Norme Tecniche di attuazione del Piano Strutturale

Titolo I Uso delle risorse nei sistemi

Art. 67 Sistema dei Monti del Chianti - Sub-sistema dei boschi

1. Nel territorio del Sub-sistema ogni azione di governo deve consentire o favorire il raggiungimento dei principali obiettivi di seguito elencati:

  • salvaguardia e sviluppo dell'attività agricola in forme compatibili con l'assetto di parco territoriale;
  • controllo delle trasformazioni sul patrimonio edilizio esistente al fine di garantirne la tutela dei caratteri morfotipologici;
  • realizzazione di percorsi e itinerari ambientali, culturali, storico-artistici, didattici, enogastronomici, sostenuti da un'offerta ricettiva qualificata e diversificata;
  • integrazione delle attività agricole con idonee pratiche di difesa del suolo, al fine di ridurre i fenomeni erosivi e migliorare le condizioni di stabilità dei versanti, con particolare riferimento ai nuovi impianti viticoli;
  • idonee pratiche di difesa del suolo con particolare riferimento alla funzionalità del reticolo idrografico artificiale;
  • manutenzione e presidio della continuità della rete viaria minore.
  • riconoscimento e potenziamento del ruolo di presidio territoriale dei centri aziendali.
  • recupero dei centri storici e loro rifunzionalizzazione;
  • contenuti completamenti residenziali, nei limiti dimensionali del P.S..

2. I contenuti di cui al comma 1 del presente articolo sono raccolti nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E.", parte integrante delle presenti norme, ed hanno valore prescrittivo nei confronti delle previsioni del R.U., degli strumenti urbanistici di dettaglio, dei piani e dei programmi di settore. In particolare i dimensionamenti massimi indicati nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E." assumono valore prescrittivo e cogente.

3. Ferme restando le dotazioni territoriali prescritte per l'intero territorio comunale indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02, "Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.", il R.U. dovrà prevedere dotazioni minime di parcheggio ad uso privato per la sosta stanziale differenziate in funzione delle diverse destinazioni d'uso ed in particolare:

  1. a. residenza: come indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02 Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.;
  2. b. attività industriali e artigianali: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  3. c. commercio al dettaglio e pubblici esercizi: 1 mq di parcheggio per ogni 10 mc;
  4. d. commercio all'ingrosso: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  5. e. attività direzionali: 1 mq di parcheggio ogni 2,50 mq di S.U.L.;
  6. f. attività turistico-ricettive: 1 mq di parcheggio per ogni 3 mq di S.U.L., garantendo comunque almeno un posto auto effettivo per ogni camera.

Il R.U. dovrà inoltre prevedere il reperimento di dotazioni di parcheggio ad uso privato per la sosta di relazione per i nuovi esercizi commerciali al dettaglio e all'ingrosso.

4. È ammessa la nuova edificazione abitativa rurale.

Art. 68 Sistema dei Monti del Chianti - Sub-sistema dei coltivi delle arenarie

1. Nel territorio del Sub-sistema ogni azione di governo deve consentire o favorire il raggiungimento dei principali obiettivi di seguito elencati:

  • salvaguardia e sviluppo dell'attività agricola;
  • mantenimento del mosaico paesaggistico;
  • controllo delle trasformazioni sul patrimonio edilizio esistente al fine di garantirne la tutela dei caratteri morfotipologici;
  • realizzazione di percorsi e itinerari ambientali, culturali, storico-artistici, enogastronomici, sostenuti da un'offerta ricettiva qualificata e diversificata;
  • integrazione delle attività agricole con idonee pratiche di difesa del suolo, al fine di ridurre i fenomeni erosivi e migliorare le condizioni di stabilità dei versanti, con particolare riferimento ai nuovi impianti viticoli;
  • manutenzione e presidio della continuità della rete viaria minore;
  • riconoscimento e potenziamento del ruolo di presidio territoriale dei centri aziendali;
  • tutela e recupero dei centri storici;
  • contenuti completamenti residenziali, nei limiti dimensionali del P.S..

2. Nel sub-sistema di cui al presente articolo, la disciplina del RU persegue l'obiettivo del contenimento delle crescite delle frazioni recenti, con integrazione di funzioni e spazi centrali.

3. E' ammessa la nuova edificazione abitativa rurale.

4. I contenuti di cui al comma 1 del presente articolo sono raccolti nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E.", parte integrante delle presenti norme, ed hanno valore prescrittivo nei confronti delle previsioni del R.U., degli strumenti urbanistici di dettaglio, dei piani e dei programmi di settore. In particolare i dimensionamenti massimi indicati nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E." assumono valore prescrittivo e cogente.

5. Ferme restando le dotazioni territoriali prescritte per l'intero territorio comunale indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02, "Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.", il R.U. dovrà prevedere dotazioni minime di parcheggio ad uso privato per la sosta stanziale differenziate in funzione delle diverse destinazioni d'uso ed in particolare:

  1. a. residenza: come indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02 Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.;
  2. b. attività industriali e artigianali: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  3. c. commercio al dettaglio e pubblici esercizi: 1 mq di parcheggio per ogni 10 mc;
  4. d. commercio all'ingrosso: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  5. e. attività direzionali: 1 mq di parcheggio ogni 2,50 mq di S.U.L.;
  6. f. attività turistico-ricettive: 1 mq di parcheggio per ogni 3 mq di S.U.L., garantendo comunque almeno un posto auto effettivo per ogni camera.

