Norme Tecniche di attuazione del Piano Strutturale

Art. 62 Pericolosità geomorfologica

1. La pericolosità geomorfologica è funzione dello stato di rischio per frana nelle diverse situazioni di attività: in atto, quiescente, a bassa propensione e stabile cui corrispondono le perimetrazioni nelle seguenti classi: pericolosità geomorfologica molto elevata, elevata, media e bassa (tavv. GeoNo01N e GeoNo01S) e relative norme di cui agli artt. 9 e 10 del P.A.I. Arno e artt. 13 e 14 del P.A.I. Ombrone rispettivamente per le classi di pericolosità geomorfologica molto elevata ed elevata.

2. Nelle aree perimetrate nelle classi di pericolosità geomorfologica molto elevata ed elevata il R.U. può consentire nuovi interventi edilizi e infrastrutture pubbliche a condizione rispettivamente che siano preventivamente o contestualmente realizzate opere di consolidamento del movimento franoso e di messa in sicurezza con superamento delle condizioni di instabilità.

3. Pericolosità geomorfologica molto elevata G4.
Aree con frane attive o in evoluzione, scarpate attive e in erosione con relativa fascia di influenza.

4. Pericolosità geomorfologica elevata G3.
Aree con frane quiescenti con relativa fascia di influenza, depositi detritici con pendenza >15%, rilevati su versante, aree di erosione profonda, erosioni fluviali, aree carsiche, aree con degrado superficiale, aree potenzialmente instabili per indizi connessi alla giacitura, acclività, litologia e uso del suolo.

5. Pericolosità geomorfologica media G2.
Aree con bassa propensione al dissesto, fenomeni franosi inattivi e con sistemazioni storiche di versante (terrazzamenti).
Le condizioni specifiche per la realizzazione di trasformazioni saranno dettate nel R.U..

6. Pericolosità geomorfologica bassa G1.
Aree pianeggianti ove non sono presenti fattori predisponenti al verificarsi di movimenti di massa.