Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art.26 Riqualificazione dello spazio pubblico

Il Regolamento Urbanistico individua gli ambiti da sottoporre a progetti ed interventi di riqualificazione di spazi pubblici. Tali ambiti corrispondono a:

  • - le UT indicate dal Piano Strutturale;
  • - gli ambiti dei Piani attuativi;
  • - gli ambiti realizzati con progetto edilizio unitario;
  • - ulteriori ambiti appositamente individuati.

In tali ambiti potranno essere realizzati chioschi o edicole previa concessione del suolo pubblico. I progetti dovranno tenere conto delle norme generali per l'uso del suolo pubblico e dei materiali da costruzione relativi al Sottosistema interessato.
In tutti tali ambiti gli interventi sugli spazi pubblici scoperti sono assoggettati a progetto esteso agli spazi pubblici scoperti dell'intero ambito; tale progetto, oltre all'intervento da realizzare in prima fase, specificherà:

  • - le connessioni e gli elementi di continuità tra i diversi tipi di spazio pubblico interni ed esterni all'ambito;
  • - gli accessi ed i percorsi;
  • - i principi per le alberature e la progettazione di dettaglio degli spazi verdi;
  • - i criteri per la scelta dei materiali ed i materiali non ammessi.

In caso di realizzazione di posti auto coperti i manufatti dovranno essere interrati o seminterrati, con le caratteristiche fisiche fissate dal Piano Strutturale per non costituire S.U.L. Le coperture dovranno essere praticabili e sistemate a verde o lastricate. È vietata la copertura con materiali bituminosi.
I parcheggi dovranno essere adeguatamente alberati.

La riqualificazione dello spazio pubblico non può prescindere dall'abbattimento di qualsiasi barriera architettonica. Entro 24 mesi dalla data di approvazione della presente norma dovrà essere approvato il Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) in assenza del quale ogni intervento pubblico o privato convenzionato che interessi aree pubbliche non potrà essere realizzato se non con specifica deroga da approvarsi in Consiglio Comunale.

Art.27 Regole per la segnaletica e le insegne

L'Amministrazione Comunale predisporrà, nel nuovo Regolamento edilizio, le norme afferenti, sia la segnaletica stradale che le insegne delle Attività Urbane e Produttive in genere.
Obiettivo del Regolamento è la razionalizzazione della segnaletica comunale, per diminuirne il numero e migliorarne la collocazione nello spazio urbano.
Sino all'approvazione del suddetto Regolamento, sono proibite le insegne a bandiera verso lo spazio pubblico.
Sono ammesse le insegne entro il filo edilizio, incassate entro lo sfondato delle vetrine e degli ingressi.

Art.28 Regole per le tende, i gazebo, i serramenti

L'Amministrazione Comunale predisporrà, nel nuovo Regolamento edilizio, le norme afferenti ai tendaggi, ai gazebo ed i serramenti delle Attività Urbane e Produttive in genere prospicienti lo spazio pubblico.
Obiettivo del Regolamento è la razionalizzazione dell'arredo urbano, del decoro pubblico e della uniformità dei prospetti pubblici

Art.29 L'area pedonale urbana nel Sottosistema Insediativo Centrale

Nelle aree pedonali urbane così come negli edifici prospicienti i marciapiedi di Via Matteotti, Via Piave, Via del Castelluccio tratto urbano, Corso Italia, Piazza Umberto Iº, Via della Stazione, Via B. Alliata e Via V.Emanuele IIº e nelle strade limitrofe sono proibite le tende non retrattili:

  • - la lunghezza massima non dovrà essere superiore a ml. 0,25 dal filo interno dello stipite della porta da ambo i lati;
  • l'aggetto verso il filo strada non dovrà essere superiore a ml. 1,50;
  • l'altezza, misurata dal piano strada non dovrà essere inferiore a ml. 2,30.
  • Sono ammesse esclusivamente le serrande di chiusura del tipo a grata.
  • Sono ammessi gazebo anche dotati di serramenti chiudibili, come da specifico Regolamento Comunale.

Art.30 Materiali per lo spazio pubblico pedonale

Lo spazio pubblico pedonale (marciapiedi, percorsi, ecc.) sarà caratterizzato da cordoli bocciardati in pietra calcarea, travertino granito dell'Elba.
Per le pavimentazioni sono da utilizzare il pavé o la pavimentazione levigata in pietra calcarea, travertino, granito dell'Elba o masselli autobloccanti nelle forme e nei colori adeguati all'intervento.

Art.31 Riqualificazione della spiaggia

Le previsioni di cui all'articolo 20 comma 9 degli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio del Piano Strutturale per la U.T. 6.1 della spiaggia si attuano, all'interno del perimetro individuato in cartografia, con il Piano Particolareggiato della Spiaggia che ne definirà gli interventi, in conformità con le norme dettate dal P.T.C. per le zone urbanizzate, per le zone definite D.U.M. (ambito della fascia dunale in mediocre stato di conservazione) e per le zone D.U.B. (ambito della fascia dunale in buono stato di conservazione con riferimento alle aree ("spiagge attrezzate di previsione") nelle tavole del Regolamento Urbanistico che hanno carattere indicativo e per le quali il Piano Particolareggiato della Spiaggia ne individua la localizzazione.