Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico

Art.35 Interventi subordinati a Piano Attuativo di iniziativa pubblica.

I sotto elencati piani attuativi di iniziativa pubblica sono soggetti alle indicazioni e prescrizioni degli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e gestione del territorio del Piano Strutturale.
Le relative perimetrazioni delle unità territoriali oggetto d'intervento sono riportate nel Capitolo D dell'Elaborato Normativo Prescrittivo.

SSI.7.d.1 PORTA A NORD - NODO DI ATTESTAMENTO URBANO (UT 7.1) (decaduta sulla base delle previsioni del nuovo P.S.)

Obiettivi:

L'obiettivo è la realizzazione della porta nord quale nodo di attestamento con parcheggi in corrispondenza del nodo di trasporto collettivo. Per tale piano attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 21 - UT 7.1 del Piano Strutturale.

SSI.7.d.3 CERNIERA - AMPLIAMENTO DEL CAMPUS SCOLASTICO (UT 7.3) - ATTUATA

Obiettivi:

L'obiettivo è la realizzazione di edilizia residenziale privata e pubblica, la dotazione di attrezzature di interesse comune e l'ampliamento delle strutture scolastiche esistenti. Per tale piano attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 21 - UT 7.3 del Piano Strutturale.

SSI.7.d.4 ATTIVITÀ PRODUTTIVE (UT 7.9)

Obiettivi:

L'obiettivo è l'ampliamento dell'area ad attività produttive (UT 7.9a) tramite Piano degli insediamenti produttivi e la riqualificazione dell'esistente (UT 7.9b) tramite Piano Particolareggiato d'esecuzione. Per tali interventi, oggetto di piano attuativo unitario (UT 7.9), valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 21 - UT 7.9 del Piano Strutturale.

SSI.8.d.6 CAMPEGGIO SAN CARLO PIP (UT 8.3) (decaduta sulla base delle previsioni del nuovo P.S.)

Obiettivi:

L'obiettivo è la trasformazione dell'area per la dotazione di un campeggio. Per tale piano attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 22 - UT 8.3 del Piano Strutturale.

Destinazioni d'uso:

Residenza - in tal caso almeno il 50% dovrà essere convenzionata - con mq. 65 di minimo per ogni unità immobiliare.
Attività ricettive, Attività urbane: esclusivamente attività commerciali al dettaglio di ridotte dimensioni, Attività di servizi: attrezzature di interesse comune.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

Edificazione massima 1.000 mq. di SLP. Altezza massima ml. 7,50. L'intervento è comunque subordinato al recepimento della dotazione di parcheggi pertinenziali ai sensi della L. 122/89 per ciascuna delle nuove unità immobiliari realizzate con destinazione d'uso a Residenza.

Aree per servizi (standards urbanistici):

Secondo le quantità minime stabilite dal Piano strutturale e dal D.M. 1444/68

Modalità di intervento:

Variante al Piano Attuativo di iniziativa pubblica

SSA.3.d.7 PARCO SERVIZI ALLA MOBILITÀ (UT 3.6) (decaduta sulla base delle previsioni del nuovo P.S.)

Obiettivi:

L'obiettivo è la riqualificazione dell'area per la dotazione di servizi alla mobilità. Per tale piano attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 16 - UT 3.6 del Piano Strutturale.
L'Unità Territoriale e suddivisa in due comparti omogenei: D.7a Il Molino e D.7b Servizi alla Mobilità.
Nella D.7a possono essere realizzate le previsioni di ampliamento, sino a complessivi mq. 4.000 di S.L.P come previsto dal Piano Strutturale, con intervento unitario diretto.
È consentita la realizzazione di un alloggio per il custode o proprietario come previsto dall'Art. 4 del Piano Strutturale.

