso i ricettori sensibili prossimi all'area di intervento;
- gli edifici e le aree con permanenza di persone per più di quattro ore al giorno dovranno essere realizzate al di fuori della fascia di rispetto della linea elettrica a MT e della cabina di trasformazione posta in prossimità dell'area oggetto di ampliamento.

Le aree relative alle dotazioni territoriali del piano, parcheggi e verde di urbanizzazione secondaria, aventi una estensione totale di 2340 mq, sono individuate in area extra comparto, in frazione Via Larga, via Golfiera, in adiacenza alla zona urbanizzata B4, in prossimità dell’Oratorio di San Vincenzo Ferreri, come previsto dall'accordo ex art. 18 L.R. 20/2000, Del. GC 150 del 11/10/2016. È fatto salvo lo standard di verde extra comparto per l’area di espansione residenziale denominata C2R, individuato a sud della via Golfiera, che, all’attuazione del piano C2R, dovrà essere reperito in adiacenza al verde oggetto di cessione per il piano sottozona D7 "Antica Foma".
DESTINAZIONE PREVALENTE: ATTIVITÀ AGROINDUSTRIALI E DI SERVIZIO ALLE ATTIVITÀ AGRICOLE
FUNZIONI AMMESSE (MIN. 80%): c.3
d.5
(MAX.20%): b.2 (escluso C.1.1a, C.1.2a, C.1.2b, C.1.3; C1/C2 solo se connesse alle attività insediate)
a.1, a.2 Limitatamente ad alloggi di proprietà e/o custodia e relativi servizi e in ogni caso non più di due e nel rispetto delle specificazioni di cui all'art. 7 comma 3 delle presenti norme
TIPO DI INTERVENTO: PREVENTIVO
INTERVENTI AMMESSI: TUTTI
INDICE EDIFICAZIONE: Ut= 6000 MQ/Ha SALVO I CASI SPECIFICAMENTE INDICATI DI CUI MAX 150 MQ DI SU RESIDENZIALE PER OGNI AZIENDA INSEDIABILE
SUPERFICIE MINIMA DI INTERVENTO: COMPARTO DI P.R.G. (*)
ALTEZZA MASSIMA: 10,00 ML SALVO STRUTTURE TECNOLOGICHE PARTICOLARI PER LE QUALI SI APPLICA IL LIMITE DI ALTEZZA DI 21 ML
INDICE DI VISUALE LIBERA: 0,5
PARCHEGGI: COME ART. 11
VERDE DI U.2: 10 % ST
SUPERFICIE PERMEABILE MIN.: 30 % SF
DISTANZE DAI CONFINI DI PROPRIETA': 6,00
DISTANZE DALLE STRADE INTERNE: 6,50
DISTANZE DAI LIMITI DI ZONA A, B, C, E, F, G: 10,00
DISTANZE FRA PARETI FINESTRATE: 10,00 (residenza e uffici)