Il R.U. dovrà inoltre prevedere il reperimento di dotazioni di parcheggio ad uso privato per la sosta di relazione per i nuovi esercizi commerciali al dettaglio e all'ingrosso

Art. 69 Sistema del bacino del fiume Pesa

1. Nel territorio del sistema ogni azione di governo deve consentire o favorire il raggiungimento degli obiettivi di seguito elencati:

  • controllo delle trasformazioni sul patrimonio edilizio esistente al fine di garantirne la tutela dei caratteri morfotipologici;
  • realizzazione di percorsi e itinerari ambientali, culturali, storico-artistici e didattici;
  • idonee pratiche di difesa del suolo con particolare riferimento alla funzionalità del reticolo idrografico artificiale;
  • contenuti completamenti residenziali, nei limiti dimensionali del P.S..

2. Il RU può consentire modesti ampliamenti dell'area industriale presente in loc. Campomaggio. Il R.U. disciplina le trasformazioni ammesse sul manufatto diruto ex Cantina Invecchiamento vini perseguendone il recupero verso destinazioni pubblicistiche e/o di interesse pubblico e generale, anche di iniziativa privata, con esclusione di ogni possibilità di residenza, anche turistica.

3. I contenuti di cui al comma 1 del presente articolo sono raccolti nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E.", parte integrante delle presenti norme, ed hanno valore prescrittivo nei confronti delle previsioni del R.U., degli strumenti urbanistici di dettaglio, dei piani e dei programmi di settore. In particolare i dimensionamenti massimi indicati nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E." assumono valore prescrittivo e cogente.

4. Ferme restando le dotazioni territoriali prescritte per l'intero territorio comunale indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02, "Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.", il R.U. dovrà prevedere dotazioni minime di parcheggio ad uso privato per la sosta stanziale differenziate in funzione delle diverse destinazioni d'uso ed in particolare:

  1. a. residenza: come indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02 Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.;
  2. b. attività industriali e artigianali: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  3. c. commercio al dettaglio e pubblici esercizi: 1 mq di parcheggio per ogni 10 mc;
  4. d. commercio all'ingrosso: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  5. e. attività direzionali: 1 mq di parcheggio ogni 2,50 mq di S.U.L.;
  6. f. attività turistico-ricettive: 1 mq di parcheggio per ogni 3 mq di S.U.L., garantendo comunque almeno un posto auto effettivo per ogni camera.

Il R.U. dovrà inoltre prevedere il reperimento di dotazioni di parcheggio ad uso privato per la sosta di relazione per i nuovi esercizi commerciali al dettaglio e all'ingrosso

5. È ammessa la nuova edificazione abitativa rurale.

Art. 70 Sistema del crinale di Radda in Chianti

1. Nel territorio del sistema ogni azione di governo deve consentire o favorire il raggiungimento dei principali obiettivi di seguito elencati:

  • salvaguardia e sviluppo dell'attività agricola;
  • mantenimento del mosaico paesaggistico;
  • controllo delle trasformazioni sul patrimonio edilizio esistente al fine di garantirne la tutela dei caratteri morfotipologici;
  • realizzazione di percorsi e itinerari ambientali, culturali, storico-artistici, enogastronomici, sostenuti da un'offerta ricettiva qualificata e diversificata;
  • integrazione delle attività agricole con idonee pratiche di difesa del suolo, al fine di ridurre i fenomeni erosivi e migliorare le condizioni di stabilità dei versanti, con particolare riferimento ai nuovi impianti viticoli;
  • manutenzione e presidio della continuità della rete viaria minore;
  • riconoscimento e potenziamento del ruolo di presidio territoriale dei centri aziendali;
  • tutela e recupero dei centri storici;
  • contenuti completamenti residenziali, nei limiti dimensionali del P.S..

2. La disciplina del R.U. persegue il potenziamento del capoluogo e delle frazioni La Croce e La Villa in termini di ruoli e funzioni, accompagnato da un contenuto incremento residenziale e ad azioni di recupero e riqualificazione di aree sottoutilizzate o impropriamente utilizzate, anche mediante interventi sul sistema insediativo rivolti al suo consolidamento soprattutto in termini di qualificazione di spazi pubblici centrali capaci di costituire riferimento per la comunità locale e integrazioni residenziali.

3. I contenuti di cui al comma 1 del presente articolo sono raccolti nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E.", parte integrante delle presenti norme, ed hanno valore prescrittivo nei confronti delle previsioni del R.U., degli strumenti urbanistici di dettaglio, dei piani e dei programmi di settore. In particolare i dimensionamenti massimi indicati nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E." assumono valore prescrittivo e cogente.

4. Ferme restando le dotazioni territoriali prescritte per l'intero territorio comunale indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02, "Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.", il R.U. dovrà prevedere dotazioni minime di parcheggio ad uso privato per la sosta stanziale differenziate in funzione delle diverse destinazioni d'uso ed in particolare:

  1. a. residenza: come indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02, "Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.";
  2. b. attività industriali e artigianali: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  3. c. commercio al dettaglio e pubblici esercizi: 1 mq di parcheggio per ogni 10 mc;
  4. d. commercio all'ingrosso: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  5. e. attività direzionali: 1 mq di parcheggio ogni 2,50 mq di S.U.L.;
  6. f. attività turistico-ricettive: 1 mq di parcheggio per ogni 3 mq di S.U.L., garantendo comunque almeno un posto auto effettivo per ogni camera.