Nella D.7b possono essere realizzati servizi della mobilità quali:

  • - deposito e parcheggio dei mezzi di trasporto pesante;
  • - eventuale deposito dei mezzi di trasporto pubblico;
  • - mobilità connessa al Sistema dei Parchi della Val di Cornia;
  • - sosta per campers di transito;

Per quanto riguarda gli altri edifici esistenti non residenziali all'interno della U.T., la condizione necessaria per l'approvazione del P.A. è la loro demolizione senza ricostruzione o in alternativa il loro recupero, a parità di S.L.P. con destinazione a Servizi . L'intervento è subordinato a Piano Attuativo di Iniziativa pubblica.

Relativamente ai due interventi d.4 e d.6, da attuarsi con P.I.P. ex art. 27 L. 865/71, i piani attuativi dovranno tenere conto della necessità di trasferimento in tali ambiti di attività esistenti nel territorio, per le quali le presenti norme hanno dichiarato la incompatibilità dell'attuale localizzazione, e della possibilità di acquisizione pubblica di aree per Attività di Servizi.

SSA.2.d.8 TESTATA DI RIMIGLIANO (UT 2.5) (decaduta sulla base delle previsioni del nuovo P.S.)

Obiettivi:

L'obiettivo è la realizzazione di un complesso di attrezzature pubbliche e private per la qualificazione del sistema dei parchi. Per tale piano attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 14 - UT 2.5 del Piano Strutturale.

Destinazioni d'uso:

Attività ricettive Attività urbane: esclusivamente attività commerciali al dettaglio di ridotte dimensioni, ristorazione e pubblici esercizi, attività di sportello, agenzie, attività per lo spettacolo, il tempo libero, l'istruzione, la cultura, la pratica sportiva e la cura personale;
Attività di servizi: attrezzature di interesse comune.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

Edificazione massima 15.000 mq. di SLP. Altezza massima ml. 7,50.

Aree per servizi (standards urbanistici):

La convenzione del Piano Attuativo dovrà prevedere:

  • - l'asservimento all'uso pubblico della pineta di Rimigliano (1.323.000 mq.), individuata nella tavola del Regolamento Urbanistico e classificata nella UT delle aree boscate 2.2;
  • - la cessione all'Amministrazione Comunale del Viale dei Cavalleggeri, per una sezione di 20 metri;
  • - le aree da cedere gratuitamente all'Amministrazione comunale per completare il Parco di Rimigliano "del mare" o, qualora l'Amministrazione Comunale le abbia già acquisite direttamente, in tutto od in parte, gli eventuali ulteriori oneri da corrispondere.
    Non è obiettivo dell'Amministrazione Comunale acquisire aree a servizi all'interno dell'ambito del Piano Attuativo;

Modalità di intervento:

Piano Attuativo di iniziativa pubblica.

SSI.6.d.9 PARADISINO-GHIRIGORO-PIAZZA GRAMSCI (UT 6.3) - ATTUATA

Le previsioni del Piano attuativo di Iniziativa Pubblica approvato con Delibera di C.C. n°48 del 15.06.2006, pubblicata sul BURT n°39 del 27.09.2006, sono annullate, limitatamente alle parti non attuate.

Obiettivi:

L'obiettivo è la riqualificazione delle aree verdi e affacciate sul mare del sistema insediativo, la tutela della zona interessata dalla duna costiera, la tutela di una importante area a verde situata nel centro urbano.

Descrizione:

Si tratta di un'area verde che contribuisce al soddisfacimento degli standard, che svolge funzioni ornamentali, di riequilibrio atmosferico, di svago, di sport e di riposo.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

  • - Sugli edifici esistenti sono ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e di ristrutturazione edilizia.
  • - È consentita la nuova edificazione per una quantità massima di S.L.P. pari a mq. 400,00.
  • - I nuovi edifici devono essere realizzati esclusivamente nelle zone attualmente non interessate da alberature e dalla duna costiera.
  • - Altezza massima ml. 4,5 e un solo piano fuori terra.
  • - È vietata la realizzazione di locali interrati o seminterrati anche non costituenti S.L.P. con la sola esclusione di locali destinati a impianti tecnologici.

