Norme Tecniche di attuazione del PRG

Art.16 Destinazioni d'uso

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1. La destinazione d'uso dei suoli e di ciascuna unità immobiliare dei fabbricati deve essere indicata nei progetti in conformità alle prescrizioni delle presenti Norme e delle indicazioni degli elaborati del P.R.G. Le destinazioni d'uso sono così individuate e raggruppate:

Destinazioni d'uso dei suoli e delle unità immobiliari dei fabbricati
Raggruppamento funzionale Categoria funzionale
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esercizi di vendita di vicinato C.1.1a C.1.1b: superficie di vendita max MQ. 250
medio-piccole strutture di vendita C.1.2a C.1.2b: superficie di vendita da 251 a 1500MQ.
gallerie commerciali di vicinato C.1.3
Per le definizioni e le caratteristiche delle varie strutture di vendita si rimanda al Dlgs. 114/1998 e delib. del Consiglio Regionale 23/09/1999, n. 1604 e s.m. Per la definizione di superficie di vendita, vedi art. 11 delle presenti norme.
a)FUNZIONE ABITATIVA a.1 abitazioni di ogni tipo A.1/A.9
a.2 autorimesse C.6
b)FUNZIONI TERZIARIE b.1 funzioni direzionali, finanziarie, assicurative:
     Istituti di credito, cambio, assicurazioneD.5
b.2 funzioni commerciali:
pubblici esercizi, mostreC.1
¤ esercizi di vendita di vicinato alimentariC.1.1a
¤ esercizi di vendita di vicinato non alimentariC.1.1b
¤ medio-piccole strutture di vendita alimentarC.1.2a
¤ medio-piccole strutture di vendita non alimentariC.1.2b
¤ gallerie commerciali di vicinatoC.1.3
laboratori per arti e mestieri, comprese attività produttive manifatturiere solo se laboratorialiC.3
magazzini e depositiC.2
b.3 funzioni di servizio:
uffici e studi privati ivi compresi i circoli e le associazioni culturali e ricreative privateA.10
collegi, convitti, case di riposo, conventi,caserme e similiB.1
case di cura e ospedali di enti di diritto pubblicoB.2
prigioni e similiB.3
uffici pubbliciB.4
scuole e laboratori scientificiB.5
biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademieB.6
attività sportive di enti operanti senza fine di lucroC.4
teatri, cinema, sale concerti e spettacoliD.3
case di cura e ospedali di enti non di diritto pubblicoD.4
attività sportive di enti operanti con fine di lucroD.6
stazioni per servizi trasportoE.1
costruzioni e attrezzature per speciali esigenze pubblicheE.3 E.4
attività di cultoE.7
fabbricati e costruzioni cimiterialiE.8
impianti sportivi a rasoG.1
impianti sportivi per la balneazioneG.2
parchi e giardini pubbliciG.4
bacini per pesca sportiva e nauticaG.7.a
discariche di rifiutiG.11
c) FUNZIONI PRODUTTIVE c.1 attività produttive di tipo manifatturiero:
(escluse quelle ricomprese fra le funzioni terziarie di tipo C.3)
opificiD.1
fabbricati per speciali esigenze industrialiD.7
depositi a cielo apertoG.8
cave e miniere a cielo apertoG.9
lagoni accumulo reflui industrialiG.10a
c.2 allevamenti zootecnici intensivi
di boviniF.7
di suiniF.8
zootecnia minore, ad esclusione degli allevamenti avicoli vietati sull'intero territorio comunaleF.9
lagoni di accumulo reflui zootecniciG.10b
c.3 attività di tipo agroindustriale:
conservazione e trasformazione prodotti agricoli (di tipo non aziendale o interaziendaleF.10
d) FUNZIONI AGRICOLE
o connesse al loro diretto svolgimento a livello aziendale o interaziendale
d.1 abitazioni ruraliF.1
d.2 locali di servizio rusticoF.2
d.3 allevamenti zootecnici aziendali o interaziendali:
di bovini,equini, ovini e capriniF.3
zootecnia minoreF.4
di suini per esclusivo autoconsumo aziendaleF.5
di suini non per esclusivo autoconsumoF.6
depurazione reflui zootecnici e lagoni per allevamenti aziendali o interaziendaliF.12
bacini per itticolturaG.7b
d.4 altre funzioni:
spacci e punti vendita per produzioni aziendali o interaziendaliF.14
attività agrituristicheF.16
d.5 impianti speciali:
serre intensiveF.11
strutture a servizio della meccanizzazione agricolaF.15
e) FUNZIONI ALBERGHIERE
e per il soggiorno temporaneo
e.1 funzioni ricettive fisse:
alberghi, pensioni, motel, case albergo, locande, rifugi e similiD.2
e.2 funzioni ricettive temporanee:
campeggi, aree attrezzate per rulottes e similiG.3

2. Resta escluso l'insediamento, nelle varie zone, delle attività che risultino nocive o moleste a giudizio discrezionale dell'Amministrazione Comunale, visto l'elenco delle industrie insalubri di cui all'art.216 del T.U. n. 1263/34 aggiornato con Decreto del 05.09.1994 del Ministero della Sanità e sentito apposito parere igienico - sanitario o ambientale dell'AUSL e dell'ARPA fatto salvo quanto specificato all'art. 24.

3. Per destinazioni o attività eventualmente non comprese nella precedente elencazione, l'Amministrazione Comunale provvederà di volta in volta ad assegnarle, col criterio dell'analogia, alla funzione ed al raggruppamento più compatibile.

4. La destinazione d'uso in atto dell'immobile o dell'unità immobiliare é quella stabilita dalla licenza o concessione edilizia ovvero dall'autorizzazione rilasciata ai sensi di legge e, in assenza o indeterminazione di tali atti, dalla classificazione catastale attribuita in sede di primo accatastamento o da altri documenti probanti. L'uso in atto può essere modificato solo per renderlo conforme alla destinazione d'uso stabilita dallo strumento urbanistico comunale vigente. Il mutamento di destinazione d'uso è regolato dai disposti dell'art.26 della L.R.31/02.