Il R.U. dovrà inoltre prevedere il reperimento di dotazioni di parcheggio ad uso privato per la sosta di relazione per i nuovi esercizi commerciali al dettaglio e all'ingrosso

5. È ammessa la nuova edificazione abitativa rurale.

Art. 71 Sistema delle colline meridionali del fiume Pesa - Sub-sistema della formazione calcarenitica di Monte Morello

1. Nel territorio del sub-sistema ogni azione di governo deve consentire o favorire il raggiungimento dei principali obiettivi di seguito elencati:

  • salvaguardia e sviluppo dell'attività agricola;
  • controllo delle trasformazioni sul patrimonio edilizio esistente al fine di garantirne la tutela dei caratteri morfotipologici;
  • realizzazione di percorsi e itinerari ambientali, culturali, storico-artistici, didattici, enogastronomici, sostenuti da un'offerta ricettiva qualificata e diversificata;
  • integrazione delle attività agricole con idonee pratiche di difesa del suolo, al fine di ridurre i fenomeni erosivi e migliorare le condizioni di stabilità dei versanti, con particolare riferimento ai nuovi impianti viticoli;
  • manutenzione e presidio della continuità della rete viaria minore;
  • riconoscimento e potenziamento del ruolo di presidio territoriale dei centri aziendali.

2. I contenuti di cui al comma 1 del presente articolo sono raccolti nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E.", parte integrante delle presenti norme, ed hanno valore prescrittivo nei confronti delle previsioni del R.U., degli strumenti urbanistici di dettaglio, dei piani e dei programmi di settore. In particolare i dimensionamenti massimi indicati nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E." assumono valore prescrittivo e cogente.

3. Ferme restando le dotazioni territoriali prescritte per l'intero territorio comunale indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02, "Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E", il R.U. dovrà prevedere dotazioni minime di parcheggio ad uso privato per la sosta stanziale differenziate in funzione delle diverse destinazioni d'uso ed in particolare:

  1. a. residenza: come indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02, "Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.";
  2. b. attività industriali e artigianali: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  3. c. commercio al dettaglio e pubblici esercizi: 1 mq di parcheggio per ogni 10 mc;
  4. d. commercio all'ingrosso: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  5. e. attività direzionali: 1 mq di parcheggio ogni 2,50 mq di S.U.L.;
  6. f. attività turistico-ricettive: 1 mq di parcheggio per ogni 3 mq di S.U.L., garantendo comunque almeno un posto auto effettivo per ogni camera.

Il R.U. dovrà inoltre prevedere il reperimento di dotazioni di parcheggio ad uso privato per la sosta di relazione per i nuovi esercizi commerciali al dettaglio e all'ingrosso.

4. È ammessa la nuova edificazione abitativa rurale.

Art. 72 Sistema delle colline meridionali del fiume Pesa - Sub-sistema del macigno del versante di Vagliagli

1. Nel territorio del sub-sistema ogni azione di governo deve consentire o favorire il raggiungimento dei principali obiettivi di seguito elencati:

  • salvaguardia e sviluppo dell'attività agricola;
  • controllo delle trasformazioni sul patrimonio edilizio esistente al fine di garantirne la tutela dei caratteri morfotipologici;
  • realizzazione di percorsi e itinerari ambientali, culturali, storico-artistici, didattici, enogastronomici, sostenuti da un'offerta ricettiva qualificata e diversificata;
  • integrazione delle attività agricole con idonee pratiche di difesa del suolo, al fine di ridurre i fenomeni erosivi e migliorare le condizioni di stabilità dei versanti, con particolare riferimento ai nuovi impianti viticoli;
  • manutenzione e presidio della continuità della rete viaria minore;
  • riconoscimento e potenziamento del ruolo di presidio territoriale dei centri aziendali;
  • recupero dei nuclei storici e loro rifunzionalizzazione.

2. I contenuti di cui al comma 1 del presente articolo sono raccolti nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E.", parte integrante delle presenti norme, ed hanno valore prescrittivo nei confronti delle previsioni del R.U., degli strumenti urbanistici di dettaglio, dei piani e dei programmi di settore. In particolare i dimensionamenti massimi indicati nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E." assumono valore prescrittivo e cogente.

3. Ferme restando le dotazioni territoriali prescritte per l'intero territorio comunale indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02, "Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.", il R.U. dovrà prevedere dotazioni minime di parcheggio ad uso privato per la sosta stanziale differenziate in funzione delle diverse destinazioni d'uso ed in particolare:

  • a. residenza: come indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02, "Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.";
  • b. attività industriali e artigianali: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  • c. commercio al dettaglio e pubblici esercizi: 1 mq di parcheggio per ogni 10 mc;
  • d. commercio all'ingrosso: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  • e. attività direzionali: 1 mq di parcheggio ogni 2,50 mq di S.U.L.;
  • f. attività turistico-ricettive: 1 mq di parcheggio per ogni 3 mq di S.U.L:, garantendo comunque almeno un posto auto effettivo per ogni camera.

Il R.U. dovrà inoltre prevedere il reperimento di dotazioni di parcheggio ad uso privato per la sosta di relazione per i nuovi esercizi commerciali al dettaglio e all'ingrosso

4. È ammessa la nuova edificazione abitativa rurale.

Titolo II Unità Territoriali Organiche Elementari

Art. 73 Lineamenti generali / individuazione delle U.T.O.E.