Destinazioni d'uso

per gli edifici esistenti:

  • Attività urbane - esclusivamente attività commerciali al dettaglio di ridotte dimensioni, ristorazione e pubblici esercizi, attività per lo spettacolo, il tempo libero, l'istruzione, la cultura, la pratica sportiva e la cura personale;
  • Attività di servizi : attrezzature di interesse comune.

Per gli edifici di previsione:

  • Attività urbane - esclusivamente attività per lo spettacolo, il tempo libero, l'istruzione, la cultura, la pratica sportiva e la cura personale;

Modalità di intervento:

Per gli edifici di previsione ai sensi dell'art. 20 del PS intervento pubblico o privato convenzionato, subordinatamente alla stipula di una convenzione con l'Amministrazione Comunale che ne garantisca l'uso pubblico e la disciplina della gestione e della manutenzione.

SSI.6.d.18 ORMEGGIO VERDE (UT 6.2) (decaduta sulla base delle previsioni del nuovo P.S.)

Obiettivi:

L'obiettivo è la realizzazione di un punto di ormeggio per la nautica carrellabile, e l'integrazione con il lungomare pedonale urbano.

Destinazioni d'uso:

Ormeggio verde - parcheggi e zona di rimessaggio temporaneo a terra.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

Non sono ammesse nuove edificazioni.

Modalità di intervento:

Progetto di opera pubblica.

Art.36 Interventi subordinati a Progetto Unitario o Piano Attuativo di iniziativa pubblica o privata.

Piano attuativo di iniziativa pubblica o privata.
I sotto elencati interventi di iniziativa pubblica o privata sono soggetti alle indicazioni e prescrizioni degli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e gestione del territorio del Piano Strutturale.
Le relative perimetrazioni delle unità territoriali oggetto d'intervento sono riportate nel Capitolo D dell'Elaborato Normativo Prescrittivo. Il titolo abilitativo per tali interventi è la Concessione edilizia unitaria convenzionata.

Qualora sia decorso il termine di validià del piano attuativo previsto dalla scheda normativa, per gli edifici esistenti all'interno del perimetro del piano trovano applicazione le disposizioni di cui all'art.21 "Modificazione edilizia 4" nonché le norme generali del Sottosistema insediativo a cui appartengono.

Tale prescrizione vale anche per gli ambiti precedentemente sottoposti a Piano Attuativo non contenuti nelle seguenti schede.

SSI.7.d.5 ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Obiettivi:

L'obiettivo, in attuazione delle previsioni del Vigente Piano Strutturale approvato con Delibera nº 76 del 05/08/2015 è la riorganizzazione dell'area ad attività produttive (Ex UT 7.9) con la eliminazione del comparto C previsto dal Piano degli Insediamenti Produttivi (P.I.P.) approvato con Delibera nº 6 del 24/02/2014 ed l'inserimento del comparto costituente parte della precedente U.T. 7.10.
La consistente riduzione complessiva della capacità edificatoria, la consistente riduzione del territorio edificabile e la liberalizzazione, in tale area delle destinazioni d'uso produttive.
La approvazione del nuovo Piano Strutturale, e la conseguente eliminazione delle norme del Piano Strutturale 1998 consente la modifica delle modalità di attuazione che non prevedano, obbligatoriamente, l'acquisizione pubblica delle aree.

Definizione delle aree di intervento:

Tutto l'ambito oggetto della presente scheda normativa è suddiviso in 4 comparti:
0. I Comparti A e B del vigente Piano degli Insediamenti Produttivi per i quali restano valide le norme e le previsioni dello stesso strumento Urbanistico;
1. La vecchia zona industriale ricompresa nel Piano Attuativo Unitario per i quali restano valide le norme e le previsioni dello stesso strumento Urbanistico;
2. Il nuovo comparto C insistente sui terreni già ricompresi nella U.T. 7.10 del precedente Piano Strutturale

Destinazioni d'uso:

destinazioni d'uso Urbanistiche:
Attività Produttive;
Attività Ricettive
Attività urbane, comprendenti:
attività commerciali; attività per la ristorazione e pubblici esercizi; attività di sportello, agenzie; attività direzionali e d'ufficio, studi professionali; attività artigianali di servizio; attività per lo spettacolo, il tempo libero, l'istruzione, la cultura, la pratica sportiva e la cura personale; attività artigianali di ridotte dimensioni e non moleste.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

  1. 1. Quelli già previsti dal Piano Attuativo Unitario per le zone di completamento della Lottizzazione esistente ex 7.9b con Indice di Edificabilità Fondiaria pari a 0,544 mq/mq S.F.
  2. 2. Quelli già previsti dal Piano degli Insediamenti Produttivi per i Comparti A e B del PIP con Indice di Edificabilità Fondiaria pari a 0,478 mq/mq S.F. .
  3. 3. Per tali ambiti, oltre all'indice di edificabilità fondiaria pari a 0,478 mq/mq S.F.per il PIP e per la Lottizzazione esistente ex 7.9b è assegnata una capacità edificatoria residua pari ad una S.U.L. di mq. 4.217,00.
  4. 4. Per il nuovo Comparti C è stabilito un indice di edificabilità Territoriale pari a 0.130 mq di S.U.L. /mq S.T.;
  5. 5. È consentito il recupero degli edifici esistenti nel comparto C con intervento di sostituzione edilizia a parità di Volume esistente con contestuale cambio di destinazione d'uso a Residenza.
    La localizzazione del nuovo edificio residenziale dovrà essere individuata in apposito comparto delle dimensioni minime di mq. 1.000, esterno all'ambito soggetto a Piano Attuativo. È ammessa la realizzazione di una sola unità immobiliare residenziale.
    Altezza massima ml. 6,00
    Non potranno essere realizzati movimenti del Piano di campagna superiori a ml 0,50

Aree per servizi (standards urbanistici):

0,80 mq/mq si S.U.L. edificabile

Modalità di intervento:

  • - Intervento diretto con richiesta di Permesso di Costruire, successivo alla approvazione della presente variante, per gli interventi previsti nel Piano Attuativo Unitario della Lottizzazione esistente ex UT 7.9b
  • - Intervento diretto con richiesta di Permesso di Costruire, successivo alla approvazione della presente variante, per gli interventi previsti nel comparti A e B del Piano degli Insediamenti Produttivi.
  • - Variante di iniziativa pubblica al Piano Attuativo Unitario per la utilizzazione della capacità insediativa assegnata con la presente variante.
  • - Piano attuativo di iniziativa privata per il comparto C destinato ad Attività Produttive, Attività Ricettive ed Attività urbane. La proposta di Piano Attuativo dovrà essere presentata all'Amministrazione Comunale entro 2 (Due) anni dalla data di pubblicazione sul BURT della delibera di approvazione della presente variante a pena di decadenza delle presenti previsioni del comparto interessato.
  • - Intervento diretto con richiesta di Permesso di Costruire, successivo alla approvazione della presente variante, ed alla stipula della convenzione attuativa del Piano Attuativo per il comparto C, per il recupero degli edifici esistenti nello stesso.
    L'abitabilità/agibilità dell'intervento residenziale è subordinata alla presentazione della comunicazione di inizio lavori di uno dei lotti produttivi da specificarsi nella Convenzione attuativa del Piano di cui al precedente punto.