1. Le Unità Territoriali Organiche Elementari sono definite sulla base di diversità insediative, funzionali e storico morfologiche, la cui compresenza deve essere regolata attraverso strategie di intervento volte prevalentemente al riordino, riqualificazione ed integrazione degli assetti insediativi. Le U.T.O.E. sono pertanto individuate con riferimento ai centri abitati del territorio comunale in funzione di un loro ruolo di caposaldi di porzioni del territorio stesso. Nella tavola Str01 (scala 1:15.000) sono individuati, con apposito segno grafico, gli areali circostanti tali centri riconosciuti in quanto ambiti sociali e culturali di appartenenza delle comunità locali.

2. Il P.S. individua le seguenti U.T.O.E.:

  1. a. Radda in Chianti - La Croce
  2. b. La Villa

3. Per ogni Unità Territoriale Organica Elementare sono definiti:

  • gli indirizzi e le prescrizioni per la tutela degli aspetti idrogeologici, agronomici essenziali, ambientali;
  • gli obiettivi e le strategie da perseguire;
  • le dimensioni massime ammissibili degli insediamenti e delle funzioni;
  • le infrastrutture ed i servizi necessari;
  • le previsioni del previgente strumento urbanistico fatte salve o poste in salvaguardia;
  • la valutazione integrata.

4. I contenuti di cui al comma 3 del presente articolo sono raccolti nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E.", parte integrante delle presenti norme, ed hanno valore prescrittivo nei confronti delle previsioni del R.U., degli strumenti urbanistici di dettaglio, dei piani e dei programmi di settore. In particolare i dimensionamenti massimi indicati nell'elaborato Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E." assumono valore prescrittivo e cogente.

5. Il R.U., con riferimento al proprio arco temporale di validità, è accompagnato da specifica certificazione sulla disponibilità complessiva delle risorse necessarie per i nuovi insediamenti e/o per gli interventi di sostituzione dei tessuti insediativi, attestata dagli enti erogatori dei servizi.

6. Ferme restando le dotazioni territoriali prescritte per l'intero territorio comunale indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02 Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E., il R.U. dovrà prevedere dotazioni minime di parcheggio ad uso privato per la sosta stanziale differenziate in funzione delle diverse destinazioni d'uso ed in particolare:

  1. a. residenza: come indicate nella scheda sui quantitativi di standard urbanistici necessari contenuto nell'elaborato Str02 Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.;
  2. b. attività industriali e artigianali: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di S.U.L.;
  3. c. commercio al dettaglio e pubblici esercizi: 1 mq di parcheggio per ogni 10 mc;
  4. d. commercio all'ingrosso: 0,80 mq di parcheggio per ogni 1 mq di superficie utile lorda S.U.L.;
  5. e. attività direzionali: 1 mq di parcheggio ogni 2,50 mq di superficie utile lorda S.U.L.;
  6. f. attività turistico-ricettive: 1 mq di parcheggio per ogni 3 mq di S.U.L., garantendo comunque almeno un posto auto effettivo per ogni camera.

Il R.U. dovrà inoltre prevedere il reperimento di dotazioni di parcheggio ad uso privato per la sosta di relazione per i nuovi esercizi commerciali al dettaglio e all'ingrosso

Art. 74 Strategie progettuali

1. La disciplina del R.U persegue strategie volte a:

  • conservazione e restauro di plessi insediativi storici;
  • riqualificazione di plessi insediativi consolidati;
  • riqualificazione ed integrazione di plessi insediativi incoerenti di margine;
  • restauro e conservazione storico-paesistica;
  • riqualificazione ambientale e/o paesaggistica;
  • puntuali interventi di nuova edificazione.

2. La disciplina del R.U. può prevedere ambiti di trasformazione la cui attuazione è inscindibilmente collegata ad opere pubbliche e/o di interesse pubblico, anche esterne all'area di intervento, da realizzarsi a cura ed onere del soggetto attuatore in aggiunta agli standard comunque dovuti.

3. La disciplina del R.U. può prevedere ambiti di trasformazione all'interno dei quali una quota di alloggi non inferiore al 10% della superficie utile totale sia realizzata in favore delle categorie sociali più deboli individuate dall'Amministrazione. A tal fine il R.U. definisce i contenuti degli schemi di convenzione atti a garantire l'adeguatezza dei prezzi di vendita e/o dei canoni di locazione alle finalità sociali perseguite dal P.S.

4. La disciplina del R.U. individua gli ambiti la cui attuazione è soggetta a criteri perequativi, secondo quanto indicato all'art. 80 della presenti norme.

Art. 75 Articolazione interna delle aree urbane

1. Le formazioni insediative del territorio comunale riconducibili alla caratteristica di centri e nuclei abitati di natura prevalentemente urbana, sono individuate dal P.S., in ragione della loro caratterizzazione storica, morfologica e funzionale come Aree urbane e/o di interesse urbano come definite all'art. 76 delle presenti norme, all'interno delle quali sono riconosciuti i Tessuti storici di cui all'art 77.

2. In attuazione della disciplina di cui agli artt. L2, L3, L4, L5, L6 e L7 del P.T.C. della Provincia di Siena, e con riferimento alla strategie progettuali di cui all'art. 74 delle presenti norme, il P.S. disciplina le dinamiche evolutive degli insediamenti attraverso i criteri e le prescrizioni contenute nell'elaborato tav. Str02, "Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E." avente valore prescrittivo e cogente.