Prescrizioni attuative degli interventi:

Per l'attuazione degli interventi di cui al precedente punto 4. il Piano Attuativo di iniziativa privata dovrà prevedere la realizzazione delle prescritte opere di urbanizzazione necessarie per il comparto interessato.
È inoltre consentito, in accordo con la proprietà, la realizzazione a cura e spese del Lottizzante, nei limiti dell'ammontare degli oneri di urbanizzazione secondaria dovuti, di un edificio con destinazione di servizio pubblico, da cedere all'Amministrazione Comunale entro 3 (tre) anni dalla data della firma della Convenzione attuativa, oppure la realizzazione di uno stralcio del progetto della Cittadella delle associazioni, relativo alle sedi delle stesse, della dimensione minima di mq. di S.U.L. 80.
Le opere potranno essere realizzate anche a scomputo degli Oneri di Urbanizzazione Primaria o Secondaria se dovuti.
I progetti di tali opere dovranno essere presentati per la prescritta approvazione dell'A.C. entro 6 (sei) mesi dalla stipula della Convenzione attuativa.

SSI.5.d.11 PARCO ARCHEOLOGICO (UT 4.2) (decaduta sulla base delle previsioni del nuovo P.S.)

Obiettivi:

L'obiettivo è la riqualificazione e la tutela del Parco Archeologico. Per tale piano attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 17 - UT 4.2 del Piano Strutturale.
L'ambito perimetrato oggetto di Piano Attuativo di iniziativa pubblica o privata è descritto nella scheda grafica allegata.

SSI.6.d.12 PODERE SAN LUIGI (UT 6.4) (decaduta sulla base delle previsioni del nuovo P.S.)

Obiettivi:

L'obiettivo è la riqualificazione dell'intero ambito, il mantenimento del carattere unitario e la salvaguardia del verde e degli spazi aperti. Per tale Piano Attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 20 - UT 6.4 del Piano Strutturale.

SSI.6.d.13 HOTEL I LECCI (UT 6.5) - ATTUATA

Obiettivi:

L'obiettivo è la riqualificazione dell'intero ambito, il mantenimento del carattere unitario, la salvaguardia del verde e degli spazi aperti e la riqualificazione dell'attività turistico alberghiera già esistente.
Per tale Piano Attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 20 - UT 6.5 del Piano Strutturale.

SSI.6.d.14 GARDEN CLUB (UT 6.6) - ATTUATA

La scheda normativa conprende le strutture ricettive esistenti nella zona attuata con PIP turistico:
d.14a - Lazzi.Vi.Tur
d.14b - Residence dei Cavalleggeri
d.14c - Garden Club Toscana

Obiettivi:

L'obiettivo è la riqualificazione dell'intero ambito, il mantenimento del carattere unitario, la salvaguardia del verde e degli spazi aperti.
Per tale Piano Attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 20 - UT 6.6 del Piano Strutturale.

SSI.6.d.15 RIVA DEGLI ETRUSCHI (UT 6.7) - ATTUATA

Obiettivi:

L'obiettivo è la riqualificazione dell'intero ambito, il mantenimento del carattere unitario, la salvaguardia del verde e degli spazi aperti.
Per tale Piano Attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 20 - UT 6.7 del Piano Strutturale.

SSI.7d.16 BELVEDERE PARCO (UT 7.7) - ATTUATA

Obiettivi:

L'obiettivo è l'edificazione, come prevista, dovrà avvenire sulle aree perimetrate dalla UT 7.7 risultanti dalla proiezione verticale della galleria della Variante Aurelia, maggiorata di ml. 20 da ambo i lati.

Destinazioni d'uso:

Residenza.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

SLP massima ammissibile mq. 4.170. Altezza massima ml. 7,50.

Aree per servizi (standards urbanistici):

Aree per parcheggi e verde pubblico D.M. 1444/68.

Modalità di intervento:

Piano Attuativo di iniziativa privata.

SSA.4.d.17 MASSETO (UT 4.1) (decaduta sulla base delle previsioni del nuovo P.S.)

Obiettivi:

L'obiettivo è la riqualificazione del parco naturale del Masseto e la dotazione di servizi annessi.
Per tale piano attuativo valgono gli indirizzi normativi e criteri per la disciplina e la gestione del territorio.
Art. 22 - UT 4.1 del Piano Strutturale.