Art. 76 Aree urbane e/o di interesse urbano

1. Sono le parti del territorio di cui all'art. 46 delle presenti norme, comprendenti gli insediamenti anche molto recenti, nelle quali sono riconoscibili assetti insediativi coerenti che organizzano i rapporti tra edilizia prevalentemente residenziale, sistema degli spazi pubblici, attrezzature e servizi, attività produttive, ambiti di trasformazione per la realizzazione di nuove aree, maglia viaria, nonchè le parti degli insediamenti prive di ordinamenti morfologici intenzionali e riconoscibili, incluse parti non edificate interstiziali o marginali, in cui si registrano talora usi incongrui e/o situazioni di degrado localizzato, formando margini incompiuti in cui non risulta completamente definito il rapporto tra insediamenti e territorio aperto. Sono altresì le parti contigue agli insediamenti, prevalentemente inedificate, di norma caratterizzate da formazioni paesaggistiche o ambientali di pregio, o comunque destinate alla tutela dei rapporti tra insediamenti e paesaggio, coerenti con le aree e con la disciplina di cui agli artt. L5 e L8 delle Norme del P.T.C.P. Sono compresi in queste parti anche i plessi insediativi ad impianto preordinato, indipendentemente dall'epoca di costruzione.

2. All'interno di tali parti il R.U. individua le aree e può consentire le seguenti attività o destinazioni:

  • residenziale;
  • industriale e artigianale;
  • commerciale;
  • turistico-ricettive;
  • ospitalità extralberghiera;
  • direzionale;
  • pubbliche o di interesse pubblico,
  • parcheggio pubblico e/o privato, distributori ed impianti di carburante;
  • verde pubblico e/o privato;
  • agricola e attività connesse;
  • deposito e commercio all'ingrosso;
  • artigianali di servizio.

3. Gli interventi disciplinati dal R.U., in coerenza con gli assetti definiti nell'"Atlante dei Sistemi Territoriali e delle U.T.O.E.", e nel rispetto degli artt. L5, L7, L8 delle norme del P.T.C.P., riguardano prevalentemente la riqualificazione degli elementi caratterizzanti della trama fondiaria, degli assetti morfologici e tipologici del tessuto urbanistico-edilizio, della configurazione degli spazi non edificati, anche mediante nuova edificazione di completamento e/o interventi di sostituzione edilizia, il recupero e la riqualificazione ambientale e paesaggistica per le aree in condizioni di degrado, la tutela e la valorizzazione per le parti di pregio, nonché la nuova edificazione, finalizzata a determinare assetti insediativi coerenti con le strategie definite dal presente P.S., e dall' art. L4 delle Norme del P.T.C.P. e dalla disciplina del P.I.T.. Gli elementi di maggior pregio della tessitura agraria, contenuti in tali parti, dovranno essere salvaguardati in attuazione della disciplina più restrittiva fra quella contenuta nel capo M del P.T.C.P. e quella presente nel presente P.S..

4. Nelle parti di territorio caratterizzate da formazioni paesaggistiche o ambientali di pregio destinate alla tutela dei rapporti tra insediamenti e paesaggio il R.U. comunque esclude la nuova edificazione.

5. Le trasformazioni ammissibili sui singoli organismi edilizi ed aree pertinenziali sono indicate con apposita disciplina dal R.U. sulla base di specifica classificazione del patrimonio edilizio.

6. Il R.U. individua eventuali ambiti che necessitano di azioni coordinate di riqualificazione e/o trasformazione, indicando lo strumento attuativo più idoneo.

7. Il R.U. prevede per le aree per insediamenti industriali e artigianali l'eventuale qualificazione di "aree ecologicamente attrezzate" qualora in possesso dei requisiti definiti dallo stesso R.U.

Art. 77 Tessuti storici

1. Sono le parti degli insediamenti interne alle aree urbane e/o di interesse urbano, in cui prevale una edificazione di epoca preindustriale (Catasto Generale Toscano, 1822) con parti fino al 1954, che esprimono qualità storiche, artistiche e testimoniali, caratterizzate dalla coerenza generale dell'impianto insediativo nelle sue configurazioni principali relative al rapporto con la trama viaria e con lo spazio pubblico e capaci di definire una forma compiuta del centro abitato.

2. All'interno di tali parti il R.U. può consentire le seguenti attività:

  • residenziale;
  • direzionale;
  • artigianale di servizio;
  • commerciale, esclusa la media e la grande distribuzione;
  • turistico-ricettive;
  • ospitalità extralberghiera;
  • agricola ed attività connesse;
  • pubbliche o di interesse pubblico;
  • parcheggio pubblico e/o privato;
  • verde pubblico e/o privato.

3. Le trasformazioni ammissibili sui singoli organismi edilizi ed aree pertinenziali sono indicate con apposita disciplina dal R.U. sulla base di dettagliate schede di classificazione del patrimonio edilizio. Interventi di sostituzione di singoli organismi edilizi sono ammissibili solo sulla base degli elementi conoscitivi risultanti dalle suddette schede.

4. Il R.U. individua gli eventuali ambiti che necessitano di azioni coordinate di recupero e riqualificazione, da assoggettarsi a piano attuativo.

Titolo III Disposizioni transitorie e finali

Art. 78 Salvaguardie. Disciplina transitoria

1. Fino all'approvazione del R.U., e comunque nel rispetto del termine massimo di tre anni, fatto salvo quanto previsto dal successivo art. 79, è sospesa ogni determinazione sulle istanze per interventi - diretti o ricompresi in piani attuativi - disciplinati dal vigente P.R.G. e, per quanto riguarda il territorio aperto, dalla variante delle leghe approvata con delibera C.C. n.18 del 19/04/2000 che presentino profili di contrasto con le norme, prescrizioni e criteri valutativi desumibili dal P.S.. Inoltre ed in particolare, in esito ad una prima valutazione ad opera del presente strumento, nelle seguenti aree, come meglio identificate nell'elaborato grafico allegato alle presenti norme:

  1. a. Sistema dei Monti del Chianti:
    • Sub-sistema dei coltivi delle arenarie:
      • - è sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area di Coltassala di 2509,76 mq S.U.L. previsti dal vigente P.R.G. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) in quanto in contrasto con le caratteristiche morfologiche del suolo e con il canone di contenimento del suolo.
  2. b. Sistema del bacino del fiume Pesa:
    • - è sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area industriale di Campomaggio di 3666 mq di S.U.L. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) previsti dal vigente P.R.G. in quanto il P.S. intende riservare al R.U. ogni determinazione sulla compatibilità della previsione, anche alla luce della più opportuna localizzazione dell'intervento, con riguardo, tra l'altro, alla pericolosità idraulica;
    • - è' sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area del Mulino di Radda di 880,91 mq di S.U.L. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) previsti dal vigente P.R.G. in quanto il P.S. intende riservare al R.U. ogni determinazione sulla compatibilità della previsione, anche alla luce di quanto espresso all'interno dell'elaborato "Contributo valutativo ai sensi degli artt. L8, L9 e Z2 ai fini del P.S.", allegato alla relazione;
  3. c. Sistema del crinale di Radda in Chianti:
    • - è sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area di Campassole di 1049,33 mq di S.U.L. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) previsti dal vigente P.R.G. in quanto il P.S. intende riservare al R.U. ogni determinazione sulla compatibilità dell'incremento di superficie industriale anche con riferimento alle future destinazioni di zona;
    • - è sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area dove insiste lo stabilimento delle ceramiche Rampini di 400 mq di S.U.L. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) previsti dal vigente P.R.G. in quanto in contrasto con le caratteristiche morfologiche del territorio e con il canone di contenimento del suolo.
  4. d. U.T.O.E. Radda - La Croce:
    • - è' sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area industriale La Croce Bassa di 1848,09 mq di S.U.L. previsti dal vigente P.R.G. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) sull'incremento di superficie con destinazione industriale anche in riferimento alla compatibilità con le prevalenti destinazioni di zona.
  5. e. U.T.O.E. La Villa:
    • - in attesa dei definitivi assetti che il R.U. intenderà operare nell'area dove insiste lo stabilimento in disuso della La.Ca. è sospesa ogni determinazione, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, gli interventi eccedenti la manutenzione straordinaria in quanto il P.S. intende riservare al R.U. ogni determinazione sulla compatibilità della previsione anche in funzione di una futura riqualificazione dell'ambito urbano della Villa.
    • - è sospesa ogni determinazione fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni sulle richieste di intervento diretto per i lotti ancora inedificati del comparto meglio individuato nella tavola relativa all'Area per insediamenti produttivi-artigianali di completamento - loc. La Villa nell'elaborato grafico allegato alle presenti norme, in quanto il P.S. intende riservare al R.U. ogni determinazione sulla compatibilità della previsione anche in funzione di una futura riqualificazione dell'ambito urbano della Villa.

2. Fino all'approvazione del R.U., e comunque nel termine massimo di tre anni, in considerazione della specifica disciplina di tutela che l'atto di governo prescriverà a tutela delle invarianze, è sospesa ogni determinazione sulle istanze e/o denunce concernenti interventi eccedenti le categorie della manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, come definiti dall'art. 79 della L.R. 1/2005 sugli immobili individuati ai sensi dell'art. 12 delle presenti norme.

3. Fino all'approvazione del R.U., e comunque nel termine massimo di tre anni, al fine di non compromettere gli obiettivi di tutela che il P.S persegue per il territorio aperto, è sospesa ogni determinazione sulle istanze e/o denunce concernenti interventi eccedenti la categoria della ristrutturazione edilizia definita dall'art. 79 comma 2 lettera d) n. 1 della L.R. 1/2005 sul patrimonio edilizio esistente ricadente nel territorio rurale come definito dall'art. 31 delle presenti norme.

4. Nelle more di approvazione del R.U., al fine di non compromettere gli obiettivi del P.S., è sospesa ogni determinazione sulle istanze di permesso di costruire e/o per le denunce di inizio attività relative a nuove edificazioni, frazionamenti di preesistenti unità o mutamenti di destinazione d'uso, anche qualora previsti da piani attuativi, ove carenti delle seguenti superfici minime:

  • nelle aree urbane come definite dall'art. 46: S.U.L. minima per ogni unità abitativa pari a 50 mq;
  • nel territorio rurale come definite dall'art. 31: S.U.L. minima per ogni unità abitativa pari a 70 mq.