Destinazioni d'uso:

Residenza Turistica: Camping - Bungalow.
Attività di servizi e attività di supporto al parco:

  • - i servizi preordinati alla migliore fruizione e valorizzazione delle risorse del parco;
  • - i centri per la documentazione, la didattica e la formazione;
  • - i servizi per il tempo libero;
  • - le attività di ristorazione, i pubblici servizi e la ricettività funzionale alla migliore fruizione e gestione del parco;
  • - i servizi tecnologici ed ecologici per il parco (attrezzature di interesse comune).

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

Edificazione massima complessiva 1.500 mq. di SLP.
Altezza massima ml. 4,50.

Aree per servizi (standards urbanistici):

Il Piano Attuativo individuerà le aree boscate , i percorsi e le aree di sosta pubbliche o ad uso pubblico ed altri eventuali servizi necessari all'organizzazione del parco.

Modalità di intervento:

Piano attuativo di iniziativa privata

SSI.7.d.19 VIA SAN BARTOLO - COMPLETATA

Obiettivi:

L'obiettivo è il completamento del tessuto edilizio del Sottosistema insediativo del paese nuovo nonché la realizzazione di un punto di servizio per i Parchi della Val Di Cornia e un secondo accesso alla futura zona industriale.

Destinazioni d'uso:

Residenza.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

Edificazione massima di mq. 1000 di S.U.L.. Altezza massima ml. 7,50.

Prescrizioni specifiche:

Gli edifici realizzati nel presente ambito possono essere utilizzati esclusivamente da famiglie che abbiano la residenza e non dispongono di altro alloggio nel territorio del Comune.
È vietato il cambio di destinazione d'uso.
La libera vendita dell'alloggio entro 5 anni dal rilascio del certificato di abitabilità, è ammessa previo pagamento al Comune di una sanzione pari al maggior valore acquisito dall'immobile a seguito della modificazione, dedotto delle spese - documentate - sostenute per l'intervento.
Le indicazioni grafiche riportate nella scheda normativa non sono prescrittive.

Aree per servizi (standards urbanistici):

L'intervento è subordinato alla cessione delle aree necessarie per la realizzazione delle opere pubbliche ed alla realizzazione delle stesse.

Modalità di intervento:

Piano Attuativo di iniziativa privata.

SSI.5/6.d.20 LA SPIAGGIA

Obiettivi:

L'obiettivo è la riqualificazione e protezione della spiaggia, il potenziamento e miglioramento dell'offerta di attrezzature e dotazione di servizi per l'ospitalità turistica, la ristrutturazione e riqualificazione delle strutture esistenti.
La realizzazione del lungomare pedonale urbano con la razionalizzazione degli accessi a mare e delle connessioni degli spazi pubblici urbani affacciati sul mare, la salvaguardia dei botri e dei fossi, la razionalizzazione delle aree in concessione demaniale.

Destinazioni d'uso:

Attività urbane:

  • - attività di somministrazione di alimenti e bevande
  • - attività per lo spettacolo, il tempo libero, la pratica sportiva, la cura personale.

S.S.I.5.D.21 EX CINEMA TIRRENO - COMPLETATA

Obiettivi:

L'obiettivo del piano è la ristrutturazione dell'edificio e la contestuale realizzazione di una sala ad uso pubblico.

Destinazioni d'uso:

Al piano terra Attività urbane: attività commerciali al dettaglio, ristorazione e pubblici esercizi, attività per lo spettacolo e il tempo libero, la pratica sportiva e la cura personale.
Residenza ai piani superiori.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

Sono ammessi interventi descritti nella Modificazione edilizia 4.
Il filo edilizio è obbligatorio, sull'allineamento della Via San Francesco, sul retro è previsto un giardino privato, di profondità pari al giardino pubblico.
È ammessa la sopraelevazione, sino alle quote altimetriche massime dell'edificio adiacente sulla sinistra (Palazzo Morghen -Piazza Umberto 1º).

Aree per servizi (standards urbanistici):

Cessione gratuita delle aree necessarie per la nuova viabilità
Realizzazione una sala di almeno 300 mq pubblica o a di uso pubblico.
La dimensione e la diversa localizzazione della sala potrà essere individuata in altra area destinata a tale uso indicata all'Amministrazione Comunale.

Modalità di intervento:

Piano attuativo di iniziativa privata.

S.S.I.7.D.22 SAN GIOVANNI (UT 7.8) (D.C.C. n. 75 del 28.11.2003)

Obiettivi:

L'obiettivo del piano è favorire lo spostamento di attività contraddittorie con le destinazioni attuali della zona.

Destinazioni d'uso:

Residenza.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

È ammessa la ristrutturazione e sostituzione edilizia a parità di S.U.L..
Se l'intervento di Sostituzione edilizia è realizzato entro tre anni dalla entrata in vigore del Regolamento Urbanistico è ammesso un incremento della S.U.L. esistente nella percentuale del 30%, fino ad un massimo di 700 mq.
Altezza massima 7,50 ml.

Aree per servizi (standards urbanistici):

Le aree a parcheggi pubblici o di uso pubblico dovranno essere reperite all'interno dell'area di pertinenza dell'edificato.

Modalità di intervento:

Piano attuativo di iniziativa privata.

SSI.7.d.23 - A - B EX HOTEL IL CACCIATORE - COMPLETATA

Obiettivi:

L'obiettivo del piano è il recupero del patrimonio edilizio esistente dell'ex hotel il Cacciatore, con il trasferimento dell'attività ricettiva nella ex dependance (lotto B) e la realizazione di attività urbane al piano terra del lotto A).

Destinazioni d'uso:

Attività urbane, Residenza, Attività ricettive.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

Lotto A: sono ammessi gli interventi descritti dalla Modificazione edilizia 4. L'edificabilità massima non dovrà superare i 1.020 mq di S.U.L. destinata a Residenza e Attività urbane. La quantità di S.U.L. destinata a Residenza non può essere superiore a quella esistente complessiva.Altezza massima 10,40 ml.
Lotto B: sono ammessi gli interventi descritti nella modificazione edilizia 4. Altezza massima ml. 7,90.

Aree per servizi (standards urbanistici):

Le aree necessarie per parcheggi pubblici sono da reperire in altra area destinata a tale uso, indicata dall'Amministrazione Comunale, o monetizzate.

Prescrizioni specifiche:

Il piano terra dell'edificio nel lotto A) deve essere destinato ad attività urbane.
Per l'edificio del lotto B) è ammessa la destinazione d'uso Attività ricettive.
L'intervento di ampliamento nel lotto A è subordinato alla realizzazione del percorso pedonale che unisce via Mozza al Fosso del Renaione - Corso Italia p alla relativa monetizzazione.

Modalità di intervento:

Piano Attuativo di iniziativa privata.

SSI.7.d.24 CASA DEL PADRE CELESTE - ATTUATA

Obiettivi:

L'obiettivo del piano è la realizzazione di una casa di prima accoglienza e strutture correlate finalizzata al sostegno sociale, morale e spirituale.

Destinazioni d'uso:

Casa di prima accoglienza, cappella, servizi e pertinenze, auditorium.

Interventi ammessi - Quantità insediabili:

È ammessa la nuova edificazione di una casa di prima accoglienza e strutture correlate (cappella, auditorium, servizi e pertinenze) per un massimo di 2.100 mq di S.U.L. per le succitate destinazioni d'uso. Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla tutela del paesaggistico-ambientale, alla riqualificazione dell'area e alla regimazione idraulica del Fosso di Val di Gori.