5. Nelle more di approvazione del R.U., al fine di non compromettere gli obiettivi del P.S., ed in particolare l'efficacia del dimensionamento massimo disciplinato all'art. 6 delle presenti norme ai fini della quantificazione dell'incremento massimo sostenibile di nuovi residenti si attribuisce la seguente equivalenza:

  • nelle aree urbane, come definite dall'art. 46 delle presenti norme, 50 mq di S.U.L. conseguente a nuova edificazione ovvero ad interventi comportanti mutamento in residenziale di pregressa destinazione non residenziale, equivalgono ad un abitante (50 mq di S.U.L. = 1 abitante);
  • nel territorio rurale, come definito dall'art. 31 delle presenti norme, 70 mq di S.U.L. conseguente a nuova edificazione ovvero ad interventi comportanti mutamento in residenziale di pregressa destinazione non residenziale, equivalgono ad un abitante (70 mq di S.U.L. = 1 abitante).

6. Fino all'approvazione del R.U. è sospesa ogni determinazione sugli interventi ricompresi in aree la cui pericolosità e fattibilità geomorfologica ed idraulica riconosciuta nelle tavole del P.S. risulti, anche in contrasto con pregresse classificazioni e perimetrazioni del vigente P.R.G., in classe 4, fatti salvi i procedimenti di riclassificazione ove consentiti dal Piano di Assetto Idrogeologico fiumi Arno e Ombrone e comunque a condizione che siano preventivamente o contestualmente poste in essere opere di messa in sicurezza per il superamento delle condizioni di pericolosità.

7. In attesa dell'allineamento dello strumento operativo al piano di settore regionale e/o provinciale P.A.E.R.P. è sospesa ogni determinazione sulle richieste di autorizzazione alla coltivazione della cava in località Caparsa qualora concernenti aree esterne od ulteriori all'attuale piano di coltivazione.

8. Nelle more di approvazione del R.U., e comunque nel termine massimo di tre anni, è sospesa ogni determinazione sulle proposte di piano attuativo non adottate alla data di adozione del presente P.S., ove carenti di una dotazione di standard urbanistici pari a 24 mq/abitante, quale parametro complessivo minimo di riferimento, anche alla luce del livello qualitativo e quantitativo già conseguito nel territorio comunale.
Tale quantità discende da:

  • opportunità di trasformare le eventuali eccedenze quantitative rispetto ai minimi fissati dalla normativa statale in miglioramento e diversificazione qualitativa;
  • necessità di aumentare le dotazioni relative a funzioni amplificate dai comportamenti sociali recenti come i servizi alla collettività (ed in particolare alla popolazione anziana ed ai giovani) le attrezzature sportive ed il tempo libero.

Le articolazioni quantitative di riferimento assunte sono:

  • verde pubblico 12,5 mq/ab
  • parcheggi pubblici 3,5 mq/ab
  • attrezzature scolastiche 4,5 mq/ab
  • attrezzature collettive 3,5 mq/ab

9. Nelle more di adozione del R.U. nelle aree di pertinenza di cui all'art. 24 delle presenti norme si applica direttamente la disciplina di tutela e di valorizzazione di cui all'art. L9 dello strumento della pianificazione provinciale.

10. Nelle more di adozione del R.U. l'individuazione delle emergenze del paesaggio agrario è desumibile direttamente dalla tavola P05 dello strumento della pianificazione provinciale. La tavola Agr06 riveste efficacia di quadro conoscitivo.

Art. 79 Salvaguardie: aree sottoposte a strumenti urbanistici di dettaglio

1. Salvo quanto previsto al successivo comma 2, possono trovare attuazione le previsioni degli strumenti urbanistici attuativi proposti, adottati od approvati alla data di adozione del presente P.S., previsti dal vigente P.R.G.C., la cui valutazione integrata, è contenuta, ai sensi dell'art. 36 comma 1 lett. b) delle N.T.A. del P.I.T. nell'elaborato Rel02. Il dimensionamento del R.U. terrà conto delle dotazioni conseguenti all'attuazione degli interventi ricompresi in piani attuativi ad oggi adottati, approvati o i cui lavori non sono ultimati alla data di adozione del P.S..

2. Nelle more di adozione del R.U. possono essere proposti P.A.P.M.A.A. con valore di piano attuativo e/o varianti a P.A.P.M.A.A. con valore di piano attuativo già approvati la cui coerenza sia accertata ai sensi dell'art. 36 comma 1 lett. b) del P.I.T. secondo i criteri valutativi desumibili dallo stesso P.S..

3. Nelle more di approvazione del R.U. possono essere proposti P.A.P.M.A.A. non aventi valore di piano attuativo ai sensi dell%u2019art. 9. comma 11, lett. e) NTA per i quali deve essere verificata la coerenza al P.S..

Art. 80 Perequazione urbanistica e compensazione

1. Per le aree di trasformazione complessa il R.U., e/o gli eventuali piani complessi di intervento, individuano quali modalità preferenziale di attuazione criteri perequativi e compensativi ai sensi dell'art. 60 della L.R. n. 1/2005, dell'art. 16 del Regolamento di attuazione delle disposizioni del Titolo V della L.R. n. 1/2005 e dell'art. 15 della L.R. n. 30/2005.

Sono individuati gli ambiti urbani o territoriali soggetti alla disciplina della perequazione urbanistica con il R.U. o con i piani complessi di intervento, nel rispetto degli indirizzi dettati dal P.S..