Aree per servizi (standards urbanistici):

Aree per parcheggi e verde pubblico come da D.M. 1444/1968 sono da reperire all'interno dell'area o in altra area indicata dall'Amministrazione.

Modalità di intervento:

Piano Attuativo di iniziativa privata.

SSI.5.d.25 EX OFFICINA BENSI

Obiettivi:

L'obbiettivo del piano è il recupero di un vetusto edificio degradato nel centro di San Vincenzo, la eliminazione del degrado fisico in atto, la salvaguardia della facciata liberty sul corso Vittorio Emanuele IIº e la dotazione di nuove attività urbane.

Destinazioni d'uso:

Al Piano terreno attività urbane di tipo commerciale al dettaglio, ristorazione e pubblici esercizi, la sanità e salute, attività di sportello e agenzie, attività per lo spettacolo, il tempo libero, l'istruzione, la cultura, la pratica sportiva e la cura personale attività direzionali e di ufficio.
Al piano primo attività urbane di tipo commerciale al dettaglio, ristorazione e pubblici esercizi, la sanità e salute, attività di sportello e agenzie, attività per lo spettacolo, il tempo libero, l'istruzione, la cultura, la pratica sportiva e la cura personale attività direzionali e di ufficio, residenziale.
Ai piani superiori residenziale

Interventi Ammessi:

Sono ammessi interventi di ristrutturazione edilizia ricostruttiva di cui all'art. 134, c.1, lettera h, punto 2 della L.R.T. 65/2014, a parità di volume esistente e con possibilità di incremento della S.U.L. Il fronte sulla Via V. Emanuele IIº, classificato M2, dovrà essere oggetto di restauro e risanamento conservativo.

Aree per servizi:

Gli standard urbanistici di cui al D.M. 1444/1968 saranno monetizzati nelle forme stabilite dalla convenzione.
È richiesta la comunicazione pedonale tra la Via Peppino Impastato e Corso Vittorio Emanuele IIº e l'uso pubblico della Galleria al piano terreno.

Modalità di intervento:

Piano di recupero di iniziativa privata di cui all'art. 119 della L.R. N° 65/14

SPBS.d.26 Villaggio Turistico Park Albatros

Obiettivi:

L'obbiettivo è quello di effettuare con una nuova perimetrazione del "Camping village Park Albatros" in un'unica area per attività turistico ricettiva, nella quale è compresa tutta l'area del "Park Albatros" e una parte quota parte del "Pinetone", con interventi tesi al miglioramento e al potenziamento dei servizi offerti, senza aumento della ricettività già ammessa dai precedenti piani.

Destinazioni d'uso:

Attività ricettive di cui agli artt. 24, 25 e 26 capo I titolo II della LRT 20/12/2016 n° 86 nonché attività per la ristorazione e pubblici esercizi; attività per lo spettacolo, il tempo libero, la cultura, la pratica sportiva e la cura personale.

Prescrizioni specifiche:

SUL massima ammissibile per eventuali future esigenze è pari a 3000 mq escluse le strutture esistenti. Tale SUL non potrà essere utilizzata per la ricettività turistica ma solo per la realizzazione di strutture atte a migliorare la qualità dei servizi offerti agli ospiti e quindi la nuova struttura turistica extra - alberghiera non avrà alcun aumento di ricettività, misurata con il numero di posti letto rispetto ai piani precedentemente approvati.
Sarà possibile realizzare piazzole fino al raggiungimento del numero massimo di 1.733 pari a 6.932 posti letto già previsti nei piani vigenti.

Aree per servizi (standards urbanistici):

L'intervento è subordinato alla cessione delle aree necessarie per la realizzazione delle opere pubbliche ed alla realizzazione delle stesse, già previste nelle convenzioni vigenti alle quali dovranno essere aggiunte le aree e realizzata la rotatoria all'intersezione tra via delle Caldanelle e via della Principessa.

Modalità di intervento:

Piano Attuativo di iniziativa privata convenzionato.