Allegati grafici all'art. 78 Localizzazione delle aree poste in salvaguardia

  1. 1. Art.78 - c.1 - lett.a - Coltassala
  2. 2. Art.78 - c.1 - lett.b - puntoprimo - Campomaggio
  3. 3. Art.78 - c.1 - lett.b - puntosecondo - Molino di Radda
  4. 4. Art.78 - c.1 - lett.c - puntoprimo - Campassole
  5. 5. Art.78 - c.1 - lett.c - puntosecondo - Area ceramiche Rampini
  6. 6. Art.78 - c.1 - lett.d - La Croce Bassa
  7. 7. Art.78 - c.1 - lett.e - puntoprimo - Area La.Ca.
  8. 8. Art.78 - c.1 - lett.e - puntosecondo - Area per insediamenti produttivi-artigianali di completamento- loc. La Villa

Art.78 - c.1 - lett.a Coltassala

Localizzazione delle aree poste in salvaguardia
Coltassala

Scala 1:2000
Inquadramento cartografico dell'area
Sistema dei Monti del Chianti - Subsistema dei coltivi delle arenarie

E' sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area di Coltassala di 2509,76 mq S.U.L. previsti dal vigente P.R.G. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) in quanto in contrasto con le caratteristiche morfologiche del suolo e con il canone di contenimento del suolo.

Art.78 - c.1 - lett.b puntoprimo - Campomaggio

Localizzazione delle aree poste in salvaguardia
Campomaggio

Scala 1:2000
Inquadramento cartografico dell'area
Sistema del bacino del fiume Pesa

E' sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area industriale di Campomaggio di 3666 mq di S.U.L. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) previsti dal vigente P.R.G. in quanto il P.S. intende riservare al R.U. ogni determinazione sulla compatibilità della previsione, anche alla luce della più opportuna localizzazione dell'intervento

Art.78 - c.1 - lett.b puntosecondo - Molino di Radda

Localizzazione delle aree poste in salvaguardia
Molino di Radda

Scala 1:2000
Inquadramento cartografico dell'area
Sistema del bacino del fiume Pesa

E' sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area del Mulino di Radda di 880,91 mq di S.U.L. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) previsti dal vigente P.R.G. in quanto il P.S. intende riservare al R.U. ogni determinazione sulla compatibilità della previsione, anche alla luce di quanto espresso all'interno dell'elaborato "Contributo valutativo ai sensi degli artt. L8, L9 e Z2 ai fini del P.S.", allegato alla relazione

Art.78 - c.1 - lett.c puntoprimo - Campassole

Localizzazione delle aree poste in salvaguardia
Campassole

Scala 1:2000
Inquadramento cartografico dell'area
Sistema del crinale di Radda in Chianti

E' sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area di Campassole di 1049,33 mq di S.U.L. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) previsti dal vigente P.R.G. in quanto il P.S. intende riservare al R.U. ogni determinazione sulla compatibilità dell'incremento di superficie industriale anche con riferimento alle future destinazioni di zona

Art.78 - c.1 - lett.c puntosecondo - Area ceramiche Rampini

Localizzazione delle aree poste in salvaguardia
Area ceramiche Rampini

Scala 1:2000
Inquadramento cartografico dell'area
Sistema del crinale di Radda in Chianti

E' sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area dove insiste lo stabilimento delle ceramiche Rampini di 400 mq di S.U.L. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) previsti dal vigente P.R.G. in quanto in contrasto con le caratteristiche morfologiche del territorio e con il canone di contenimento del suolo

Art.78 - c.1 - lett.d La Croce Bassa

Localizzazione delle aree poste in salvaguardia
La Croce Bassa

Scala 1:2000
Inquadramento cartografico dell'area
Sistema del crinale di Radda in Chianti - UTOE Radda - La Croce

E' sospesa, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, ogni determinazione relativa all'incremento di superficie per l'area industriale La Croce Bassa di 1848,09 mq di S.U.L. previsti dal vigente P.R.G. (come da elaborato Str02, Atlante dei sistemi e delle U.T.O.E.) sull'incremento di superficie con destinazione industriale anche in riferimento alla compatibilità con le prevalenti destinazioni di zona.

Art.78 - c.1 - lett.e puntoprimo - Area La.Ca.

Localizzazione delle aree poste in salvaguardia
Area La.Ca.

Scala 1:2000
Inquadramento cartografico dell'area
Sistema del crinale di Radda in Chianti - UTOE La Villa

In attesa dei definitivi assetti che il R.U. intenderà operare nell'area dove insiste lo stabilimento in disuso della La.Ca. è sospesa ogni determinazione, fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni, gli interventi eccedenti la manutenzione straordinaria in quanto il P.S. intende riservare al R.U. ogni determinazione sulla compatibilità della previsione anche in funzione di una futura riqualificazione dell'ambito urbano della Villa

Art.78 - c.1 - lett.e puntosecondo - Area per insediamenti produttivi-artigianali di completamento- loc. La Villa

Localizzazione delle aree poste in salvaguardia
Area per insediamenti produttivi-artigianali di completamento- loc. La Villa

Scala 1:2000
Inquadramento cartografico dell'area
Sistema del crinale di Radda in Chianti - UTOE La Villa

E' sospesa ogni determinazione fino all'approvazione dell'atto di governo e comunque per il termine massimo di tre anni sulle richieste di intervento diretto per i lotti ancora inedificati del comparto meglio individuato nella tavola relativa all'Area per insediamenti produttivi-artigianali di completamento - loc. La Villa nell'elaborato grafico allegato alle presenti norme, in quanto il P.S. intende riservare al R.U. ogni determinazione sulla compatibilità della previsione anche in funzione di una futura riqualificazione dell'ambito urbano della Villa